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86 | MARZO 2022 AUTOMAZIONE OGGI 436 Robotica AUTOMAZIONE OGGI Chiara Rovetta Trelleborg Livorno ha aggiornato la sua cella di finitura delle guarnizioni in poliuretano destinate al mercato eolico. Chiave di volta della nuova applicazione è il Robotics Integrated Controller di Omron, una soluzione per l’integrazione e la sincronizzazione di tutti i componenti dell’automazione In 10 secondi guarnizioni ‘finite’ T relleborg è una multinazionale di origine svedese che opera in tutto il mondo intorno a tre grandi aree di business: soluzioni industriali, guarnizioni/sistemi di tenuta, pneu- matici e ruote complete per veicoli agricoli e movimentazione dei materiali. A Livorno, la società dispone di un centro di eccellenza (TSS) specializzato nella produzione di guarnizioni per cilindri pneumatici e idraulici rivolti a vari segmenti di mercato: fluid power, agricoltura, automotive ed energia. Proprio a quest’ultimo comparto è rivolta l’ultima applicazione della casa, una nuova ‘cella robotizzata’ per la finitura di guarnizioni in poliuretano destinate a sistemi di frenatura di pale eoliche. La soluzione, intera- mente concepita intorno al Robotics Integrated Controller di Omron, ha consentito all’azienda di elevare il livello quantitativo e qualitativo della sua produzione per venire incontro alle crescenti richieste dei centri logistici. Obiettivo: abbattere i tempi ciclo senza perdere in qualità La nuova cella robotizzata di Trelleborg è stata concepita fin dall’origine per abbattere i tempi di finitura delle guarnizioni e migliorare la fles- sibilità complessiva delle lavorazioni di fronte alle nuove commesse. “Arrivavamo da una macchina che, al massimo delle sue capacità, lavorava con un tempo ciclo di circa 17 secondi per ogni guarnizione processata” spiega David Caluri, machinery and energy excellence, Trel- leborg Livorno. “L’obiettivo è stato da subito ambizioso: abbattere drasticamente questi tempi per provare a rispondere in modo più rapido alle esigenze dei clienti, soprattutto di fronte ai picchi stagionali”. Da qui l’idea di utilizzare due robot antropo- morfi Viper650, uno per il pick&place, l’altro per la rifinitura, in grado di lavorare ad alta velo- cità e in totale sincronia sotto la gestione di un controllore integrato NJ501-R di Omron. Nello specifico, un robot riceve le guarnizioni da un sistema di alimentazione, le preleva e le va a inserire nel mandrino rotante della macchina; l’altro esegue la rifinitura eseguendo due tagli, uno all’interno e l’altro all’esterno della guarni- zione, per poi depositare i pezzi in una cesta. Proprio la qualità delle operazioni di taglio rap- presentava una delle sfide più difficili da affron- tare: “Al di là delle velocità, l’industria è sempre più esigente anche sul piano delle specifiche di taglio” commenta il responsabile: “Lo spigolo vivo è fondamentale nelle applicazioni oleodi- namiche per garantire la tenuta ma è qualcosa che non si può ottenere dallo stampo. Tanto più

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