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Attualità GENNAIO-FEBBRAIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 459 | 31 stenibilità da parte del mercato, laddove i con- sumatori si dimostrano sensibili alle tematiche ‘green’ in fase di acquisto”. Digitalizzare per efficientare Sul fronte della decarbonizzazione, la digitalizza- zione sempre più spinta e l’uso massiccio dell’AI sono, ahimè, pratiche molto energivore: “L’AI ha bisogno di capacità calcolo più elevate rispetto alle tecnologie precedenti; i chip e le GPU impie- gate per l’AI consumano 10 volte di più rispetto ai tradizionali strumenti di digitalizzazione; una domanda a ChatGPT, per esempio, consuma 10 volte più di una domanda a Google” ha spiegato Terzi. “Se si considera, poi, l’estrema velocità di adozione dell’AI, si calcola che la richiesta di energia è destinata a quadruplicare nei prossimi 10 anni. D’altra parte, una buona notizia c’è: il 70% delle emissioni attuali di CO 2 nell’ambiente possono essere ridotte, già ora, con le tecnologie esistenti” ha rivelato Terzi. “Come? Da un lato, tramite un maggiore sfruttamento delle rinno- vabili, dall’altro riducendo i consumi”. In tutto questo, un ruolo di primo piano è ri- coperto dall’elettrificazione: “Il 25% della CO 2 emessa oggi in atmosfera si può ridurre sem- plicemente efficientando gli edifici, i sistemi produttivi e, in generale, con un uso più accorto delle risorse. L’energia elettrica, inoltre, è più efficiente rispetto ad altre tipologie di energia, per esempio unmotore elettrico è più efficiente di uno termico; se poi viene prodotta con fonti rinnovabili, il gioco è fatto” ha affermato Terzi. L’instabilità della rete elettrica, però, in parte intrinseca, data l’imprevedibilità alla fonte, in parte dovuta agli eventi climatici estremi le- gati al cambiamento climatico, può costituire un ostacolo. Senza contate l’impatto di possi- bili tensioni geopolitiche, che possono far lie- vitare i costi all’improvviso, e l’inadeguatezza dell’attuale infrastruttura. “I fermi produttivi possono causare gravi perdite economiche alle aziende per mancata produzione: si è calcolato che ogni ora di fermo può arrivare a costare milioni di euro a un’impresa, senza contare i costi di eventuali danni alle apparecchiature e a livello reputazionale” ha sottolineato Terzi. “Oltretutto abbiamo, in particolare in Italia, una forte carenza di specialisti in campo elettrico, con un gap fra domanda e offerta destinato ad allargarsi nel tempo”. Le aziende, dunque, sentono il bisogno di ri- durre il più possibile sia gli stop imprevisti, sia le interruzioni programmate, che hanno im- patto sulla continuità del business e possono, oltretutto, mettere a rischio la sicurezza. In questo scenario complesso, le aziende devono dotarsi di strumenti avanzati di monitoraggio e manutenzione, per minimizzare i rischi di fermi macchina imprevisti e massimizzare l’efficienza. “Adottare sistemi di gestione basati su analisi predittiva e monitoraggio continuo può fare la differenza tra un’operatività stabile e una carat- terizzata da costosi imprevisti. Investire in que- sti strumenti permette di adottare un approccio proattivo, mirato a ottimizzare la durata delle apparecchiature e a ridurre le attività di manu- tenzione superflue” ha concluso Terzi. Servizi a valore aggiunto Schneider Electric risponde a queste necessità con EcoCare, un innovativo piano di servizi che integra AI e monitoraggio predittivo per ottimizzare la gestione delle apparecchiature elettriche. “Potenziare le strategie di manuten- zione, utilizzando l’AI, può consentire ai tecnici di predire e anticipare i problemi, capire le criti- cità prima che si manifestino e anticipare inter- venti oppure ottimizzare quelli già pianificati” ha esemplificato Elena Corsi, service marketing manager di Schneider Electric. “La AI è in grado di creare report automatici che condensano i dati utili a prendere decisioni più consapevoli, per esempio decidere su cosa investire, cosa cambiare e cosa efficientare”. Grazie a strategie basate sull’analisi predittiva, con l’impiego dell’AI, la piattaforma EcoCare consente alle aziende di adottare una strategia di manutenzione condition-based, atta a pre- venire i guasti. La raccolta e analisi di oltre 25 milioni di data point giornalieri, tramite l’uso di sensori che monitorano costantemente, 24/7, parametri critici quali temperatura, umidità, stato dell’isolamento dei dispositivi, consente di estrapolare informazioni utili a una gestione proattiva delle apparecchiature. I dati raccolti, rielaborati dalla AI sulla base di indici, quali l’Asset Health Index e l’Electrical Fire Index, permettono di intervenire in modo proattivo sulla apparecchiatura, riducendo fino al 75% il rischio di guasto elettrico, mentre con il Main- tenance Index si possono ottimizzare le attività programmate, riducendo i costi di manuten- zione fino al 40%. “Questo approccio consente alle aziende di posticipare attività di manuten- zione non necessarie, evitare interventi tardivi e allungare la vita delle apparecchiature di 3-5 anni” ha concluso Corsi. La soluzione, infine, mette a disposizione delle aziende un team di esperti in grado di suppor- tarle in caso di necessità, on-site o da remoto. I clienti EcoCare ricevono anche report periodici sulla base dei quali migliorare l’efficienza dei loro asset, e possono partecipare a corsi di for- mazione per il personale interno, che colmano la carenza di figure tecniche specializzate nel campo elettrico. Schneider Electric Italia - www.se.com Elena Corsi, service marketing manager di Schneider Electric Giancarlo Terzi, responsabile servizi di Schneider Electric
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