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APRILE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 461 | 11 AUTOMAZIONE OGGI automazione industriale in Italia potrebbe trovarsi a un punto di svolta nel 2025, in par- ticolare se si considera l’evoluzione dei fattori tecnologici, economici e politici, inimmagi- nabili fino a poco tempo fa. Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo nell’adozione di tecnologie smart (robotica, AI, IoT, cloud, Big Data), nonostante qualche difficoltà di una parte delle PMI, da sempre motore vitale dell’in- dustria nazionale, a volte meno propense ad abbracciare l’automazione a causa della ne- cessità di investimenti elevati e di adeguata formazione del personale. Le attuali incertezze economiche globali, incluse le fluttuazioni dei mercati finan- ziari, l’inflazione e le politiche monetarie e commerciali derivanti dai dazi di grandi po- tenze economiche, in primis gli Stati Uniti di Trump, potrebbero frenare o modificare pesantemente anche gli investimenti in automazione. I conflitti internazionali con- tinuano ad avere effetti devastanti sui costi energetici e sull’approvvigionamento delle materie prime: la sola Ucraina detiene circa il 5% delle risorse minerarie mondiali, con un valore stimato di quasi 15 trilioni di dollari. L’automazione industriale non riguarda solo l’efficienza dei processi produttivi, ma anche la capacità di ridurre l’impatto ambientale. Le tecnologie verdi, come la produzione di energia rinnovabile, la gestione efficiente delle risorse e la riduzione delle emissioni di CO 2 , sono ormai sempre più integrate nelle strategie aziendali. Occorrerà trovare il modo di mantenere la spinta verso la sostenibilità e la transizione ecologica definita con il Green Deal, a fronte del programma ReArm Europe annunciato a marzo dall’Unione Europea, che rischia di stoppare o compromettere il percorso svolto fin qui, pur con alcune con- traddizioni. Parallelamente alcuni settori potranno in- vece beneficiare di una spinta particolare, come l’aerospaziale, quello della cyber secu- rity, per non parlare del networking. La scelta strategica dei Paesi della UE di utilizzare o meno la rete Starlink di Musk potrebbe cre- are una vera e propria rivoluzione sul settore, nel quale competono anche altre aziende americane, quali Amazon, ed europee, in pri- mis francesi, australiane e canadesi. Le politiche industriali, a livello nazionale ed europeo, giocheranno un ruolo centrale IL PUNTO Il 2025 tra dazi e tecnologia L’ nelle prospettive dell’automazione in Ita- lia. Il Piano di Recupero e Resilienza (Pnrr), ha posto le basi per un rilancio economico che include anche l’automazione industriale come elemento chiave. A livello nazionale, i fondi stanziati per la digitalizzazione e la Transizione 5.0 restano un’opportunità per le imprese italiane di modernizzare i loro impianti produttivi. L’efficacia di questi in- centivi dipenderà dalla capacità del sistema industriale italiano di sfruttarli in modo effi- ciente, e dalla capacità del governo di creare un ambiente favorevole per gli investimenti. In tal senso, le politiche fiscali e le misure di sostegno alle PMI saranno determinanti. Infine, la GenAI diventerà un elemento chiave per migliorare la competitività in un mercato globale del software sempre più sfi- dante. Si stima che nel 2024 abbia già supe- rato oltre 10 miliardi di dollari di ricavi, anche se nei Paesi UE servirà rispondere eticamente alle nuove regole in gioco. Sebbene le difficoltà economiche, geopo- litiche e l’incertezza sui mercati possano rappresentare degli ostacoli, le tecnologie emergenti e le politiche industriali possono costituire il motore di un’ulteriore evoluzione verso un’industria più innovativa e sosteni- bile. Le PMI italiane, se supportate adegua- tamente, possono trarre grande vantaggio dagli incentivi e dai fondi disponibili per la digitalizzazione e la transizione tecnologica. Oscar Milanese Comitato tecnico di Automazione Oggi, Fieldbus&Networks, Soluzioni Software per l’Industria
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