AO_461
APRILE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 461 | 63 SPECIALE Molte infrastrutture critiche sono soggette a severi requisiti normativi relativi a sicurezza, emissioni, riservatezza dei dati e molto altro ancora di attacco, si creano nuove esposizioni e altri rischi informatici che gli attori malintenzionati possono sfruttare. La gestione delle risorse OT può aiutare a mitigare questo rischio integrando la sicurezza informatica nel processo di gestione delle risorse. • Il complesso panorama normativo : l’ambiente normativo è diventato più severo, e la non conformità ora com- porta conseguenze legali, sanzioni significative e danni alla reputazione. Implementando una strategia di ge- stione delle risorse OT, le aziende pos- sono garantire la conformità tenendo traccia delle modifiche alle normative, integrandole nei protocolli di manuten- zione e operativi e mantenendo la do- cumentazione necessaria per la prova di conformità. • L’efficienza operativa : gli ambienti OT corrono spesso il rischio di imbattersi in inefficienze che possono portare a maggiori costi operativi, produzione ridotta o qualità ridotta. Una strategia di gestione OT può identificare e schiac- ciare queste inefficienze ottimizzando l’uso delle risorse, programmando una manutenzione regolare per prevenire guasti imprevisti e utilizzando l’analisi per guidare il miglioramento continuo. Per tutti questi motivi la gestione degli asset OT deve essere prioritaria; in caso contrario, infatti, possono insorgere guasti che, di con- seguenza, porterebbero a tempi di inattività delle operazioni, alla perdita di produzione e, in alcuni casi, a gravi rischi legati alla sicu- rezza. Una solida strategia di gestione degli asset OT è pertanto fondamentale per le organizzazioni di infrastrutture critiche che dipendono fortemente dalle operazioni OT. Gestione corretta Cosa fare quindi per gestire nel modo cor- retto le risorse? Claroty ha individuato 5 best practice essenziali per la gestione delle risorse OT. 1. Stabilire un inventario completo delle attività : il fondamento di una gestione ef- ficace delle risorse OT è un inventario com- pleto e aggiornato. È fondamentale sapere di quali risorse si dispone, dove si trovano, qual è il loro stato e come funzionano. Con un inventario centralizzato altamente det- tagliato, le organizzazioni possono iden- tificare le risorse ridondanti, garantire un utilizzo efficiente degli asset e dare priorità alla manutenzione o agli aggiornamenti. 2. Monitorare costantemente i rischi operativi : monitorando e correlando co- stantemente gli asset e le operazioni con le ultime vulnerabilità, EOL e altre esposizioni, le aziende possono ottenere informazioni in tempo reale sulle prestazioni degli asset e sui potenziali problemi di sicurezza. Rima- nere al passo con l’attività degli asset aiuta anche a rilevare più velocemente le anoma- lie, migliorare i tempi di risposta a potenziali problemi ed evitare tempi di inattività non pianificati. 3. Eseguire valutazioni regolari della vul- nerabilità : condurre valutazioni regolari è fondamentale per una gestione efficiente delle vulnerabilità OT. Ciò consente di identi- ficare i punti deboli all’interno dell’ambiente OT prima che possano essere sfruttati. Corre- lando l’inventario degli asset con il sistema di vulnerabilità ed esposizioni comuni (CVE) e altri punti deboli, le organizzazioni possono individuare gli asset vulnerabili e scoprire eventuali punti nel proprio ambiente OT. 4. Ottimizzare i flussi di lavoro tramite reporting e integrazioni : la reportistica è fondamentale per comprendere lo stato delle risorse e prendere decisioni consape- voli sull’allocazione, la manutenzione e la loro sostituzione, e fornisce anche la docu- mentazione necessaria per gli audit e la con- formità normativa. Inoltre, le integrazioni con Cmdb (Configuration Management Da- tabase), Cmms (Computerized Maintenance Management System) e altri strumenti di gestione dell’inventario possono consentire di ottimizzare ulteriormente i flussi di lavoro dell’attuale stack tecnologico. 5. Garantire la conformità normativa : molte infrastrutture critiche sono soggette a severi requisiti normativi relativi a sicurezza, emissioni, riservatezza dei dati e molto altro ancora. Come best practice, le organizza- zioni dovrebbero espandere la propria stra- tegia di gestione delle risorse e garantire la conformità tenendo traccia delle modifiche alle normative, integrandole nei protocolli di manutenzione e operativi e mantenendo la documentazione necessaria per la prova di conformità. Non esistono due ambienti OT identici e, quindi, non è possibile adottare un approc- cio univoco per proteggerli. Tuttavia, adot- tando queste best practice nella strategia di gestione delle risorse OT, le aziende possono ottimizzarne le prestazioni, aumentarne la longevità, migliorarne la sicurezza e pro- muovere la conformità normativa. Con un ambiente OT ben gestito, le aziende possono contare su processi operativi più sicuri e af- fidabili. Claroty - www.claroty.com
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