AO463

GIUGNO-LUGLIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 463 | 11 AUTOMAZIONE OGGI l percorso verso le ‘emissioni zero’ passa attraverso l’im- piego efficiente delle risorse energetiche. L’efficienza energetica viene inquadrata come primo combustibile, trat- tasi infatti della componente chiave più pu- lita, e sovente meno onerosa per rispondere alla domanda di energia. Il regolamento sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima del 2018 introduce il principio dell’efficienza energe- tica al primo posto (Energy Efficiency First principle - EEF) e ne stabilisce la trattazione all’interno del piano nazionale integrato energia e clima di ogni Stato Membro (SM); a esso è dedicato l’art.3 della Direttiva sull’Effi- cienza Energetica del 2023 (Energy Efficiency Directive - EED III), un ulteriore richiamo è posto all’art.2 della Direttiva Case Green del 2024; un’intera raccomandazione dell’U- nione Europea (UE) del 2024 è volta a fornire, allo SM, gli orientamenti interpretativi per il recepimento dell’art.3 della EED III nell’ordi- namento nazionale, entro l’11 ottobre 2025. Le soluzioni di Efficienza Energetica (EE) si configurano come le tecnologie, i processi e le pratiche che riducono o modificano, nel tempo, la quantità di energia necessaria per offrire lo stesso livello di prestazioni, servizi o beni, o, addirittura, per ottenere un migliora- mento delle prestazioni, servizi o beni. L’EEF prevede il primato, nelle decisioni stra- tegiche, di pianificazione e di investimento, che incidono sul consumo o sull’approv- vigionamento di energia, delle soluzioni di EE volte: al conseguimento di risparmi energetici nell’uso finale, alla gestione della domanda e flessibilità del sistema, alla con- versione, trasmissione e distribuzione effi- cienti dell’energia. A titolo esemplificativo, le misure di EE che comportano risparmi energetici nell’uso finale, sono costituite da: isolamento dell’involucro edilizio, veicoli a minore impiego di carburante, apparecchi e dispositivi a basso consumo di energia, si- stemi motorizzati efficienti e recuperi di ca- lore negli stabilimenti industriali; quelle sul lato della domanda e flessibilità del sistema, invece, consistono in: gestione della richie- sta, stoccaggio di energia (batterie e accu- muli termici) e contatori e termostati smart. In ultimo, le azioni di conversione, trasmis- sione e distribuzione efficienti dell’energia si configurano come: riduzione delle perdite di rete, diffusione delle reti intelligenti ed effi- cientamento delle tecnologie di teleriscalda- mento e teleraffrescamento. Ai fini della valutazione delle soluzioni di EE, occorre implementare una metodologia di analisi costi-benefici che includa i benefici più ampi, tenendo conto di: intero ciclo di vita, efficienza del sistema e dei costi, sicu- rezza dell’approvvigionamento, neutralità climatica, sostenibilità ed economia circo- lare; inoltre, le soluzioni di EE devono essere sottoposte a meccanismi di monitoraggio. Per ‘benefici più ampi’ si intendono gli effetti sociali, ambientali ed economici che non comportano perdite o guadagni di imme- Obiettivo ‘net zero’ I diato riscontro nella bolletta dell’energia. Fra gli effetti sociali si annoverano: maggiore comfort degli ambienti interni, alleviamento della povertà energetica, aumento del va- lore immobiliare e riduzione del rumore. I benefici ambientali includono: riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, mante- nimento della qualità dell’aria, diminuzione dell’uso di acqua, minore produzione di ri- fiuti, contrazione della domanda di suolo a vantaggio della conservazione degli eco- sistemi e preservazione della biodiversità. I benefici economici si esplicitano in: crea- zione di nuova occupazione, aumento della produttività della forza lavoro, rafforzamento della sicurezza energetica e impulso all’inno- vazione dei modelli aziendali, ai fini dell’ot- tenimento di un vantaggio competitivo sul mercato. Ai fini dell’applicazione dell’EEF, il processo decisionale prevede il coinvolgimento di molteplici soggetti, in quanto l’attuazione dell’EEF compete a ogni SM il cui grado di influenza è variabile rispetto a due gruppi: operatori pubblici/regolamentati (enti pub- blici, gestori di rete…) e operatori di mercato (produttori, proprietari di impianti di stoc- caggio, fornitori, aggregatori, utenti finali...). Per il primo gruppo, sussiste una vigilanza re- golamentare diretta, mentre per il secondo gruppo tale approccio non è possibile; di conseguenza, per i consumatori finali risulta centrale la composizione di un ambiente fa- vorevole, inteso non solo come accesso agli incentivi, ma anche come strumenti compor- tamentali e informativi. Stante tutte le considerazioni, l’EEF si delinea come trasversale, da implementare a ogni livello e in tutti i settori, in quanto centrale nella strategia dell’UE per l’integrazione del sistema energetico e la decarbonizzazione. IL PUNTO Carmen Lavinia Comitato tecnico di Automazione Oggi, Fieldbus&Networks, Soluzioni Software per l’Industria

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