AO464

SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 | 11 AUTOMAZIONE OGGI el 2025, la sicurezza microbiologica delle ri- sorse idriche non è solo un tema ambientale, ma una sfida sanitaria e tecnologica di por- tata globale. In Italia, secondo Legambiente (2022), quasi un campione su tre delle acque analizzate è inquinato o fortemente inqui- nato. Il contatto con queste acque - tramite balneazione, uso domestico o consumo di molluschi contaminati - espone milioni di persone a infezioni sempre più difficili da trattare. Il cambiamento climatico amplifica il fenomeno: l’innalzamento delle temperature favorisce la proliferazione di agenti patogeni come E. coli, Salmonella, Campylobacter, Le- gionella e virus enterici. Le infezioni idro-tra- smesse in Italia colpiscono oltre 530.000 persone all’anno, generando un costo sanita- rio di circa 783 milioni di euro, di cui 259 mi- lioni attribuiti a batteri antibiotico-resistenti. Secondo l’Ocse, senza interventi il costo globale dell’antibiotico-resistenza potrebbe raggiungere i 100 trilioni di dollari entro il 2050, di cui 13 miliardi solo in Italia, con una riduzione dell’aspettativa di vita di quasi due anni. In questo scenario, diventa cru- ciale lo sviluppo di strumenti innovativi per il monitoraggio microbiologico dell’acqua, in grado di fornire risultati rapidi e affidabili anche in assenza di strutture centralizzate. I metodi tradizionali - come MPN (Most Pro- bable Number), MF (Membrane Filtration) e MTF (Multiple Fermentation Tube) - pur essendo affidabili, richiedono tempi di pro- cessamento lunghi (24 -72 ore), personale specializzato e attrezzature costose. Inoltre, non rilevano tutti gli agenti patogeni e non sono adatti all’impiego in modalità Point- of-Care, fondamentale in contesti remoti o emergenziali. Anche i sistemi più moderni, come le tecniche di amplificazione genetica (DNA/RNA) o la Fish (Fluorescence in situ hy- bridization) risultano spesso troppo onerosi e complessi, rimanendo quindi destinati a impianti industriali o municipali. L’assenza di dispositivi portatili e user-friendly per l’uso domestico lascia un vuoto significativo nel monitoraggio quotidiano da parte dei con- sumatori. I tester portatili presenti sul mer- cato si limitano a parametri chimico-fisici (pH, durezza, TDS), senza fornire indicazioni sulla contaminazione microbiologica. Nel frattempo, la letteratura scientifica mo- stra crescente attenzione verso soluzioni al- ternative. Tecnologie come biosensori ottici, sensori basati su nanomateriali e dispositivi Biosicurezza e qualità dell’acqua: cosa fanno oggi i sistemi di monitoraggio N stimolo-responsivi stanno aprendo nuove strade per il monitoraggio dell’acqua. Tra i dispositivi emergenti, particolare interesse suscitano i biosensori nanotecnologici, che combinano nanoparticelle metalliche (MNPs) funzionalizzate con recettori specifici e materiali otticamente attivi come i cristalli liquidi nematici (NLC). In questo contesto si collocano alcune giovani realtà imprendito- riali nate dalla ricerca accademica. È il caso di WaterWarning, start-up innovativa dell’U- niversità di Roma La Sapienza, che propone un sensore compatto in grado di combinare la specificità dei biosensori, la sensibilità dei materiali nanostrutturati e la durata ope- rativa dei trasduttori ottici. Il sistema è pro- gettato per fornire un’analisi quantitativa e affidabile della qualità dell’acqua in tempo reale, anche in condizioni ambientali difficili. Grazie a una tecnologia modulare e sosteni- bile, i dispositivi trovano applicazione sia in ambito domestico che industriale. Questa è solo un’espressione di una tendenza più ampia: il futuro del monitoraggio microbio- logico sarà portatile, connesso, sostenibile e predittivo. L’obiettivo non è solo misurare la qualità dell’acqua, ma fornire allarmi precoci, anticipare la diffusione di focolai e suppor- tare interventi rapidi e mirati riducendo l’uso improprio di antibiotici. Sapere prima signi- fica agire prima, e agire prima significa sal- vare vite, ridurre i costi sanitari e proteggere l’ambiente. IL PUNTO Arianna Avitabile e Luciano De Sio* *Comitato tecnico di Automazione Oggi, Fieldbus&Networks e Soluzioni Software per l’Industria

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