AO464
SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 | 39 Attualità Lo studio ‘Verso una nuova competitività industriale europea’ ha identificato i fattori abilitanti e i pilastri strategici per una politica industriale italiana ed europea più competitiva cora particolarmente esposto ai rischi le- gati all’approvvigionamento di componenti critici e materie prime strategiche: negli ultimi anni, oltre il 55% degli associati Anie ha riscontrato difficoltà nel reperire materie prime non energetiche, mentre oltre il 58% ha avuto problemi di approvvigionamento di componentistica. È perciò urgente costruire una supply chain più robusta, localizzata e diversificata, riducendo le dipendenze e ga- rantendo la continuità produttiva. Politiche per la competitività Lo studio ha anche identificato tre fattori abilitanti e tre pilastri strategici per una po- litica industriale orientata alla competiti- vità, fattori allineati con il Competitiveness Compass, le raccomandazioni di Orgalim e il Rapporto Draghi. I primi consistono in: semplificazione normativa, miglioramento dell’accesso al credito (soprattutto per le PMI) e stimolo alla domanda interna. A que- sti si aggiungono quali leve strategiche per la competitività: il rafforzamento delle com- petenze tecniche e digitali, promuovendo una formazione continua; il potenziamento delle attività di R&S, semplificando l’accesso ai finanziamenti, incentivando la collabora- zione tra industria e accademia, e promuo- vendo politiche di carriera intersettoriali; la creazione di catene di fornitura più resilienti, promuovendo il riciclo delle materie prime, incentivando il re-shoring e near-shoring Leggi lo studio delle produzioni strategiche, e rafforzando la collaborazione con Paesi partner, per ga- rantire un approvvigionamento sicuro e una filiera più autonoma e sostenibile. Il ruolo dell’elettronica ed elettrotecnica, in- fine, è centrale per realizzare la strategia cli- matica europea: l’86% della riduzione delle emissioni prevista entro il 2030 dipende dall’adozione di tecnologie avanzate, molte delle quali fanno capo alla filiera di Anie. Ciò conferma come sostenibilità e competitività siano aspetti sinergici, non alternativi, di una strategia industriale moderna. Prospettive future e indirizzi strategici I risultati dello studio indicano chiaramente la direzione da perseguire per essere compe- titivi: promuovere un ecosistema favorevole all’innovazione, valorizzare il capitale umano, rafforzare la capacità produttiva nazionale e costruire una filiera tecnologica autonoma, resiliente e sostenibile. “L’elettrotecnica ed elettronica italiana è un pilastro dell’industria nazionale ed europea”ha sottolineato Filippo Girardi, presidente di Anie Confindustria. “Servono strumenti concreti per sostenere la crescita, come un nuovo Piano Nazionale In- dustria 6.0, che accompagni le imprese nella transizione digitale, verde e produttiva. Chie- diamo un contesto che valorizzi chi innova, investe e crea lavoro nel Paese” ha concluso il presidente. Anie Confindustria - https://anie.it cato) ed export (l’Italia è al 6° posto a livello globale per quota di mercato nel settore elettrotecnico). Le proiezioni al 2030 indicano una crescita ancora dinamica e superiore alla media del manifatturiero, grazie al ruolo strategico che il settore continuerà a esercitare per la tran- sizione industriale del Paese. Le tre leve abilitanti la competitività Lo studio ha individuato tre leve in grado di garantire la competitività tecnologica industriale del Paese: capitale umano, inno- vazione e R&S, resilienza della supply chain. Riguardo al primo punto, oltre il 50% delle imprese Anie ha segnalato gravi difficoltà nel reperire competenze tecniche adeguate, indispensabili per l’attuazione delle transi- zioni sostenibile e digitale. Solo il 49% della popolazione italiana possiede competenze digitali di base, e il numero di laureati Stem è inferiore alla media europea. La carenza di talenti, aggravata dal declino demografico, impone un ripensamento delle politiche formative, rafforzando il ruolo degli ITS e promuovendo l’upskilling e il reskilling della forza lavoro. A causa dello skill mismatch, il 70% delle imprese Anie ha registrato rallen- tamenti nei progetti, mentre il 29% ha perso opportunità di mercato: occorre ripensare la formazione con un approccio di filiera e il so- stegno di partnership internazionali. Quanto all’innovazione, che rappresenta un volano essenziale per la crescita delle filiere industriali dell’elettrotecnica ed elettronica, l’Italia investe solo l’1,3% del PIL in R&S, col- locandosi al di sotto della media UE, sebbene il settore rappresentato da Anie si distingua per investimenti in ricerca e sviluppo pari al 4% del fatturato. Infine, il settore è an- All’evento erano presenti Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, Filippo Girardi, presidente di Anie Confindustria, e Michele Lignola, direttore generale di Anie Federazione
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz