AO464
62 | SETTEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 464 Rassegna AUTOMAZIONE OGGI Negli ultimi anni, i sensori industriali hanno fatto un salto quantico: non servono più soltanto a misurare, ora ‘pensano’, comuni- cano e permettono processi più sostenibili e performanti. Questi dispositivi sono diventati i protagonisti dell’Industria 4.0 e, con l’avvento dell’intelligenza artificiale, siamo entrati in una nuova era. Per capire la dimensione di questo fenomeno si può prendere come riferimento il mercato dell’IIoT (Industrial Internet of Things), che si appoggia ai dati generati dai sensori in campo. Le stime globali sull’IIoT parlano di circa 155 miliardi di dollari nel 2025, con una forte accelerazione fino al 2030, con tassi di crescita media annui di oltre il 30%. A livello globale, il mercato dei sensori smart per l’industria vale nel 2025 circa 30 miliardi di dollari e in Italia circa 500 milioni di dollari, con una crescita media annua del 10%. Insomma: numeri solidi, grazie alla digitalizzazione crescente delle fabbriche italiane. L’evoluzione tecnologica dei sensori parte da misure di base e arriva sino ad analisi cognitive. I primi sensori, infatti, si limitavano a leggere dati isolati, per esempio di temperatura, pressione, vibrazioni; oggi, grazie alla miniaturizzazione e al wireless, i sensori si integrano in reti complesse che dialogano in tempo reale con piattaforme IoT e cloud. Un’evoluzione fondamentale è la ‘sensor fusion’ che, con un approccio simile al modo in cui il cervello umano integra informazioni da vista, udito e tatto, raccoglie dati da sensori diversi e li elabora insieme per ottenere una visione più chiara e coerente del sistema monitorato. L’intelligenza artificiale ha trasformato i sensori da ‘punti dati’ a veri ‘osservatori intelligenti’, consentendo operazioni quali: • manutenzione predittiva: i sensori raccolgono i dati; l’IA elabora serie storiche, riconosce pattern anomali e previene guasti; • analisi in tempo reale: con Industrial IoT+AI è possibile reagire immediatamente a condizioni di allerta, ottimizzando produ- zione e consumi; • visione artificiale multimodale: i modelli di deep learning analizzano immagini integrate con dati di processo, aprendo nuovi scenari di controllo qualità. I sensori smart sono ‘nervi digitali’ dell’industria moderna. In Italia il mercato è già in forte espansione e l’avvento dell’AI ha reso possibile interpretare i dati in modo più intelligente e tempestivo, aprendo a una produzione più flessibile, efficiente e sostenibile. La vera sfida per le imprese, oggi, è integrare queste tecnologie nei processi e nel mindset organizzativo, sfruttando le agevolazioni e formando le persone a collaborare con i ‘nuovi sensi’ della fabbrica moderna. A cura di Marco Vecchio, segretario Anie Automazione - https://anieautomazione.anie.it Veri e propri ‘nervi digitali’ dell’industria moderna, i sensori smart non si limitano a raccogliere i dati, ma sono in grado di integrare informazioni provenienti da dispositivi diversi e interpretarle grazie all’AI in modo intelligente e tempestivo, aprendo a una produzione più flessibile, efficiente e sostenibile A cura di Ilaria De Poli @ilariadepoli Foto Shutterstock Sensori smart in ambito industriale
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