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8 | OTTOBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 465 CURIOSITÀ AUTOMAZIONE OGGI Lucia Milani CHIRURGIA IN 3D I modelli digitali in 3D degli organi dei pazienti, integrati con sistemi robotici, vengono utilizzati all’Ospedale San Martino di Genova negli interventi chirurgici Un’innovativa tecnologia per la Navigazione Intracorporea Chirurgica, che impiega software avanzati e proiettori olografici, è stata sperimentata presso l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova grazie a un progetto portato avanti dal Disc - Dipartimento di scienze chirurgiche e diagnosti- che integrate, e dal Dibris - Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi, di UniGE ( https://unige.it ) , nell’ambito del progetto Raise ( www.raiseliguria.it ) , finanziato dal Ministero dell’Uni- versità e della Ricerca (MUR) con fondi del Pnrr. A partire da immagini radiologiche e TAC vengono creati i ‘gemelli digitali’ degli organi interni, ovvero modelli tridimensionali che riproducono con estrema precisione anatomia, vene, arterie e strutture interne del paziente. Grazie a questa metodologia clinica, sperimentata nella pratica operatoria quotidiana in collaborazione con l’équipe del professor Carlo Terrone, di- rettore della Clinica Urologica, e sviluppata dal professor Paolo Traverso, promotore e responsabile del progetto Raise al San Martino di Genova, i medici sono in grado di studiare in dettaglio la geometria anatomica e la strategia pre-operatoria, definendo con accuratezza il percorso chirurgico più sicuro e meno invasivo da adottare per lo specifico paziente. “Abbiamo iniziato nel 2020 a impiegare questa tecnologia” ha spiegato Traverso “e abbiamo realizzato oltre 250 ricostruzioni, utilizzate nella stra- tegia preoperatoria e intraoperatoria, migliorando sensibilmente la qua- lità dell’assistenza ai pazienti e aprendo nuove prospettive per la ricerca”. Durante gli interventi chirurgici, l’immagine 3D viene integrata con il si- stema robotico operatorio, permettendo al chirurgo di orientarsi con mag- giore precisione nello spazio anatomico del paziente. In casi specifici, è possibile sovrapporre la ricostruzione virtuale all’immagine reale del campo operatorio, migliorando ulteriormente il controllo visivo e riducendo il margine d’errore in operazioni ad alta complessità. “Il prossimo obiettivo è realizzare una navigazione intracorporea in cui le immagini 3D siano au- tomaticamente sincronizzate con i movimenti del chirurgo, seguendo in tempo reale le diverse fasi dell’intervento” ha aggiunto Traverso. L’applicazione della ricostruzione 3D degli organi alla chirurgia robotica apre nuove prospettive per la medicina del futuro S C E G L I I L T U O P R O D O T T O D A L L A L I N E A P I Ù C O M P L E T A N E L M O N D O D E L L A P U L S A N T E R I A ! ® interel-trading.eu [email protected] Appiano (BZ) Italy +39 0471 63 33 48 La linea che unisce estetica, performance e durata.

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