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56 | OTTOBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 465 AUTOMAZIONE OGGI Qual è l’approccio corretto per la sicurezza dei dati? Nozomi Networks spiega la strategia utilizzata per un gigante del settore farmaceutico L’ Industria 4.0 ha ridefinito il pano- rama manifatturiero, prometten- do efficienze senza precedenti e una maggiore agilità operativa. Questa trasformazione digitale, che vede l’integrazione sempre più profonda tra i sistemi OT e IT, ha tuttavia introdotto una nuova e complessa sfida: la vulnerabilità degli ambienti OT alle minacce cyber. Se in passato i sistemi OT erano isolati, con un’esposizione limitata agli attacchi esterni, l’avvento dell’In- dustrial Internet of Things - IIoT ha ampliato la superficie di attacco, rendendo la sicurezza dei dati una priorità assoluta per l’intera fabbrica. Ridefinire il concetto di ‘dato’ nel mondo OT Nel contesto dell’Operational Technology, il termine ‘sicurezza dei dati’ assume un si- gnificato diverso rispetto al tradizionale IT. Mentre il secondo si concentra spesso su re- cord personali, email o documenti, negli am- bienti OT il dato è la vera e propria ‘blueprint’ delle operazioni fisiche, e include istruzioni logiche nei PLC, ricette nei sistemi MES o se- quenze di comando che avviano un’intera linea di produzione. Un dato operativo che rappresenta la linfa vitale dei processi indu- striali, ed è sempre più a rischio. La convergenza OT/IT: espansione della superficie di attacco La convergenza delle reti IT e OT e la crescita dell’IIoT offrono alle organizzazioni significa- tivi vantaggi in termini di visibilità, controllo e analisi, ma questa maggiore connettività introduce anche nuovi vettori di esposizione. Logiche proprietarie, codici di controllo, fir- mware e telemetria, un tempo isolati, ora attraversano infrastrutture condivise, inclusi protocolli wireless e piattaforme cloud. Gli strumenti tradizionali di Data Loss Preven- tion - DLP falliscono in questo dominio per- ché non sono in grado di analizzare protocolli nativi OT come CIP, S7 o Modbus, né di rile- vare quando un tecnico scarica la logica di un controller, estrae configurazioni PLC o mani- pola variabili di processo a metà ciclo e, tanto meno, identificare l’esfiltrazione di dati che si maschera da traffico di automazione valido. Il caso di un gigante farmaceutico Un’azienda farmaceutica globale con sede in Europa aveva l’obiettivo di migliorare la visibilità della propria catena di approvvigio- namento, aspetto critico per un settore dove continuità e integrità sono vitali. Non solo, per poter godere di una visione unificata della sicurezza, l’azienda doveva integrare dati operativi isolati nel proprio Security Operations Center - SOC e soddisfare i sem- pre più stringenti requisiti normativi legati Chris Grove alla produzione e alla distribuzione di far- maci, attività molto complessa anche per via della necessità di gestire operazioni in nume- rosi paesi, ognuno con le proprie specificità, e un mix di sistemi OT e IT che richiedevano un approccio olistico alla sicurezza. Soluzione integrata, costruita per la sicurezza OT Per affrontare queste sfide complesse e ga- rantire la sicurezza dei dati lungo l’intera catena di approvvigionamento, il produt- tore farmaceutico ha scelto di adottare la soluzione di Nozomi Networks. L’imple- mentazione, che ha coinvolto 15 paesi, ha dimostrato la scalabilità e la capacità della piattaforma di operare in ambienti globali e diversificati, mentre l’approccio, basato sui pilastri ‘vedere, rilevare e rispondere’, si è rivelato fondamentale per ottenere la visibi- lità, l’integrazione e la conformità desiderate. Una supply chain resiliente Tre sono i pilastri fondamentali per la resi- lienza della supply chain. La sicurezza nell’Era 4.0 Per garantire la sicurezza dei dati lungo l’intera catena di approvvigionamento, il produttore farmaceutico ha scelto di adottare la soluzione di Nozomi Networks SPECIALE
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