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62 | OTTOBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 465 Rassegna AUTOMAZIONE OGGI Il mercato italiano dell’identificazione industriale sta attraversando una fase di trasformazione. Dopo anni di crescita, il settore ha registrato nel 2024 una contrazione molto significativa del fatturato interno: flessione che riflette le difficoltà dell’economia europea e i ritardi del Piano Transizione 5.0. Per il 2025 si prevede una cauta ripresa (+1-6%), sostenuta da macchine utensili, food&beverage e intralogistica. In questo contesto, la tecnologia Rfid (Radio Frequency Identification) consolida il proprio ruolo nell’automazione industriale italiana. Pur in un anno complessivamente negativo, con un calo generale del mercato del 27%, l’Rfid ha contenuto la flessione al 17% e mostra prospettive di crescita incoraggianti, con un Cagr previsto dell’11,4% in Europa entro il 2030. Le tecnologie Rfid più utilizzate in ambito industriale sono l’HF (13,56 MHz) e l’UHF (860-960 MHz), che si distinguono per caratte- ristiche tecniche e prestazionali diverse, rendondole adatte a impieghi in settori applicativi differenti. Nello specifico, la tecnologia HF è ideale per letture ravvicinate, fino a 1,5 m, offre sicurezza nella trasmissione e minore sensibilità ai metalli. Tipicamente è impiegata in applicazioni di tracciabilità in ambito automotive, identificazione utensili, linee di assemblaggio. La tecnologia UHF, invece, consente letture a distanze maggiori, nell’ordine dei metri, e tracciabilità simultanea di centinaia di oggetti. Le applicazioni emergenti sono: varchi intelligenti, monitoraggio dei veicoli industriali, gestione ‘just in time’ dei magazzini. L’evoluzione verso l’edge-computing permette l’elaborazione di dati in campo, riducendo la latenza, mentre l’integrazione con OPC UA e Mqtt facilita la comunicazione cloud e AI. L’iniziativa Sunrise 2027 di GS1 ( https://gs1it.org ) , l’organizzazione non profit che sviluppa e mantiene standard globali per la comunicazione tra imprese, di cui il più noto è il codice a barre, impone che entro fine 2027 tutti gli scanner retail siano in grado di leggere sia codici lineari che 2D (QR code GS1 e DataMatrix). La transizione, in corso in 48 Paesi (88% PIL mondiale), avrà un forte impatto sull’industria. I codici 2D contengono 200 volte più informazioni dei lineari: Gtin, date di scadenza, numeri di lotto, codici seriali e link digitali. Per l’automazione significa tracciamento completo della supply chain, gestione degli inventari in realtime e integrazione diretta con sistemi MES/ERP. L’evoluzione dell’identificazione industriale si concentra su quattro direttrici principali: l’integrazione nativa con protocolli indu- striali (IO-Link, OPC UA ed Ethernet industriale); soluzioni modulari per configurazioni flessibili; la convergenza con l’AI, soprattutto nell’ambito della manutenzione predittiva; sistemi di cybersecurity avanzata in conformità alle normative europee 2024. Il mercato dell’identificazione industriale si trova oggi in una fase di transizione cruciale: la convergenza tra codici 2D, Rfid e visione artificiale sta ridefinendo la tracciabilità. Le aziende che integreranno queste tecnologie potranno beneficiare di una significativa riduzione degli errori, di una gestione ottimale delle scorte e di una maggiore flessibilità produttiva. Con il supporto di partner tecnologici affidabili e system integrator specializzati, il settore può guardare al futuro con moderato ottimismo. A cura di Marco Catizone, coordinatore Gruppo Rfid di Anie Automazione https://anieautomazione.anie.it Sistemi sempre più veloci, affidabili e precisi garantiscono oggi l’identificazione di beni e la tracciabilità anche di interi processi nelle condizioni più sfidanti Sistemi di identificazione e tracciabilità A cura di Ilaria De Poli @ilariadepoli Fonte Shutterstock

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