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NOVEMBRE-DICEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 466 | 11 AUTOMAZIONE OGGI uando Charlie Chaplin, nel 1936, girò ‘Tem- pi Moderni’, mise in scena l’immagine di un uomo schiacciato dagli ingranaggi dell’in- dustria. Quella satira, potente e universa- le, raccontava la paura di un’epoca in cui le macchine sembravano destinate a dominare l’uomo. Oggi, quasi novant’anni dopo, la re- altà è diversa. Macchine e uomo convivono e la tecnologia evolve le une e gli altri. Si, l’evoluzione dell’ homus industriales è acca- duta e accade grazie alla tecnologia, e oggi sempre più grazie a quella digitale, fonda- mento dell’automazione. L’anno che si sta concludendo si sta rivelando un anno cru- ciale per l’automazione industriale. La trasformazione digitale ha smesso di es- sere un’opzione ed è ormai il pilastro di ogni strategia industriale. Ma ciò che rende que- sta fase davvero interessante non è soltanto l’adozione di nuove tecnologie, quanto la capacità di integrarle in un ecosistema più ampio, dove lean production, digitalizzazio- ne ed economia circolare non sono concetti separati, ma parti di un’unica visione. Se ne parla in questo numero, se avrete la bontà di sfogliare questo fascicolo fino in fondo. La lean production, nata per eliminare spre- chi e ottimizzare i processi, trova oggi nella digitalizzazione un alleato naturale. Sensori IoT, sistemi MES avanzati, digital twin e in- telligenza artificiale consentono non solo di misurare con precisione inefficienze e colli di bottiglia, ma anche di prevenirli, trasfor- mando il concetto stesso di ‘miglioramento continuo’. Nel 2025, l’impresa lean è anche un’impresa data-driven, capace di adattarsi in tempo reale alle variazioni della doman- da e di ripensare i propri flussi produttivi in chiave predittiva. Un altro tassello che sta ridefinendo il pano- rama è la sostenibilità. L’automazione non è più vista unicamente come leva di efficienza economica, ma anche come strumento per abilitare modelli produttivi circolari. Il recu- pero dei materiali, la riduzione degli scarti, il riutilizzo di componenti e il design modula- re sono resi possibili proprio da tecnologie di automazione avanzata. In molte filiere, i sistemi intelligenti tracciano l’intero ciclo di vita del prodotto, garantendo trasparenza e supportando la transizione verso un’in- dustria più sostenibile. Se digitalizzazione e sostenibilità rappresentano le grandi op- portunità, la sicurezza informatica resta la principale sfida. Nel 2025 gli attacchi cyber al mondo OT (Operational Technology) so- no sempre più frequenti e mirati. Colpire un impianto significa mettere a rischio non solo la produzione, ma anche la reputazione e la continuità dell’impresa. L’automazione indu- striale non può quindi prescindere da stra- Un anno in equilibrio tra efficienza, resilienza e sostenibilità Q tegie di cybersecurity by design, dove ogni macchina, rete e protocollo siano pensati per essere resilienti e aggiornabili. La convergen- za IT/OT impone alle aziende un approccio integrato, in cui la protezione dei dati e la continuità operativa diventano elementi im- prescindibili del valore industriale. Guardando avanti, l’automazione si estende ormai ben oltre i confini tradizionali della fabbrica. Supply chain intelligenti, logistica autonoma, smart energy e manutenzione predittiva sono già realtà. Ma la vera sfida sarà coniugare innovazione tecnologica e centralità umana. Il lavoratore del futuro non sarà sostituito dalle macchine, ma lavorerà in sinergia con esse, assumendo ruoli sempre più strategici di analisi, supervi- sione e decisione. In definitiva, l’automazione del 2025 non è più soltanto un motore di produttività, ma è il cuore pulsante di un’industria più effi- ciente, sicura e sostenibile. Un’industria che, se saprà continuare a integrare lean, digitale ed economia circolare, potrà diventare il ve- ro catalizzatore di un’economia resiliente e competitiva, capace di generare valore per le prossime generazioni. Se Chaplin in Tempi Moderni ci mostrava un uomo intrappolato negli ingranaggi, oggi ribaltiamo quella a scena: l’essere umano non viene più risuc- chiato dalla macchina, la macchina lavora al fianco dell’uomo, liberandolo per attività più ricche di senso. È questa la vera promes- sa dell’automazione del futuro: un’industria che produce valore, rispettando l’ambiente e restituendo tempo e dignità alle persone. IL PUNTO Vitaliano Vitale, Comitato tecnico di Automazione Oggi, Fieldbus&Networks e Soluzioni Software per l’Industria
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