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LINEA DIRETTA NOVEMBRE-DICEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 466 | 21 AUTOMAZIONE OGGI In BREVE Stampa 3D multimateriale e multicolore La FDM - Fused Deposition Modeling, è una tec- nologia di stampa 3D che permette di ottenere prototipi e pezzi finiti in diversi colori e materiali in un unico processo, in modo rapido ed effi- ciente. Weerg ( weerg.com ) ha rinnovato il parco macchine con l’introduzione di 12 stampanti 3D Bambu Lab H2D. Fiore all’occhiello della stam- pante è il sistema dual extruder con doppio ugello, che permette di raggiungere temperature di estrusione fino a 350 °C, assicurando piena compatibilità con un’ampia gamma di filamenti tecnici, da materiali comuni, come PLA e Petg, a polimeri ad alte prestazioni, come policarbonato e nylon rinforzato con fibra di carbonio. Grazie al sistema AMS 2 Pro integrato, poi, è possibile utilizzare fino a 4 bobine per stampante e, in con- figurazione estesa, con più moduli AMS, gestire fino a 25 materiali o colori diversi. Più presente in Italia L’apertura del nuovo hub italiano di ADI (Ana- log Devices - www.analog.com ) ad Assago, nel business district di Milanofiori Nord, segna l’e- spansione della presenza e delle attività dell’a- Deborah Annolino Si chiama Moonwalker il nuovissimo robot per la riabilitazione con cui, per la prima volta, diventano possibili strategie riabilita- tive e terapeutiche innovative per il paziente. Un passo in avanti importante, che fa di Bo- logna un centro di eccellenza per il presente ed il futuro della riabilitazione. A finanziare il progetto, infatti, è stata l’Alma Mater Studio- rum - Università di Bologna, che ha scelto di installare il robot a Villa Bellombra nei labora- tori (Joint Lab) condivisi con il Presidio Ospe- daliero Accreditato. Nei Joint Lab i clinici di Villa Bellombra collaborano con i ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie ( Dibinem - https://dibinem. unibo.it/it ) e D ipartimento di Elettrica e Infor- matica ‘Guglielmo Marconi’ ( DEI - https://dei. unibo.it/it/index.html ) de ll’ Università di Bolo- gna ( www.unibo.it/it ). Le attività si svolgono nella moderna palestra robotica di Villa Bellombra, già dotata di due innovative tecnologie: Lokomat, esosche- letro robotizzato, utilizzato principalmente per il trattamento dei pazienti con lesioni del midollo spinale, ictus, lesioni cerebrali traumatiche, e Armeo power, utilizzato per la riabilitazione precoce altamente intensiva del braccio e della mano. Ora, grazie all’Alma Mater e ai Joint Lab, vi trova collocazione una terza tecnologia, quella di Moonwalker, con cui il paziente neurologico, ortopedico o cardiologico, può svolgere per la prima volta attività riabilitative di tipo motorio, po- sturale, cognitivo e cardiorespiratorio. Mo- onwalker è un sistema robotico con pedana omnidirezionale che somministra scenari di realtà virtuale immersiva, corredati di sti- moli multisensoriali, quali profumi o brezze di vento, coerenti con gli scenari proposti. In tale contesto, il paziente è libero di cam- minare in qualunque direzione a 360 gradi, Fare riabilitazione con l’aiuto di robotica e AI: succede a Bologna, grazie alla collaborazione fra Alma Mater Studiorum - Università di Bologna e il Presidio Ospedaliero Accreditato Villa Bellombra attivare con il proprio movimento lo start e lo stop, accelerare il passo e compiere ogni altra azione motoria. Lokomat, Armeo Power e Moonwalker, al centro dei laboratori con- giunti fra Villa Bellombra e Università di Bolo- gna, aprono per il futuro scenari promettenti per la medicina riabilitativa, dove la perso- nalizzazione e l’intensità delle terapie diven- tano la chiave per costruire salute e restituire l’autonomia possibile al paziente. “Il sistema omnidirezionale di Moonwalker consente ai pazienti di muoversi in modo naturale e coin- volgente, adattandosi a differenti esigenze cliniche” sottolinea Marco Pirini di Khymeia, azienda sviluppatrice di Moonwalker. “I risul- tati clinici finora emersi sono molto promet- tenti e diversi progetti di ricerca già attivi in Italia stanno già confermando il potenziale innovativo di questa soluzione”. Un robot per la riabilitazione zienda in Italia. Il sito fungerà da secondo hub di ricerca e sviluppo in Europa e rafforzerà le attività di R&D di ADI in Italia, con laboratori e strutture dedicati all’automazione industriale, all’automotive, al digital healthcare e alle ap- plicazioni consumer. “Questo investimento va- lorizza la creatività ingegneristica italiana” ha dichiarato Martin Cotter, senior vice president, Global Vertical Business Units, di ADI. “Espan- dendo il nostro team a Milano stiamo raffor- zando la co-creazione con i clienti e costruendo il prossimo capitolo dell’innovazione, dove l’AI incontra i problemi del mondo reale”.
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