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28 | NOVEMBRE-DICEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 466 Attualità AUTOMAZIONE OGGI e tutela dei diritti. La sfida quindi si allarga e non riguarda più solo il digitale: l’AI è già un alleato concreto della sostenibilità. Se- condo Fire, la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, l’adozione di soluzioni intelligenti consente alle imprese di ridurre i consumi energetici di una quota che va dal 10 al 25%, mentre negli edifici più avanzati il risparmio può arrivare fino al 40%. Anche a li- vello globale il potenziale è enorme: uno stu- dio PwC stima che, entro il 2035, l’intelligenza artificiale potrebbe abbattere i consumi com- plessivi dell’economia mondiale fino all’1,1%, grazie a processi più efficienti. Per l’Italia si tratta di una partita cruciale, gio- cata anche su efficientamento e infrastrut- ture. “Il mercato delle infrastrutture si trova davanti a un’opportunità storica: diventare l’abilitatore principale della transizione energetica” spiega Claudia Guenzi, head of Smart Infrastructure di Siemens. “Elettrifica- zione, reti ed edifici formano un unico ecosi- stema: non ci sarà vera transizione se le reti non reggono, se gli edifici non cambiano, se le città non si rigenerano. L’infrastruttura è il tessuto connettivo di questa trasformazione. Rappresentano l’elemento fondamentale del nostro Paese perché ci consentono di muo- verci, di accendere la luce, sono quelle che ci accolgono in un edificio. Sono veramente grazie a strumenti come i digital twin e si- stemi di AI basati su reinforcement learning, è possibile prevedere guasti, attivare manu- tenzione predittiva e migliorare fino al 20% le prestazioni nei punti più critici delle reti, come riportato nel rapporto ‘L’intelligenza Artificiale per il sistema Italia’ di Confindu- stria. “L’Italia in alcuni ambiti è più avanti degli altri Paesi europei, come negli inve- stimenti per la digitalizzazione della rete di distribuzione elettrica, dove Siemens gioca un ruolo fondamentale, ma c’è ancora tanto da fare”. Insomma la partita della transizione energetica si gioca non solo con nuove fonti e politiche ambientali, ma anche con l’inno- vazione digitale. E l’Italia, se saprà sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale, potrà trasformare le sue infrastrutture da vincolo a vero motore di crescita sostenibile. Siemens - www.siemens.com/it Claudia Guenzi, head of Smart Infrastructure di Siemens importanti perché consumano il 40% dell’e- nergia prodotta a livello globale e sono re- sponsabili del 30% delle emissioni. Per cui parlare di transizione energetica non può prescindere dal parlare di efficientamento delle infrastrutture”. Il Paese ha già tracciato la rotta con il Pniec - Piano Nazionale Inte- grato Energia e Clima e il Green New Deal, che fissano l’obiettivo della neutralità clima- tica entro il 2050. Ma per centrare i target ser- viranno investimenti massicci, soprattutto su edifici, elettrificazione e reti, tre ambiti stra- tegici. “L’Italia, con un patrimonio edilizio tra i più datati d’Europa, può trasformare le proprie città in hub di efficienza energetica e qualità della vita. L’elettrificazione sarà de- cisiva per supportare mobilità e rinnovabili, mentre reti digitali e intelligenti divente- ranno l’ossatura della transizione. La buona notizia è che la tecnologia può accelerare questo percorso” sottolinea Guenzi.Già oggi, Le piccole e medie imprese, spesso considerate meno pronte alla digitalizzazione, si rivelano invece tra le più reattive e ricettive AI e automazione si alimentano a vicenda, creando un ecosistema integrato che è più potente della somma delle sue parti
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