AO466
NOVEMBRE-DICEMBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 466 | 57 SPECIALE (laterale, diagonale, con moto rotatorio su punti pivot ecc.). I dispositivi wenglor di cui dispone, come i sensori a ultrasuoni o le unità laser a tempo di volo della serie wintec, utiliz- zati ad esempio per gestire le fasi di accosto del robot alle postazioni target, oltre a mo- nitorare l’ambiente circostante, restituiscono informazioni dettagliate dei movimenti eseguiti, garantendo anche la sicurezza del personale, oltre che del veicolo stesso, nell’e- secuzione dei task assegnati. Nonostante l’abbondante sensorizzazione di cui GoRan si avvale, il cuore ‘sensoriale’ del sistema è rap- presentato da TAO Vision, la piattaforma per la visione artificiale sviluppata da TAO Auto- mation su base hardware wenglor. Quando si parla di visione artificiale suben- trano numerose variabili che influenzano la buona riuscita dell’applicazione: dall’illu- minazione alla velocità di acquisizione, fino alla gestione del contrasto e all’elaborazione in realtime delle immagini attraverso sofisti- cati algoritmi di riconoscimento. “Quando abbiamo valutato le soluzioni presenti sul mercato, quelle proposte da wenglor ci sono sembrate le più adatte per i nostri scopi” conferma Mancini. “Si caratterizzano per le elevate prestazioni, ma anche per la flessi- bilità operativa e la totale apertura. A livello hardware possiamo contare sul supporto di Ethercat, un protocollo solido, diffuso e molto performante”. La quantità di dati che le telecamere wenglor possono generare è notevole e, all’interno di processi ad alta ve- locità di elaborazione e trasmissione, diventa cruciale eliminare ogni ritardo affinché non si verifichino colli di bottiglia. “È decisamente interessante anche il software all-in-one di wenglor uniVision, che agevola il settaggio e la programmazione dei suoi prodotti di vi- sione in modo molto efficace, anche se in TAO Automation abbiamo deciso di percorrere la strada del software sviluppato internamente: una scelta che ci permette di essere ancora più vicini alle esigenze del cliente, resa pos- sibile dall’approccio aperto dell’hardware di wenglor, sulla cui base non abbiamo riscon- trato difficoltà di sviluppo e integrazione”. Potenzialità da sviluppare Le possibilità offerte dalla visione artificiale sono molteplici, e la proposta di wenglor si contraddistingue per la capacità di assecon- dare costruttori e integratori nel successo del proprio lavoro: proprio come accade in TAO Automation. Nella rilevazione 3D, ad esempio, i profilometri della famiglia weCAT e gli strumenti a luce strutturata ShapeDrive risultano particolarmente apprezzati per le loro performance. “Oltre a prestazioni di ec- cellenza, riscontriamo una flessibilità molto elevata. Possiamo montare il profilometro in posizione fissa per riconoscere gli oggetti che scorrono su un nastro trasportatore ed eseguire attività di pattern matching per pro- grammare il successivo robot di pick&place. Oppure siamo in grado di ricostruire i profili per poi eseguire lavorazioni ad hoc” prose- gue Mancini. “Ma possiamo anche utilizzarlo in modo dinamico, collocando il sensore sul polso di un robot per eseguire più riprese dell’oggetto da diverse angolazioni. I con- cetti applicativi che grazie alla flessibilità possiamo mettere in pratica nell’ambito della machine vision ci consentono di svilup- pare pressoché qualsiasi tipo di attività: l’ab- binata con TAO GoRan va proprio in questa direzione”. Un esempio in tal senso è legato al settore calzaturiero, nel quale TAO Auto- mation sta ottenendo importanti risultati sia in qualità di collaboratore di un costruttore di macchine, sia come fornitore diretto di so- luzioni per l’incollaggio, la cardatura e altre lavorazioni, nelle quali la visione artificiale assicura benefici tangibili. Ampia disponibilità di prodotti e soluzioni Tra i numerosi dispositivi per la visione che wenglor mette a disposizione, nel corso degli anni TAO Automation ne ha utilizzati diversi in funzione delle necessità applicative. weCAT, ad esempio, è la famiglia di sensori laser 2D/3D che sfruttano il principio della triangolazione e che operano con sorgente di due tipi (luce rossa e luce blu) e quattro diverse classi (1, 2M, 3R, 3B). La telecamera integrata misura il profilo acquisito e, grazie alla risoluzione che può spingersi fino a 2 µm, lo elabora per ricreare un modello pre- È possibile utilizzare il profilometro in modo dinamico, collocando il sensore sul polso di un robot per eseguire più riprese dell’oggetto da diverse angolazioni GoRan è un AGV basato su una piattaforma mobile che, grazie a una serie di sensori e opportuni sistemi di visione, è in grado di spostarsi all’interno di un ambiente
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