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tavola rotonda 110 AUTOMAZIONE OGGI 467 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA lineare che questa accresciuta consape- volezza è spesso superficiale: molte PMI conoscono molto poco le metodologie, i vettori di attacco specifici e, soprattutto, gli standard di sicurezza necessari per pro- teggere i propri asset. La paura del rischio supera la comprensione tecnica dello stesso. In questo scenario, il ruolo di for- nitori quali Schneider Electric è cruciale. Le nostre soluzioni vengono concepite e progettato con la filosofia del Security by Design: integriamo la sicurezza diretta- mente nei nostri prodotti, dalle periferiche al cloud, seguendo standard internazionali rigorosi. Inoltre, agiamo come consulenti strategici per la cyber-resilienza, aiutando le PMI a colmare il divario di conoscenza attraverso la fornitura di servizi di valuta- zione delle vulnerabilità specifiche OT, e implementando architetture che permet- tano la micro-segmentazione della rete. La protezione da attacchi cyber non può essere un’aggiunta tardiva; deve essere un elemento intrinseco e proattivo della strategia di automazione, per garantire la continuità operativa in un panorama di mi- nacce sempre più evoluto. Per molte PMI l’adozione di un moderno ERP rappresenta ancora un ostacolo economico, organizzativo e forse anche culturale. Quali sono, secondo lei, i fattori che frenano maggiormente È davvero necessario proteggere i dati, integrare le informazioni tra uffici e reparti, automatizzare attività ripetitive e garantire continuità operativa in un contesto di minacce cyber in crescita l’evoluzione verso un gestionale e quali approcci (modulari, cloud, scalabili) suggerisce per favorirne l’adozione? Leone : Negli ultimi anni le PMI italiane han- no già compiuto un percorso significativo verso i gestionali digitali. L’introduzione della fatturazione elettronica ha rappre- sentato un punto di svolta. Ciò che era nato come obbligo si è trasformato in un’oppor- tunità, spingendo molte imprese a dotarsi di software che nel tempo si sono evoluti in veri e propri ERP. Parallelamente, il cloud si è affermato come la strada più efficace e sicura, grazie ai vantaggi in termini di costi, aggiornamenti continui, scalabilità e livelli di protezione molto più elevati rispetto al- le infrastrutture locali. Nonostante questo progresso, l’adozione di un ERP moderno incontra ancora ostacoli legati alla perce- zione dei costi, alla complessità organizza- tiva e a una certa resistenza culturale, so- prattutto nelle realtà familiari che stanno attraversando un passaggio verso modelli piùmanageriali. Spesso, inoltre, l’ERP viene ancora visto come uno strumento dell’am- ministrazione, quando invece dovrebbe diventare la piattaforma condivisa per ac- quisti, vendite, qualità, produzione e logi- stica. Senza una visione integrata, il rischio è che il gestionale resti un’isola digitale poco connessa con il resto dell’azienda. Per favorirne l’adozione è utile adottare un approccio progressivo, basato su soluzioni modulari e scalabili, che permettano di par- tire da un nucleo amministrativo per poi e- stendere gradualmente le funzionalità agli altri reparti. Il cloud, in questo senso, ridu- ce notevolmente la complessità tecnica e consente alle PMI di accedere a strumenti evoluti senza investimenti infrastrutturali pesanti. Oggi la vera sfida non è più solo adottare un ERP, ma integrarlo con l’inte- ro ecosistema digitale dell’azienda come i software per il controllo qualità di processo e di prodotto i sistemi HSE, quelli di logisti- ca, soluzioni HR e piattaforme documenta- li, così da trasformarlo nel cuore informati- vo e operativo dell’impresa. Gandolfi : Anche l’adozione di un ERP per molte PMI è ancora ostacolata da timori legati ai costi, alla complessità tecnica e al rischio di interrompere le attività quoti- diane. Spesso pesa anche la mancanza di competenze digitali e una certa diffidenza verso il cambiamento organizzativo. Un approccio pratico per superare queste dif- ficoltà è puntare su sistemi ERP modulari e basati su cloud, che permettono di intro- durre nuove funzionalità in modo gradua- le, con investimenti più contenuti e senza stravolgere i processi già in essere. Questo rende più semplice adattarsi alle esigenze reali dell’azienda e riduce il rischio di bloc- chi operativi durante la transizione. Foto: Shutterstock
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