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GENNAIO-FEBBRAIO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 467 | 11 AUTOMAZIONE OGGI iamo a inizio anno e, come sempre, i prono- stici sul futuro vengono presentati come se fossero realtà già scritte. Il 2026, come ogni anno, non sarà un anno come gli altri. La tec- nologia correrà a ritmi vertiginosi e c’è chi pensa, Gen Threat Labs ( www.gendigital. com/us/en ) , che Internet crescerà più velo- cemente dell’intuizione umana, e ogni clic, ogni interazione, ogni pagina aperta potrà nascondere una verità manipolata. Deepfa- ke che parlano e si muovono in tempo reale, identità sintetiche complete di documenti, video e selfie, e contenuti generati da mac- chine che si riproducono a vicenda stanno diventando la nuova normalità. Il browser, che un tempo era uno strumento neutro, è oggi un campo di battaglia invisibile, dove malvertising, siti clonati e malware integra- ti nelle pagine minacciano di trasformare la quotidianità digitale in un labirinto di ingan- ni. In questo scenario, la Gen Z, o prima ge- nerazione nativa digitale, si muove con una consapevolezza diversa, e al tempo stesso con esigenze precise. Per loro, autenticità e valori concreti contano più della fama o del- la tradizione. Brand storici, anche se iconici, faticano a conquistare fiducia; al contrario, realtà nate dai creator scalano rapidamente, combinando presenza digitale e vita reale. Podcast dal vivo in teatri, attivazioni nei flag- ship store e storytelling seriale, come riporta- to da Pulse Advertising ( www.pulse-adverti- sing.com/it ), dimostrano che oggi l’influenza si misura fuori dallo smartphone, nel contat- to diretto e nella capacità di trasformare con- tenuti in esperienze memorabili. Ma se da una parte il digitale invade ogni aspetto della vita, dall’altra la sicurezza del- le identità diventa fragile e preziosa, come sostengono in Proofpoint ( www.proofpoint. com/it ). L’autenticazione biometrica, tanto comoda quanto sofisticata, offre una prote- zione avanzata, ma nasconde un paradosso inquietante: un’impronta digitale o un vol- to, una volta rubati, non possono più essere cambiati. Database centralizzati e sistemi po- co protetti trasformano queste informazioni in tesori vulnerabili, pronti a essere sfruttati per avatar convincenti, frodi sofisticate e manipolazioni identitarie. Gli incidenti del passato insegnano però che il rischio non è nella tecnologia, ma in chi non sa custo- dirla. È allora naturale rivolgersi all’intelli- genza artificiale, ormai vista come panacea universale. L’AI può moltiplicare contenuti, amplificare interazioni e creare mondi di- Fiducia digitale in vendita: il 2026 ci metterà alla prova? S gitali convincenti, ma non può sostituire la responsabilità umana: la sicurezza senza giu- dizio resta una facciata fragile. È per questo che la difesa più efficace nasce dall’incontro tra tecnologia ed etica, tra strumenti avanza- ti e consapevolezza. La fiducia non si com- pra né si automatizza, si conquista attraverso contenuti autentici, coerenti con valori reali e capaci di offrire utilità concreta, in grado di sopravvivere in un mondo dove l’inganno digitale è la norma. Sembra strano ma sono proprio le nuove generazioni a sottolineare che la trasparenza conti più della perfezione estetica, che la presenza umana pesi più di qualsiasi algoritmo. Combinare tecnologia, responsabilità e autenticità sarà un modo per costruire barriere efficaci e relazioni digi- tali durature: il resto resterà intrappolato tra copie, deepfake e illusioni virtuali. Ecco, forse il 2026 segnerà proprio questo paradosso: più la tecnologia avanza, più diventa cruciale l’elemento umano. Distin- guere il vero dal falso, proteggere le identità digitali e riconoscere l’inganno non sono più optional, ma competenze vitali. In un mondo dove ogni interazione può essere opportuni- tà o trappola, riuscire a unire consapevolez- za, resilienza e autenticità ci porterà a navi- gare le acque turbolente della vita digitale in modo tranquillo e senza perdere il controllo. La fiducia, oggi, resta il bene più raro e pre- zioso, e il 2026 ci costringerà a scegliere con attenzione a chi e a cosa concederla. IL PUNTO Antonella Cattaneo @antonellacattaneo Caporedattore di Automazione Oggi, Fieldbus&Networks e Soluzioni Software per l’Industria
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