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32 | GENNAIO-FEBBRAIO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 467 Attualità AUTOMAZIONE OGGI L’evoluzione degli acquisti Cosa emerge dalla ricerca ‘Il procurement dei materiali indiretti in Italia 2025’, promossa da RS Italia e Adaci, in collaborazione con UER-Università Europea di Roma, che per la quarta volta fotografa l’evoluzione dell’ufficio acquisti in Italia È arrivata alla quarta edizione la ricer- ca‘Il procurement dei materiali indi- retti in Italia 2025’, promossa da RS Italia e Adaci (Associazione italiana acquisti e supply management), in collaborazione con UER-Università Europea di Roma, sull’evoluzione dei processi di acquisto degli MRO (Maintenance, Repair, Operations - Manutenzione, Riparazione, Operazioni) delle aziende italiane. Ne emerge un quadro ancora variegato in base alla dimensione e al settore di attività delle imprese, nonostante alcuni trend siano ormai assodati: “Le parole chiave sono tre: digitalizzazione, intelligenza artificiale e sostenibilità” sintetizza Massimiliano Rottoli, managing director di RS Italia. “Fra le difficol- tà maggiori figura invece l’estrema varietà dei prodotti trattati, aspetto tipico degli acquisti indiretti, con la necessità di approvvigionar- si da molteplici fornitori”. La ricerca evidenzia anche come le aziende stiano investendo su competenze e strutturazione dei processi, rico- noscendo all’ufficio acquisti un ruolo sempre più centrale nella governance. “Il procurement MRO si sta allontanando da un passato che l’ha visto relegato a ruolo pe- riferico, per affermarsi come leva strategica per l’efficienza, la resilienza e la sostenibilità aziedale. I dati mostrano una funzione acqui- sti più integrata, digitale e capace di creare valore oltre il mero saving, con metriche come il cost avoidance e obiettivi ESG sem- pre più presenti” ha commentato Rottoli. La metamorfosi in atto L’indagine, condotta tra aprile e agosto 2025, conferma segnali concreti di maturazione or- ganizzativa ed evidenzia un peso della spesa MRO non trascurabile: oltre il 55% delle aziende destina in media dal 3% al 20% del budget totale a questa categoria, mentre circa il 6% supera il 35%. Ilaria De Poli @ilariadepoli Oltre ai vincoli di costo, la quantificazione dei fabbisogni è complicata dalla numerosità dei codici prodotto (71%), dalla necessità di gestire emergenze come rotture e fermi macchina (55%), da una collaborazione in- terfunzionale non sempre efficace (55%), da procedure non chiare (57%) e da un’ecces- siva eterogeneità degli asset (52%). Per rea- gire, le imprese indicano tre leve prioritarie: la digitalizzazione dei processi (74%), la ridu- zione e razionalizzazione della base fornitori (64%) e il rafforzamento delle competenze dell’ufficio acquisti (58%). “Permangono le criticità legate alla natura stessa degli acquisti indiretti, come per esempio la numerosità dei codici prodotto da trattare, difficilmente aggregabili, con conseguenti difficoltà nel monitoraggio della spesa, anche per la tendenza a dover gestire l’acquisto in condizioni di urgenza e a fronte di imprevisti” spiega Emanuela Delbufalo, docente ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, UER. Resta inoltre complesso fare previsioni di spesa a inizio Si è tenuta a Milano la presentazione della quarta edizione dell’indagine ‘Il procurement dei materiali indiretti in Italia 2025’, realizzata da RS Italia, Adaci e UER-Università Europea di Roma Intervista a Massimiliano Rottoli https://automazione-plus. it/video/mro-il-procure- ment-in-italia-cambia-pelle/
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