AS1_2025
Automazione e Strumentazione Gennaio - Febbraio 2025 Applicazioni 51 TRASPORTI nuvola di punti che, rielaborata via software, consente di ricostruire un accurato modello 3D, che restituisce tutte le informazioni sulle condi- zioni delle superfici sottoposte a rilevamento: binari, massicciate e ruote. I sensori weCat3D possono operare anche su treni in movimento, essendo in grado di effettuare misurazioni ad una frequenza di 6.000 Hz con una risoluzione massima di 2,0 µm lungo l’asse Z. Vantaggi del modello digitale Le rilevazioni effettuate tramite questo metodo hanno una doppia utilità: innanzitutto indivi- duano esattamente i punti dove è necessario effettuare interventi mirati; secondariamente, con un secondo rilevamento è possibile fornire la prova dell’avvenuta manutenzione. I sensori possono essere montati su più tipologie di vet- ture: sui classici carri gialli di manutenzione della rete, ai lati della massicciata per rilevare i profili di usura delle ruote, e addirittura sui treni ad alta velocità. Efficienza software Oltre ai sensori, il sistema di rilevamento si com- pone di un software di elaborazione che risiede su un IPC (PC Industriale), il quale riceve i dati tramite interfacce di comunicazione standard. Per quanto riguarda l’applicativo, agli utenti è lasciata la più ampia libertà di scelta: può essere impiegato LabView così come Matrox Imaging, con la possibilità di utilizzare anche le librerie di elaborazione delle immagini Halcon. In alterna- tiva, è possibile sviluppare un proprio software applicativo mediante un SDK (Software Deve- lopment Kit) che viene offerto da wenglor gratu- itamente insieme ai sensori. Di norma, i parame- tri relativi al modello 3D ricostruito sotto forma di nuvola di punti vengono resi disponibili ad un PLC di livello superiore, al quale vengono poi affidati ulteriori azioni. Conclusioni Le principali caratteristiche dei sensori weCat3D possono essere così riassunte: modulo di inte- grazione GigE Vision standard; vasta libre- ria di programmi per collegamenti a software esterni; Kit di sviluppo (SDK) scaricabile gra- tuitamente; comunicazioni RS422 per encoder TTL e HTL; interfaccia Ethernet TCP/IP 100 Mbit/s e 1 Gbit/s; semplicità di configurazione con funzione di memorizzazione; disponibilità di due differenti serie (MLSL e MLWL con 4 classi laser selezionabili: 1, 2M, 3R, 3B); 16 diversi campi di misurazione; algoritmi ottimiz- zati anche per superfici nere e lucide; da 3,6 a 12 milioni di punti al secondo; web server integrato per operazioni di configurazione e analisi; ele- vata affidabilità in caso di variazioni di colore e luce ambientale; schermo Oled. Infine, sotto il profilo dell’elettronica imbarcata, va sottolineato che questi sensori sono in grado di elaborare i segnali in tempo reale, tramite la tecnologia FPGA integrata, e dispongono di una loro CPU, che ne permette l’impiego senza la necessità di un controller aggiuntivo. Le rilevazioni dei sensori di profilo aiutano a identificare i punti che necessitano di manutenzione e a verificare gli interventi effettuati
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