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Automazione e Strumentazione Gennaio-Febbraio 2026 Primo piano 15 DOSSIER Per il momento questo livello resta ancora in fa- se di sviluppo e di testing. Va segnalato che, re- lativamente al contesto europeo, sono allo studio importanti cambiamenti normativi e strategici: la Commissione Europea sta lavorando per ottene- re omologazioni in serie illimitate per i sistemi di parcheggio automatizzati, puntando a un quadro unificato per l’implementazione del Livello 4 en- tro il 2026. AVG vs AMR Abbiamo citato i due protagonisti principali della mobilità automatica nell’industria e nella logisti- ca: gli AVG e gli AMR. Vediamo ora più in det- taglio le principali caratteristiche e le differenze, esaminandoli in riferimento a due fattori cruciali: il metodo di navigazione e la flessibilità operativa. Per quanto riguarda la navigazione, un AVG se- gue percorsi fissi e predefiniti, tipicamente gui- dati da fili, nastri magnetici o sensori installati nel pavimento; mentre un AMR naviga in modo autonomo utilizzando sensori avanzati (come Li- DAR, telecamere…), software intelligente e map- pe dell’ambiente. Circa la flessibilità, quella degli AVG è piuttosto limitata: vengono richieste mo- difiche all’infrastruttura per cambiare percorso e non sono consentite deviazioni dal tracciato sta- bilito. Inoltre il veicolo ha una elaborata gestione degli ostacoli: ogni volta deve fermarsi e attende- re che l’ostacolo venga rimosso manualmente. Viceversa, un AMR ha una elevata flessibilità: grado di comunicare tra loro e con le infrastruttu- re al fine di ottimizzare il flusso del traffico e la sicurezza. Anche quello del Trasporto pubblico e ferroviario è di grande impatto: si tratta dell’im- plementazione dei sistemi di gestione automati- ca dei treni e degli altri veicoli con l’obiettivo di migliorare la puntualità e l’efficienza energetica. Attualmente l’attenzione si focalizza sull’autono- mia di deposito dove, in particolare per autobus e simili, si automatizzano attività di routine come il parcheggio, la ricarica e il lavaggio all’interno di ambienti controllati. Il terzo grande settore appli- cativo è quello industriale e della logistica, dove assistiamo a una prepotente e capillare crescita: su questo ci concentreremo nel seguito, andando ad esaminare le prospettive dei sistemi che utilizza- no robot mobili autonomi, designati con l’acroni- mo AMR (Autonomous Mobile Robots), e quelle dei veicoli a guida automatizzata, indicati come AGV (Automated Guided Vehicles), per spostare intelligentemente materiali all’interno di fabbri- che e magazzini, quelle dei sistemi che ricorrono ad altri mezzi, come il droni. Prima di approfon- dire tutti questi aspetti, è utile considerare come può essere valutato il grado di automazione e au- tonomia della mobilità. Lo standard per la classi- ficazione resta quello già indicato da SAE Inter- national (Society of Automotive Engineers, l’as- sociazione professionale e ente di normazione che sviluppa standard e promuove la conoscenza nei settori aerospaziale, automobilistico e dei veicoli commerciali) che indica cinque livelli: • livello 1 (Assistenza alla guida), il veicolo con- trolla sterzo o accelerazione/frenata (es. Cru- ise Control Adattivo o Mantenimento corsia); • livello 2 (Automazione parziale), il veicolo con- trolla sia sterzo che accelerazione/frenata (es. Autopilot di Tesla), ma il conducente deve ri- manere vigile e pronto a intervenire; • livello 3 (Automazione condizionale), il veicolo gestisce la guida in condizioni specifiche (es. autostrada) ma richiede che il conducente sia pronto ad intervenire; • livello 4 (Elevata automazione), il veicolo ge- stisce la guida autonomamente, senza inter- vento umano, in aree definite (geofencing) ma non necessariamente ovunque (es. navette urbane autonome); • livello 5 (Automazione completa), il veicolo può guidare ovunque, in qualsiasi condizione, senza alcun bisogno di intervento umano, vo- lante o pedali. Gli AMR dispongono di sensori e hardware in grado di gestire attività avanzate di navigazione, grazie alla capacità di elaborare mappe in tempo reale e di ricalcolare autonomamente i percorsi

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