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Automazione e Strumentazione Gennaio-Febbraio 2026 Primo piano 17 DOSSIER con l’Edge Computing, i droni della nascente In- dustria 5.0 garantiscono efficienza operativa, si- curezza e affidabilità sia in operazioni di routine che in situazioni speciali. Vediamo più in particolare alcune di queste fun- zionalità. La possibilità di elaborazione a bordo in tempo reale consente di analizzare gli input dei vari tipi di sensori già durante il volo, riuscendo a identificare i problemi - come guasti alle ap- parecchiature o rischi ambientali - senza dover ricorrere al cloud, per poter intervenire tempe- stivamente in situazioni critiche specie in settori come l’energia e l’agricoltura. L’elaborazione lo- cale dei dati riduce notevolmente la latenza e fa risparmiare larghezza di banda, consentendo un funzionamento affidabile anche in regioni con scarsa connettività. Grazie all’AI impiegata nei processori edge, i droni possono adattare autono- mamente le traiettorie di volo, stabilire le priorità delle ispezioni e rispondere alle anomalie rileva- te, riducendo i carichi di lavoro del personale e guadagnando in sicurezza e precisione operativa. L’edge computing facilita l’intelligenza collettiva consentendo ai droni di condividere informazio- ni tramite reti mesh a livello locale, per poter poi supportare una logistica coordinata. Un ambito prioritario di impiego dei droni nell’in- dustria - oltre alla logistica - è quello delle ispezio- ni: l’utilizzo di sensori sofisticati e la possibilità complementari di diversi sensori e mitigandone i limiti individuali, lo SLAM multi-sensore può raggiungere prestazioni superiori. Ulteriore motivo di efficacia dei sistemi di mobi- lità autonoma è dato dalla possibilità di integra- zione software: i singoli robot non operano come unità isolate ma sono orchestrati e coordinati da software di livello superiore: • dai Warehouse Management System, che asse- gnano le priorità agli ordini avendo presente l’intero processo; • dai Fleet Management System, che gestiscono il traffico dei robot, monitorano lo stato delle batterie e ottimizzano i flussi per evitare colli di bottiglia nei corridoi del magazzino. Naturalmente: ecco l’AI Non poteva mancare il contributo dell’Intelligen- za Artificiale a… movimentare gli scenari fin qui descritti. Le prospettive aperte in questo campo dall’ampio utilizzo di tecnologie di AI sono no- tevoli. Si parla di autonomia collaborativa, cioè il fatto che i sistemi di AI permetteranno la coo- perazione tra robot, droni e macchine industriali, creando ecosistemi di logistica autonoma comple- tamente coordinati. Si parla anche di ulteriore ot- timizzazione delle operazioni industriali: le flotte autonome potranno essere gestite da piattaforme AI che ottimizzano i percorsi, riducono i tempi morti e minimizzano i consumi energetici. Anche in tema di sicurezza l’AI mostrerà i suoi vantaggi, consentendo di anticipare guasti o ano- malie grazie all’analisi predittiva dei dati dei sen- sori e aumentando così l’affidabilità dei sistemi. Grazie all’AI ci si avvicinerà sempre più al mo- dello di smart production: la mobilità autonoma diventerà parte integrante delle fabbriche intelli- genti, dove uomini e robot collaborano in modo sicuro e dinamico. Infine c’è il tema della soste- nibilità e riduzione dell’impatto ambientale: l’im- piego di algoritmi intelligenti per l’ottimizzazione dei percorsi e la gestione energetica potranno ri- durre consumi e emissioni, in linea con gli obiet- tivi ESG. Largo ai droni Altri protagonisti della mobilità autonoma nel mondo produttivo sono senz’altro i droni. Gli avanzamenti tecnologici che consentono il po- tenziamento di alcune importanti funzionalità li rendono sempre più adatti per una varietà di ap- plicazioni. Integrando l’Intelligenza Artificiale Con la loro crescente capacità di calcolo e i sensori imbarcati sempre più sofisticati, i droni possono sorvolare gli impianti e identificare problemi, guasti alle apparecchiature o rischi ambientali

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