AS2_2025
Marzo 2025 Automazione e Strumentazione Tecnica 80 CONTROLLO D a parecchi anni ormai il tradizio- nale ‘hacking’ per rivalsa ha ceduto il passo ad atti di pirateria informa- tica perpetrati da vere organizza- zioni criminali con fini di lucro (furto di valori monetari o di segreti industriali); proteggere il sistema di controllo diventa quindi essenziale per garantire la continuità operativa, proteggere la proprietà intellettuale o dei dati, preservare la disponibilità dei sistemi di sicurezza. Sull’altro versante il distanziamento sociale dovuto alla pandemia ha introdotto varie forme di remotiz- zazione, virtualizzazione e delocalizzazione di applicazioni e servizi. La CyberSecurity diventa allora in qualche modo ‘pervasiva’ nei sistemi di automazione articolandosi in un arcipelago di contromisure, dispositivi e soluzioni hardware e software che sempre più entrano a far parte dello scopo di for- nitura. Gli Standard applicabili indicano la via per procedere in modo ordinato e condiviso. Il contesto Negli ultimi anni, gli attacchi informatici signi- ficativi non vengono più perpetrati da hackers solitari che operano per rivalsa sociale o per- sonale; si tratta invece di organizzazioni crimi- nali che operano con l’intento di sottrarre valori finanziari o informazioni. Da almeno un decen- nio gli obiettivi si sono estesi dai settori finan- ziari e governativi a quelli sanitari e industriali, ove chi non riesce a competere onestamente lo fa in modi illegali. Un recente rapporto Clusit evidenzia come il trend degli attacchi sia in netta crescita e come in Italia venga preso particolarmente di mira proprio il settore manifatturiero. Tra gli uffici e la produzione c’è una diversa interpretazione della priorità con la quale ven- gono trattate le informazioni: per entrambi l’integrità dei dati è importante ma se dal lato gestionale la confidenzialità viene prima della disponibilità costante, in fabbrica invece vale il viceversa perché i sistemi digitali devono comunicare di continuo scambiandosi dati utili per controllare il processo produttivo. Ciò determina una area di vulnerabilità nella area ‘grigia’ in cui IT e OT si devono necessaria- mente sovrapporre per la gestione complessiva dello stabilimento. Questo conflitto rende necessario introdurre nel sistema di automazione tutta una serie di con- tromisure hardware e software rivolti a ridurre il rischio che qualche attacco informatico abbia successo, determinando il furto di proprietà intellettuale oppure il fermo di parte della pro- duzione. Lo standard IEC62443 Per trovare il compromesso migliore tra costi elevati di ripristino e spese necessarie per la protezione, è utile lasciarsi guidare dagli Stan- dard internazionali in materia. Quello più adatto ai sistemi di automazione risulta lo IEC62443 (a cui fanno riferimento anche Isa e Nist, il National Institute of Standard and Technolgies americano); esso è articolato in una serie di pre- scrizioni che riguardano le policy (per gli utiliz- NOTA AUTORI M. Veronesi, Yokogawa Italy A FIL DI RETE www.clusit.it www.yokogawa.com https://h-on.it www.acn.gov.it https://portale.acn.gov.it SISTEMI DI CONTROLLO ROBUSTI PER FRONTEGGIARE GLI ATTACCHI DALLA RETE La sicurezza informatica, per le reti aziendali e per i sistemi di controllo, è un requisito essenziale che impone una risposta improntata al rigore ingegneristico e al rispetto di standard e normative. L’obiettivo è progettare e realizzare sistemi di controllo robusti e in grado di fronteggiare gli attacchi che sempre più spesso arrivano attraverso le connessioni in rete. Sicurezza informatica e sistemi di automazione Massimiliano Veronesi
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