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Marzo 2026 Automazione e Strumentazione Speciale 76 INTERFACCE EVOLUTE precisione, il feedback tattile elimina i tempi di reazione allunga- ti dalla lettura degli allarmi, il che può fare la differenza tra un normale ciclo di lavoro e un fermo macchina; il vantaggio duplice è di avere una sicurezza attiva e occhi liberi. KeWheel sostituisce fino a cinque/sei componenti fisici diversi (selettori di modalità, potenziometri, tasti, ecc.) e ciò consente di semplificare il design dei pannelli operatore rendendoli più razionali, semplici, puliti e con meno collegamenti. Grazie a KeWheel si può integrare perfet- tamente una manopola nei moderni concept, mantenendo il grado IP65/69K e comunicando con modalità digitale con il resto del si- stema attraverso interfacce standard. META Occhiali intelligenti per applicazioni innovative I Ray-Ban Meta Smart Glasses rappresentano una nuova genera- zione di occhiali intelligenti che integrano realtà aumentata (AR), intelligenza artificiale e comandi a mani libere (hands‑free) in un design Ray-Ban tradizionale ma potenziato tecnologicamente, al punto da poter essere considerati una delle interfacce più evolute oggi disponibile. Il cuore del sistema è il micro‑display integra- to nella lente destra, capace di proiettare testi, immagini e indi- cazioni con una luminosità fino a 5.000 nit e una risoluzione di 600×600 pixel. A supporto della visualizzazione, una suite di sensori, fotocamera da 12 MP, microfoni multipli e connettività Bluetooth/Wi‑Fi consente interazioni contestuali e acquisizione di foto e video in tempo reale. Una delle innovazioni più signifi- cative è l’integrazione del Meta Neural Band, un bracciale EMG (elettromiografia) che interpreta micro‑movimenti muscolari tra- sformandoli in comandi gestuali. Questo permette un controllo a mani completamente libere, utile soprattutto in scenari profes- sionali dove l’uso delle mani è limitato. Infatti, i possibili ambiti applicativi nell’industria sono già numerosi: manutenzione e ser- vizi sul campo, logistica e magazzino, formazione e inserimento, sicurezza e ispezioni, collaborazione e comunicazione. Gli occhia- li consentono agli operatori di ricevere istruzioni AR sovrapposte agli oggetti reali, come schemi, check-list o alert, riducendo errori e tempi di intervento. La videocamera integrata abilita l’intera- zione con esperti in remoto e assistenti virtuali, con trasmissione in diretta a un supervisore. In magazzino, le sovrimpressioni AR forniscono indicazioni su percorsi ottimali, ubicazioni degli arti- coli e conferme di prelievo, migliorando produttività e riducendo gli spostamenti superflui. Per la formazione, le capacità AR e AI consentono training immersivi, guide passo‑passo e traduzioni in tempo reale, particolarmente utili in contesti multinazionali. Sotto l’aspetto della sicurezza e a supporto delle ispezioni, gli ope- ratori possono documentare anomalie tramite foto o video a ma- ni libere e ricevere alert contestuali; mentre l’indicatore led rende trasparente l’uso della fotocamera, in risposta a problematiche di riservatezza. Ler potenziare la collaborazione e la comunicazione, le funzioni di ‘live captions’ e di traduzione simultanea semplifi- cano le comunicazioni tra team globali, mentre le videochiamate tocolli Modbus e offre funzionalità avanzate come dashboard, gestione gruppi di dispositivi, analisi storiche, notifiche d’allarme via e-mail e controllo in real time da portale web o app mobile. Questo rende possibile un modello di manutenzione predittiva e supporto per servizi evoluti, consentendo diagnosi rapide, aggior- namenti remoti e una gestione efficiente di installazioni globali. DiaCloud trova applicazione anche in settori che richiedono conti- nuità operativa e controllo distribuito, come impianti di processo, automazione delle macchine e infrastrutture energetiche, diven- tando un elemento centrale nella digitalizzazione delle fabbriche e nell’ottimizzazione dei costi operativi. Insieme, HMI DOP300 e DiaCloud costituiscono una soluzione integrata per l’industria interconnessa e flessibile, permettendo al- le aziende di connettere macchine, supervisionare processi e pren- dere decisioni basate sui dati in modo più rapido e sicuro. KEBA L’interfaccia che ‘parla’ all’operatore Le HMI di ultima generazione sono costituite da pannelli full touch che non consentono di effettuare regolazioni senza disto- gliere lo sguardo dalla lavorazione. Keba rompe questo schema proponendo KeWheel, un comando rotante interamente adattivo e progettato come elemento operativo principale. La tecnologia Hapticore, che è stata sviluppata in collaborazione con XeelTech, rende KeWheel totalmente programmabile. Il tipo di resistenza percepibile fornita dal comando rotante non è generata con un pri- cipio meccanico ma è prodotta da un campo magnetico controlla- to via software. Questo consente a KeWheel di assumere varie ca- ratteristiche: un volantino a rotazione libera per la regolazione fine oppure un selettore a scatti o un interruttore bloccabile, per esem- pio in caso di operazioni non permesse dal sistema di sicurezza. Nel momento in cui un macchinario raggiunge un fine corsa o una condizione critica, KeWheel può inviare una vibrazione o aumen- tare la coppia resistente e rendere più difficoltosa la rotazione. In questo modo, l’informazione attraverso il tatto è inequivocabile e non sarà più necessario distogliere lo sguardo dalla lavorazio- ne per visualizzare i popup sul monitor. Nelle operazioni ad alta Con KeWheel, Keba reintroduce nelle HMI il concetto di feedback tattile

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