AS3_2025

Aprile 2025 Automazione e Strumentazione Applicazioni 46 ACQUE “L’installazione di misuratori di livello e por- tata ha consentito per prima cosa di conoscere in tempo reale alcuni importanti valori di pro- cesso, che fino a quel momento non era dato di conoscere”, spiega Alessandro Turolla. “Si è quindi proceduto a motorizzare le valvole e a installare i PLC per la gestione dei flussi, la cui regolazione avveniva manualmente da parte degli operatori che dovevano recarsi periodica- mente in loco”. Diversamente da quanto fino a quel momento era accaduto, ora i serbatoi e la rete idrica possono essere gestiti non più manualmente, bensì mediante comuni strumenti, quali un PC, un notebook o uno smartphone, pianificando anche da remoto gli interventi di apertura e chiusura delle valvole mediante l’uso di sche- dulatori e supervisionando il funzionamento dell’impianto in tempo reale. In questo modo, non vi è più la necessità di spo- starsi continuamente. Considerando le particolari caratteristiche oro- grafiche e viabilistiche della provincia di Cal- tanissetta, ben si comprende come tale sistema abbia rappresentato un vero e proprio salto quan- tico, che ha radicalmente cambiato le modalità operative del personale addetto alla gestione della rete idrica non solo in termini di efficienza, ma anche di sicurezza. Il telecontrollo sugli smartphone Il sistema di telecontrollo è stato sviluppato con Perspective , il modulo di Ignition che, essendo HTML5 nativo, consente la creazione di appli- cazioni web e mobile garantendone l’usabilità cross-platform e il design responsivo, qualsiasi sia il dispositivo utilizzato. Questa scelta è stata guidata dalla necessità di consentire ai fontanieri di fruire dell’applicazione su dispositivi smart. Con il nuovo sistema i fontanieri possono moni- torare l’impianto o eseguire interventi in tutto l’orario di reperibilità tramite app. Se in prece- denza per verificare ogni segnalazione dove- vano necessariamente intervenire in loco, ora i responsabili di zona, ricevuti gli allarmi sullo smartphone o sul tablet, possono verificarli a colpo d’occhio, controllando in tempo reale il funzionamento delle valvole e l’erogazione dell’acqua. “Dopo qualche riluttanza iniziale per la novità, ad oggi in Caltaqua gli operatori hanno fatto dello smartphone il loro fido strumento di lavoro, su cui seguono in maniera proattiva tutto il sistema”, sottolinea Turolla. “Per verificare l’operatività della rete basta semplicemente veri- ficare che le azioni previste siano avvenute con successo, a volte senza che si renda nemmeno necessario aprire la pagina di un particolare serbatoio: gli avvisi vengono automaticamente dispacciati e ciò evita loro i molti chilometri che, su strada asfaltata o sterrata, avrebbero dovuto altrimenti percorrere”. L’architettura del sistema L’architettura del sistema ha il suo cuore in un centro operativo, che si trova presso la sede di Caltaqua a Caltanissetta. Qui si trovano i server sui quali gira Ignition, insieme a una prima bar- riera di firewall e due sistemi VPN , che assicu- rano altrettante connessioni protette e autenticate alla rete Internet. La prima VPN serve a Ignition per connettersi con le RTU sparse per il territo- rio, una cinquantina circa; la seconda VPN è stata implementata per gestire gli accessi al sistema da parte degli operatori distribuiti sul territorio. Le credenziali di cui dispongono consentono agli operatori di disporre di viste personalizzate e di accedere al territorio di propria competenza al fine di svolgere le relative attività. In parti- colare, i responsabili di zona possono gestire le programmazioni orarie, mentre gli operatori generici possono soltanto osservare l’evolvere Schermata di telecontrollo serbatoi

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