AS3_2025
Automazione e Strumentazione Aprile 2025 Applicazioni 51 ACQUE L’infrastruttura idrica europea alla prova L’infrastruttura idrica europea è messa a dura prova e i miglioramenti nelle tecniche di moni- toraggio hanno reso i tassi di perdita d’acqua sempre più evidenti. Tra tutte le possibili fonti, le tubature che perdono sono state identificate come le principali ‘colpevoli’, e l’obsolescenza rappre- senta un problema per le autorità idriche di tutto il continente. EurEau segnala che i fornitori di acqua affron- tano una mancanza di acqua annua media di circa il 25% a causa delle perdite. Tuttavia, i tassi variano ampiamente, con alcuni paesi che regi- strano perdite molto più elevate della media. Per esempio, la Bulgaria ha un tasso di perdite segna- lato di oltre il 60%. L’Irlanda li segue con il 53% e la Romania con il 41%. L’Italia, secondo l’ Istat , supera il 42%. Strategie e obiettivi UE per le soglie di perdita A dicembre 2020, l’UE ha adottato una revisione della Drinking Water Directive , che si foca- lizza sull’accesso all’acqua potabile e sulla qua- lità dell’acqua destinata al consumo umano; essa richiede che entro l’inizio del 2026 tutte le aziende di servizi idrici che producono più di 10.000 m³ di acqua potabile al giorno o che servono comunità di oltre 50.000 persone siano in grado di moni- torare e segnalare i tassi di perdita. L’UE utiliz- zerà questi dati per stabilire delle soglie di tasso di perdita entro il 2028. Le aziende di servizi che superano le soglie UE avranno poi due anni per sviluppare piani d’azione e ridurre i tassi di per- dita ai livelli obbligatori. Il digitale: controllo e analisi delle risorse Questi obiettivi per il risparmio idrico richie- deranno nuove risorse finanziarie e tecniche da usare per conformarsi alle richieste: spese di capitale e operative che esercitano una pressione enorme sulle utility che devono allo stesso tempo far quadrare i conti, rispettare le normative e for- nire acqua di alta qualità alle comunità che ser- vono. Fortunatamente, stanno emergendo tecnologie avanzate di controllo digitale e analisi che aiu- tano l’adozione di soluzioni digitali economica- mente e tecnicamente fattibili. Sfruttando i dati dei sensori collegati ai componenti fisici e al software di controllo di supervisione (Scada) per moni- torare gli input dei sensori, gli operatori possono ottenere una visione olistica dei delta e delle per- dite di pressione e flusso nell’intero sistema. Andando oltre, è possibile creare dei gemelli digitali che danno una rappresentazione digi- Gli strumenti digitali, come la piattaforma EcoStruxure di Schneider Electric, consentono un controllo più efficiente e un’analisi più precisa delle risorse idriche
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