AS4_2025
Maggio 2025 Automazione e Strumentazione Approfondimenti 24 INDAGINE Inoltre, l’integrazione con le smart grid con- sente una gestione flessibile dell’energia prodotta, migliorando la stabilità della rete, la resilienza e facilitando l’integrazione con altre fonti rinnova- bili. Queste tecnologie rendono le centrali solari termiche una soluzione strategica per la produ- zione di energia rinnovabile su larga scala, in grado di garantire continuità, programmabilità e stabilità, caratteristiche fondamentali per un sistema ener- getico decarbonizzato. Non a caso, in diversi Paesi prossimi alla nostra latitudine, si stanno realiz- zando grandi impianti solari termici che saranno in grado di produrre l’equivalente di rettori nucleari medi (centinaia di MW), senza produrre scorie. Energia eolica: l’offshore come nuova frontiera Anche l’energia eolica sta vivendo una fase di forte espansione, soprattutto nella sua versione offshore. Le turbine installate in mare aperto pos- sono sfruttare venti più forti e costanti, garantendo una produzione più stabile e abbondante. Le nuove piattaforme galleggianti permettono di instal- lare impianti anche in acque profonde, ampliando notevolmente il potenziale sfruttabile. Nel 2025, l’Europa ha rafforzato il proprio impe- gno nello sviluppo dell’eolico offshore, con pro- getti su larga scala nel Mare del Nord, nel Baltico e nel Mediterraneo. L’Italia, pur partendo in ritardo, ha avviato numerosi progetti pilota lungo le coste adriatiche e tirreniche, puntando a diventare un hub mediterraneo per l’energia del vento. Le inno- vazioni tecnologiche riguardano anche i materiali delle pale, i sistemi di controllo predittivo e l’inte- grazione con sistemi di accumulo e reti intelligenti. L’obiettivo è massimizzare la produzione, ridurre i costi di manutenzione e garantire una maggiore prevedibilità del contributo eolico alla rete elettrica. Idrogeno verde: il vettore energetico Tra le tecnologie emergenti, l’idrogeno verde si sta affermando come uno dei pilastri della decarboniz- zazione dei settori industriali e dei trasporti pesanti. Prodotto tramite elettrolisi dell’acqua alimentata da fonti rinnovabili, l’idrogeno verde non emette CO 2 e può essere utilizzato come combustibile, materia prima o mezzo di accumulo energetico. Nel 2025, numerosi Paesi europei, tra cui l’Italia, hanno avviato piani nazionali per lo sviluppo dell’idro- geno, con investimenti in elettrolizzatori su scala industriale, infrastrutture di distribuzione e progetti di integrazione con le reti esistenti. L’idrogeno è particolarmente promettente per decarbonizzare settori difficili da elettrificare, come la siderurgia, la chimica e il trasporto marittimo e ferroviario. Sistemi di accumulo: la chiave per la stabilità La crescente penetrazione delle fonti rinnovabili, per loro natura intermittenti, rende indispensabile lo sviluppo di sistemi di accumulo efficienti e sca- labili. Le batterie agli ioni di litio restano la tecno- logia dominante, ma stanno emergendo soluzioni alternative come le batterie di flusso, i supercon- densatori e, soprattutto, i sistemi basati sull’idro- geno. Oggi, l’accumulo energetico non è più solo una riserva di emergenza, ma un elemento attivo della rete, capace di bilanciare domanda e offerta, Sistemi di accumulo avanzati basati, per esempio, su idrogeno verde o su sistemi termici possono garantire flessibilità, stabilità e resilienza
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