AS4_2025
Automazione e Strumentazione Maggio 2025 Applicazioni 33 CONFEZIONAMENTO Protagonisti del confezionamento Il gruppo Romaco è tra le realtà di maggior spicco a livello mondiale che operano nell’ambito delle tecnologie di processo e confezionamento: ad oggi sono oltre 12.000 le macchine uscite dai suoi reparti che hanno trovato installazione in 180 Paesi sparsi per il mondo. Le competenze di Romaco si distinguono in particolare nel campo farmaceutico, dove la sua offerta copre una vasta gamma di applicazioni che riguardano la lavora- zione di prodotti solidi e liquidi mediante mac- chine, linee e soluzioni chiavi in mano per la produzione e il confezionamento di polveri, gra- nulati, pellet, compresse, capsule, prodotti nebu- lizzati e liquidi medicinali. Con sede principale a Karlsruhe, in Germania, Romaco in Italia dispone di una sede di eccellenza situata a Bologna, dove operano le business unit Macofar e Promatic , che sviluppano e producono sistemi per il dosaggio (sterile e non) di liquidi e polveri, astucciatrici e incartonatrici. Riguarda in particolare Macofar la collaborazione relativa al caso d’uso che andremo a esaminare in questo articolo, dove parleremo di MicroRobot 50, una macchina altamente innovativa per il dosaggio di precisione di polveri e/o liquidi in flaconi di vetro, per la quale si è deciso di ricorrere alle soluzioni sensoristiche di wenglor sensoric. Una macchina e un orgoglio tutto italiano Tra le ultime e più innovative macchine realiz- zate da Romaco Macofar vi è MicroRobot 50, un sistema di dosaggio e confezionamento destinato a quelle industrie farmaceutiche che necessitano di produrre con grande flessibilità lotti medici- nali molto costosi in ambiente asettico e rigoro- samente isolato. La flessibilità di MicroRobot 50 deriva innanzi- tutto dai tre robot antropomorfi di cui è dotata, che consentono di effettuare il riempimento, la tappatura e la ghieratura in ambiente asettico di prodotti citotossici in flaconi di vetro con polveri, liquidi o in riempimento combinato. “Con questa soluzione, la macchina opera né più né meno come se al suo interno vi fossero le mani di un operatore, conferendo a chi la usa un grado di flessibilità molto elevato, per di più dato da un cambio formato molto rapido”, spiega Riccardo Giannoni, responsabile R&D Business Unit Macofar di Romaco. “La cadenza operativa della MicroRobot 50, che è dotata di un sistema di dosaggio con ago cavo e arriva ad un mas- simo di 3.000 flaconi/ora con dosaggio minimo di 20 mg polvere o 0,5 ml liquido, non è certo paragonabile a quella di altre macchine, ma va detto che essa nasce espressamente per soddisfare le esigenze di quelle aziende farmaceutiche che devono produrre lotti in quantità modeste di spe- cialità medicinali particolari e molto costose che, per via del loro specifico impiego, devono abbattere a zero il rischio di contaminazione”. È questo il caso, per esempio, di alcuni medicinali destinati alle cure oncologiche o ormonali, che devono essere processati in un ambiente asettico, perfettamente isolato, vale a dire in uno spazio sterile, esente da qualsiasi tipo di contamina- zione batterica o ambientale. È l’isolamento il plus che caratterizza la macchina e che contribu- isce a incrementare ulteriormente la sua flessibi- lità: MicroRobot 50 è infatti il primo sistema di La stazione di applicazione dei tappi dosaggio e confezionamento destinato all’indu- stria farmaceutica ad essere stato specificamente progettato per integrarsi in maniera naturale con la tecnologia di isolamento. La macchina nasce predisposta per adattarsi a qualsiasi isolatore in commercio secondo le richieste degli utenti, con cicli di lavaggio eseguibili tramite robot per otte- nere processi di pulizia validati. Sensori, una scelta ponderata accuratamente Risulta evidente come le caratteristiche di Micro- Robot 50 abbiano portato i tecnici di Romaco
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