AS4_2025

Maggio 2025 Automazione e Strumentazione Tecnica 86 CONTROLLO I l controllo ad eventi è una metodologia per controllare un impianto continuo applicando un segnale di ingresso il cui valore è defi- nito da una regola aggiornata solo quando si verifica un evento. Diversamente da un control- lore discreto standard, la definizione del segnale di controllo non è periodica, bensì dettata da un modulo generatore di eventi generalmente chia- mato trigger: si consideri la figura 1 ove il set- point è chiamato w , l’azione di controllo u e il segnale misurato y mentre si utilizza l’indice k per indicare il tempo discreto e t per indicare il tempo continuo. Il controllo basato su eventi offre vantaggi significativi, soprattutto nella riduzione del numero di trasmissioni sulle reti di comuni- cazione [7], così come del numero di movimen- tazioni degli attuatori che sono fisicamente inin- fluenti ma che comportano un’usura eccessiva nel lungo periodo. Questi vantaggi sono particolar- mente rilevanti nelle applicazioni di controllo di processo, dove i set point sono raramente modifi- AUTORE E. M. Pesci, Nestlè A FIL DI RETE www.ieee.org https://ieeexplore.ieee.org ALGORITMI INTELLIGENTI PER INTERVENIRE SOLO QUANDO SERVE cati e i sistemi possono attraversare lunghi periodi con scarsi, se non assenti, stimoli esogeni. I com- ponenti di un sistema di controllo basato su eventi sono l’impianto a tempo continuo, che si suppone essere a singolo ingresso e singola uscita (SISO), un controller, un trigger e un holder. La legge di controllo discreta può derivare da una sintesi diretta basata su un modello di impianto discretizzato o può derivare da una conversione al tempo discreto di un progetto di regolatore a tempo continuo. Il progetto del regolatore pre- cede la definizione della legge di trigger e rappre- sentala massima prestazione ottenibile. L’holder è necessario per trasformare l’ingresso discreto proveniente dal regolatore in un segnale continuo, quest’ultimo viene poi alimentato all’impianto. Il trigger agisce come componente decisionale, determinando l’alternarsi tra il rego- latore e l’holder nel fissare il segnale di controllo. Analizzando i dati disponibili, il trigger identi- fica comportamenti indesiderati nel sistema fisico Elena Maria Pesci Il controllo ad eventi aggiorna il segnale di controllo solo quando è utile farlo, aumentando l’efficienza complessiva e riducendo l’usura degli attuatori. Si tratta di una scelta ideale nei sistemi a bassa variabilità e nei networked control systems. Un trigger determina quando agire sul sistema, attivandosi, per esempio, in base a variazioni significative del segnale. Controllo ad eventi, cos’è, quando è utile e alcune delle sue declinazioni Figura 1. Schema base di un sistema di controllo ad eventi

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