AS5_2025
Automazione e Strumentazione Giugno-Luglio 2025 Approfondimenti 49 ELETTRIFICAZIONE za e velocità di ricarica. Il problema, in questo ca- so, è legato al fatto che integrare un numero cre- scente di dispositivi elettronici ad alta potenza in spazi sempre più ristretti comporta un incremento proporzionale del calore generato. Nella progetta- zione delle wallbox il calore è uno dei principali nemici con cui confrontarsi. Temperature troppo elevate incidono sulla velocità e sull’efficienza della ricarica e causano un’usura prematura dei componenti. In una giornata particolarmente cal- da o se un guasto causa un surriscaldamento, la wallbox potrebbe non funzionare affatto. Spesso, i caricabatterie prevedono un impiego di tipo conti- nuativo o possono essere utilizzati da più veicoli in rapida successione, impedendo alla wallbox di raf- freddarsi tra una ricarica e l’altra. Alla luce diretta del sole, la temperatura interna di una wallbox può facilmente raggiungere i 70-80 °C, per poi crolla- re nel giro di poco tempo a 50-60 °C. Molti cari- cabatterie sono dotati di sensori che attivano una riduzione della corrente di carica in condizioni di sovratemperatura. Benché sia positiva per la sicu- rezza, tale protezione comporta velocità di ricarica più lente e maggiori disagi per l’utente finale. I vari tipi di caricabatterie Le wallbox sono caricabatterie che operano in Modalità 3. Le apparecchiature di alimentazione dei veicoli elettrici (EVSE - Electric vehicle sup- ply equipment) sono classificate secondo quattro diverse modalità: Modalità 1, Modalità 2, Moda- lità 3 e Modalità 4. La Modalità 1 è quella meno diffusa perché non prevede alcuna funzione di comunicazione di sicurezza con il veicolo elettri- co e, pertanto, non è consentita in alcuni paesi né viene supportata dalla maggior parte dei produttori EV. La Modalità 2 prevede l’utilizzo di un cavo di ricarica da collegare a una presa domestica e do- tato di un dispositivo di controllo e protezione in- tegrato. Sebbene questa modalità sia considerata più sicura della Modalità 1, le velocità di ricarica risultano comunque ridotte rispetto alle Modalità 3 e 4. I caricabatterie AC in Modalità 3 sono di gran lunga i più diffusi nelle abitazioni e nelle aziende. Sebbene non raggiungano le stesse velocità dei ca- ricabatterie DC rapidi in Modalità 4 disponibili nei punti pubblici, garantiscono un processo sicuro e protetto, ideale per la ricarica notturna o durante la giornata lavorativa. Tuttavia, essendo installati in abitazioni e aziende, lo spazio e l’estetica assumo- no una grande importanza e diventano un fattore di differenziazione fondamentale tra i produttori. Bilanciamento delle prestazioni con la dissipazione del calore I produttori sono impegnati a realizzare disposi- tivi più compatti possibile in grado di erogare al contempo la massima potenza: questo compor- ta ovviamente un conflitto di fondo. Durante il normale funzionamento i componenti elettronici all’interno di una wallbox sono responsabili di un apporto termico proporzionale alla loro potenza. Utilizzando correnti più elevate è possibile acce- lerare il processo di ricarica ma ciò implica l’im- piego di componenti elettronici con potenza no- minale più elevata. Il risultato è una maggiore ge- Difference between 1.0 mΩ and 2.0 mΩ of contact resistances Il relè G9KC di Omron, con contatti a doppia interruzione e bassa resistenza, migliora la dissipazione termica Steve Drumm di Omron Electronic Components Europe BV
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