AS5_2025
Automazione e Strumentazione Giugno-Luglio 2025 Tecnica 89 FORMAZIONE coadiuvano il corso di Meccatronica e il CFP nello svolgimento delle attività di laboratorio, in cui tutor aziendale e scolastico collaborano con gli studenti coinvolti. Per ciascun allievo che sce- glierà liberamente di partecipare o meno ad uno specifico progetto in base alla propria curiosità, passione e predisposizione, verrà formalizzata una specifica convenzione secondo le rispettive normative di PCTO e tirocinio formativo appli- cate dal corso di Meccatronica e CFP. Per ogni progetto condiviso con una o più aziende partner (ecco che riemerge il concetto di rete) deve essere specificato in termini di obiettivo finale da raggiungere, contenuto tecnico da trat- tare, competenze tecniche da acquisire e svilup- pare; infine, ma non meno importante per il suc- cesso del progetto stesso, devono essere definiti tempi e luoghi di svolgimento delle attività (un progetto che non ha uno sviluppo temporale con- cordato, non è un progetto industriale e non per- mette di far sviluppare nell’allievo che lo svolge quelle caratteristiche di caparbietà, perseveranza, puntualità che vengono richieste ad un professio- nista, ad un buon lavoratore). Tutto ciò deve essere chiaramente in accordo con il programma didat- tico del corso di Meccatronica e del CFP. Tuttavia, le ricadute positive sugli studenti coin- volti nella rete MechLab non si concludono qui; esistono riflessi, per così dire, anche del ‘secondo ordine’. Infatti, le aziende partner coinvolte nella rete concorrono al miglioramento continuo dei programmi scolastici e del livello tecnico-profes- sionale delle attività didattiche, permettendo così agli studenti di studiare, di soffermarsi su argo- menti tecnici e tecnologici attuali e aggiornati con il mondo dell’industria Meccatronica. All’interno della rete MechLab è presente anche Stiima-CNR , l’Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manifatturiero Avan- zato del Consiglio Nazionale delle Ricerche, rap- presentato dal Ricercatore Ing. Andrea Cataldo, specializzato nei controlli automatici avanzati per impianti industriali. Il progetto: divulgare i risultati di un’attività tecnica sull’automazione industriale Comunicare i risultati di un’attività tecnica, spesso è considerato un peso dal tecnico e, se necessaria- mente richiesto, in genere viene ritenuta un’incom- benza da relegare al termine dello sviluppo delle attività di progettazione e/o sviluppo. Nulla di più fuorviante: la stesura di un documento è parte integrante del processo di ideazione, progetta- zione, sviluppo e verifica di un progetto tecnico, in quanto permette al progettista o allo sviluppatore di appurare se, nella propria mente, tutti i passaggi che conducono dalle specifiche ai risultati sono chiari e ben definiti. Non solo, ma la redazione di un manoscritto con- sente di criticare le proprie idee valutandone la bontà, finanche di poter intraprendere altre strade non contemplate preventivamente. La divulga- zione dei risultati di un’attività tecnica, oltre a potersi manifestare in diverse forme quali la ste- sura di report di progetto, manuali, presentazioni, etc. può anche sfociare nelle pubblicazioni di con- tributi a rivista, con diversi fini: - informare il pubblico sulle tecniche e tecno- logie adottate/sviluppate nonché sui risultati acquisiti; - persuadere i lettori che le attività svolte, le tec- niche/tecnologie acquisite ed utilizzate hanno portato a dei vantaggi nello sviluppo di una data soluzione di automazione; - motivare gli interlocutori che una certa metodo- logia adottata, la tecnologia utilizzata, i risultati ottenuti posso portare vantaggi e profitto anche ad altre realtà. Con questa consapevolezza, all’interno della rete MechLab Stiima-CNR ha proposto un progetto in cui l’obiettivo è quello di insegnare agli studenti a saper comunicare i risultati di un’attività tecnico- scientifica. Per poter trasferire questi concetti ai tre studenti del corso di Meccatronica che hanno aderito al progetto, è stato utilizzato come stru- mento quello di sviluppare una soluzione di auto- mazione industriale e di descriverne le fasi di svi- luppo nonché i risultati ottenuti. L’esperienza vissuta: le fasi del lavoro Al fine di avviare le attività tecniche di sviluppo, è stato presentato agli studenti un impianto mani- fatturiero in scala, illustrato in Figura 1, composto da cinque celle o stazioni adibite alla manipola- zione di semilavorati nominati pallet. Nel dettaglio, la prima stazione (da sinistra) è com- posta da un braccio meccanico rotante su piano orizzontale che afferra, mediante pinza pneuma- tica, un pallet alla volta dal magazzino posto alla sua sinistra, e porta il pallet preso sulla stazione successiva. La seconda stazione è composta da una tavola rotante dotata di quattro slot, la quale per- mette di analizzare il materiale di cui è composto
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