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Automazione e Strumentazione Settembre 2025 Approfondimenti 27 COVER STORY L a massiccia diffusione della connettivi- tà e di tecnologie smart sta provocando una trasformazione epocale nel pano- rama industriale. Alla base di questa trasformazione vi è la necessità di poter svolgere il complesso dei processi aziendali (operations) in maniera più intelligente e interconnessa. Tut- tavia, mentre i sistemi di nuova generazione sono progettati secondo questi principi, i sistemi indu- striali tradizionali, realizzati con priorità comple- tamente diverse, spesso non sono in grado di adat- tarsi alle nuove esigenze. Per un gran numero di comparti industriali, come quello manifatturiero, la sanità, l’aerospaziale e le telecomunicazioni, che si basano su questi sistemi molto datati, il pro- blema di modernizzare le proprie infrastrutture senza per questo doverle rinnovare completamen- te ha assunto un’importanza sempre più critica. La sostituzione delle apparecchiature obsolete, anche se appare la soluzione più logica, solo ra- ramente risulta praticabile. I costi e le interruzio- ni operative che si verificano quando si esegue un aggiornamento su vasta scala risultano spesso proibitivi. Per tale motivo il settore industriale de- ve focalizzare l’attenzione su soluzioni adattabili che consentano ai sistemi legacy di evolvere in parallelo con la tecnologia moderna. Come verrà spiegato in questo articolo, colmare il divario tra i sistemi legacy e le soluzioni indu- striali smart non solo è possibile, ma anche essen- ziale al fine di ottenere livelli sempre superiori di efficienza, sicurezza e sostenibilità nel campo dell’automazione industriale. Le problematiche dei sistemi legacy in un mondo connesso Poiché i sistemi legacy sono stati espressamen- te progettati per funzionare in modo autonomo, non integrano le caratteristiche di connettività e di intelligenza richieste dalla moderna automa- zione industriale. Essi sono stati progettati per garantire affidabilità e durata, trascurando tutte le attività basate sui dati e il funzionamento in rete, che invece rappresentano il tratto distintivo delle odierne fabbriche intelligenti. La vera sfida consiste nell’integrare questi sistemi all’interno di un ecosistema connesso senza sacrificare la loro funzionalità originale o penalizzare l’affidabilità. Il mondo industriale deve quindi individuare le modalità più adatte per ‘sovrapporre’ nuove tec- nologie sull’infrastruttura esistente, in modo da arricchirla con nuove funzionalità che spaziano dall’acquisizione dei dati all’elaborazione in tem- po reale fino ad arrivare alla possibilità di pren- dere decisioni intelligenti. La chiave di volta per risolvere queste problematiche è rappresentata dall’adozione di tecnologie versatili, programma- bili e progettate per operare sia con i sistemi lega- cy sia con le soluzioni di ultima generazione. Modernizzare gli ambienti industriali Con l’aumentare della diffusione dell’automazio- ne negli ambienti industriali, l’ammodernamento delle apparecchiature legacy è divenuta un’esi- genza imprescindibile. In ogni caso, è bene tener presente che modernizzazione non è necessaria- mente sinonimo di sostituzione, ma deve essere piuttosto intesa come aggiornamento (retrofitting) dei sistemi esistenti con soluzioni adattabili. Per esempio, l’integrazione di moduli di comuni- cazione, come i dispositivi Sona MT320 Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.4 di Ezurio (Figura 1), distribuiti da Mouser Electronics , in apparecchiature lega- cy può consentire a queste ultime di interfacciarsi con un gran numero di moderni sensori e aziona- menti. In maniera del tutto analoga, è possibile in- stallare dispositivi alla periferia della rete (edge) per gestire complessi compiti di elaborazione dati, ampliando così le funzionalità dei sistemi legacy e consentendo loro di fornire un importante con- tributo ai flussi di lavoro automatizzati. L’integrazione di funzionalità di acquisizione ed elaborazione dei dati nei sistemi legacy permette alle aziende di ottimizzare i flussi di lavoro, ri- durre i tempi di fermo (downtime) e aumentare la produttività. Grazie all’automazione, inoltre, gli errori umani vengono minimizzati, a tutto vantag- gio dell’efficienza operativa. Un approccio di que- sto tipo permette di ridurre sensibilmente costi e interruzioni, ottimizzando nel contempo il valore degli investimenti esistenti. Esso consente inoltre Figura 1 - I moduli Sona MT320Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.4 di Ezurio Fonte: Mouser Electronics

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