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Automazione e Strumentazione Settembre 2025 Approfondimenti 37 RETI INDUSTRIALI re proviene dal ransomware, che colpisce sempre più le medie e piccole imprese. Le grandi aziende hanno investito molto nella sicurezza informati- ca, ma molte medie imprese non sono adeguata- mente preparate. Gli attacchi informatici stanno diventando sempre più sofisticati e utilizzano tecnologie all’avanguardia con cui molte aziende non hanno familiarità. Spesso mancano esperien- za e competenze. Molti riconoscono l’entità della minaccia solo dopo un attacco, invece di adottare misure preventive, giocando così d’anticipo”. Secondo lei, le aziende dell’industria di processo sono protette in modo ottimale? “È difficile dirlo. Solo poche aziende investono in regolari analisi di rete, al fine di garantirne la stabi- lità. Molte non sono ancora consapevoli dei rischi. La transizione alle tecnologie basate su IP porta con sé anche nuove sfide in termini di sicurezza”. Perché molte aziende non investono ancora a sufficienza nella sicurezza informatica nonostante la grave minaccia? “Gli attacchi informatici sono spesso invisibili e questo rappresenta un problema psicologico. Fin- ché le aziende non riescono a riconoscere il peri- colo, tendono a trascurare gli investimenti in sicu- rezza informatica. Aumentare la consapevolezza delle minacce è fondamentale affinché le aziende comprendano cosa potrebbe accadere e investano di conseguenza. Gli hacker rimangono inosservati nella rete per lunghi periodi di tempo e perseguo- no vari obiettivi, che si tratti di spionaggio o mani- polazione dei dati. Ciò significa che spesso i danni non vengono notati finché non è troppo tardi”. La produzione nel mirino La sicurezza non riguarda più solo le tradizionali infrastrutture critiche, ma sempre più settori. Come è cambiato il panorama delle minacce negli ultimi anni e quali nuove minacce sono particolarmente preoccupanti? “Gli attacchi che un tempo erano limitati alle in- frastrutture critiche ora colpiscono molti settori. Gli attacchi informatici sono aumentati e adotta- no anche diversi approcci, tra cui l’estorsione tra- mite manipolazione o l’interruzione dei sistemi e della produzione. Tali attacchi colpiscono sempre più le piccole e medie imprese, poiché gli stru- menti per poter effettuare un attacco informatico sono disponibili e diffusi in tutto il mondo. Que- sto aumento degli attacchi informatici è partico- larmente preoccupante perché dimostra la rapida crescita delle minacce e la facilità con cui anche le aziende più piccole possono diventare bersagli”. Le principali aziende leader del mercato di solito dispongono internamente delle competenze necessarie. La situazione è diversa per le piccole e medie imprese. Qual è il suo consiglio: come possono le PMI proteggersi al meglio? “Solitamente si consiglia di implementare la ge- stione del rischio all’interno dell’azienda e di con- durre un’analisi delle possibili minacce. È impor- tante rivedere i diritti di accesso all’interno dell’a- zienda e stabilire un monitoraggio continuo della rete. Ad esempio, in un importante centro di difesa per la sicurezza informatica si analizzano i dati e le comunicazioni di rete delle aziende industriali 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Gli esperti lì rilevano mani- polazioni o attacchi e persino predispongono trap- pole per gli hacker, consentendo loro di avviare atti- vità e implementare contromisure. Le PMI dovreb- bero affrontare queste problematiche e avvalersi di professionisti per implementare il monitoraggio della rete. Con HMS è possibile monitorare costan- temente l’intera infrastruttura di rete. Con l’aggiun- ta di specialisti in difesa informatica, si è creata la condizione perfetta per prevenire gli attacchi”. Sembra costoso, però. Per alcune aziende, investire somme così ingenti può essere scoraggiante... “Soprattutto nel settore manifatturiero, l’impatto e i costi variano notevolmente rispetto ad altri set- tori. Un arresto della produzione può interrompere intere catene di approvvigionamento e spesso com- Con le interfacce di comunicazione embedded Anybus CompactCom, i produttori di dispositivi non solo possono connettere i propri dispositivi alle reti industriali, ma possono anche aggiornare i propri dispositivi a un livello di sicurezza più elevato, con uno sforzo significativamente ridotto Fonte: HMS
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