AS7_2025
Automazione e Strumentazione Ottobre 2025 Speciale 83 CONTROLLORI tempo reale i consumi, le condizioni operative e le previsioni di carico, gli algoritmi sono in grado di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, ridurre i picchi di assorbimento e integrare fonti energetiche rinno- vabili in modo efficiente. Questo si traduce in una riduzione dei costi operativi e in una maggiore so- stenibilità ambientale, aspetti sempre più centrali nelle strategie industriali moderne. Tecnologia AI in pratica Dal punto di vista architetturale, l’integrazione dell’AI nei PAC richiede una stretta collaborazione tra hardware e software. I principali produttori di PAC stanno sviluppando piattaforme aperte, com- patibili con framework di machine learning come TensorFlow Lite, ONNX e PyTorch, che consento- no di importare modelli addestrati su PC o in cloud e di eseguirli direttamente a bordo macchina. L’a- dozione di sistemi operativi real-time e di ambienti di sviluppo integrati facilita la gestione delle prio- rità, garantendo che le funzioni di controllo critico non vengano mai penalizzate dalle attività di infe- renza AI. Un altro elemento chiave è la sicurezza informatica. L’esecuzione di algoritmi AI diretta- mente sui PAC implica la gestione di dati sensibi- li e la necessità di proteggere i modelli da accessi non autorizzati o da manipolazioni malevole. Per questo motivo, le piattaforme moderne integrano funzioni di crittografia, autenticazione avanzata e monitoraggio continuo delle attività, assicurando la conformità agli standard internazionali di cyber- security industriale. L’impatto dell’AI sui PAC si riflette anche nell’esperienza dell’utente (user expe- rience), che tipicamente è un operatore industriale. Le interfacce uomo-macchina diventano più intui- tive, grazie all’uso di assistenti virtuali, dashboard dinamiche e sistemi di supporto alle decisioni che suggeriscono azioni correttive o ottimizzazioni in tempo reale. Questo riduce il carico cognitivo degli operatori, facilita la formazione del persona- le e migliora la reattività dell’impianto di fronte a situazioni anomale o emergenze. L’AI applicata ai PAC sta abilitando nuove funzionalità che trascen- dono il semplice controllo logico. La capacità di apprendere dai dati, anticipare i problemi, ottimiz- zare i processi e adattarsi alle condizioni operative rende gli algoritmi AI sui controllori fondamentali per la fabbrica intelligente del futuro. L’evoluzione è ancora in corso e le prospettive di sviluppo sono enormi, soprattutto in vista della crescente diffu- sione dell’edge computing, dell’Industrial Internet of Things e delle architetture cloud-native. L’integrazione dell’AI nei PAC si estende anche al riconoscimento visivo e all’elaborazione di imma- gini. In molte linee di produzione, i PAC sono col- legati a telecamere industriali e sensori ottici, e uti- lizzano reti neurali convoluzionali per identificare difetti, classificare prodotti, leggere codici o moni- torare la presenza di oggetti. L’elaborazione delle immagini avviene in tempo reale, senza la necessi- tà di inviare i dati a sistemi esterni, garantendo così tempi di risposta rapidissimi e una maggiore sicu- rezza dei dati sensibili. Questo approccio è partico- larmente utile in settori come il food & beverage, il farmaceutico e l’automotive, dove la qualità e la tracciabilità sono requisiti fondamentali. Un aspet- to interessante riguarda la capacità dei PAC dotati di AI di apprendere e adattarsi autonomamente alle variazioni del processo produttivo. Attraverso tec- niche di reinforcement learning, i controllori pos- sono ottimizzare i parametri di funzionamento in base ai risultati ottenuti, migliorando progressiva- mente le prestazioni senza l’intervento diretto degli operatori. Questo tipo di apprendimento continuo è particolarmente utile in contesti caratterizzati da elevata variabilità, come la produzione su commes- sa o la gestione di impianti multi-prodotto. L’AI nei PAC trova applicazione anche nella gestione ener- getica intelligente degli impianti. Analizzando in I controllori industriali - PLC, PAC, CN e DCS - sono i cardini dell’automazione avanzata, grazie a microprocessori robusti, bus di comunicazione ad alta velocità e linguaggi standardizzati che assicurano interoperabilità e tempi di ciclo rapidissimi
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