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Automazione e Strumentazione Novembre-Dicembre 2025 Primo piano 13 EVENTI domanda dei clienti in base a dati storici, tendenze di mercato e variabili esterne. Grazie a queste pre- visioni, il reparto acquisti ordina solo il materiale necessario, evitando sprechi e riducendo i costi di magazzino. Parallelamente, il MES raccoglie dati in tempo reale dai sensori installati sulle linee di produzione: vibrazioni, temperatura, velocità di lavorazione. Un algoritmo di deep learning ana- lizza questi segnali e rileva pattern che indicano un possibile guasto imminente su una macchina. Prima che il problema si verifichi, il sistema genera un alert e pianifica automaticamente un intervento di manutenzione predittiva, evitando un fermo non programmato che avrebbe bloccato la produzione. Nella supply chain, l’AI simula diversi scenari di trasporto e approvvigionamento. Se un fornitore in Asia segnala ritardi, il sistema calcola in tempo reale l’impatto sul ciclo produttivo e propone alter- native, come l’acquisto da un fornitore locale o la riprogrammazione delle linee per minimizzare i ri- tardi. Tutto questo avviene senza intervento umano diretto, ma con supervisione, trasformando la fab- brica in un ecosistema intelligente, capace di rea- gire e adattarsi in modo autonomo, applicando un modello lean automatizzato ed evoluto. AI e supply chain L’Intelligenza Artificiale applicata alla gestione dei processi aziendali, alle operazioni e alla supply chain agisce come un motore di intelligenza distri- buita che trasforma dati in decisioni. Nei processi aziendali, l’AI consente di passare da una gestione reattiva a una gestione predittiva. Analizzando dati provenienti da ERP, CRM e sistemi finanziari, mo- delli di machine learning possono anticipare varia- zioni nella domanda, ottimizzare la pianificazione delle risorse e ridurre i colli di bottiglia. Questo significa che le decisioni non si basano più su dati storici statici, ma su previsioni dinamiche che ten- gono conto dei trend di mercato e di variabili ester- ne multiple, come costi energetici o disponibilità di materie prime. Nelle operazioni, l’AI interviene direttamente sul cuore produttivo. Algoritmi di deep learning ela- borano segnali provenienti da sensori distribuiti e macchinari per individuare anomalie e prevedere problemi. Questo riduce i tempi di fermo e aumen- ta la continuità operativa. Inoltre, tecniche di rein- forcement learning vengono utilizzate per ottimiz- zare la gestione delle linee produttive, imparando in modo iterativo quale sequenza di operazioni massimizza efficienza e riduce sprechi. L’AI non si limita a monitorare, ma suggerisce azioni cor- rettive in tempo reale, creando un ciclo decisionale autonomo che migliora la qualità e la produttività. Nella supply chain, l’AI diventa il fattore chiave per la resilienza. Modelli predittivi stimano la doman- da con grande precisione, mentre algoritmi di ot- timizzazione combinatoria simulano scenari com- plessi per gestire vincoli di trasporto, disponibilità di fornitori e rischi geopolitici. Questo consente di ridurre i costi logistici e di garantire continuità an- che in condizioni di incertezza. Inoltre, l’analisi in tempo reale dei dati provenienti da partner e mer- cati permette di reagire rapidamente a variazioni improvvise, trasformando la supply chain in un si- stema adattivo e intelligente. Quindi, l’AI non è so- lo un supporto analitico, ma un vero e proprio acce- leratore strategico che integra processi, operazioni e logistica in un ecosistema connesso e predittivo. AI in pratica Un caso esemplificativo, che è stato trattato anche nel corso della Executive Conference al Made, è quello di una fabbrica che produca componenti per l’industria automotive. In questo contesto, l’AI è integrata sia nel sistema ERP sia nel MES. Il si- stema ERP utilizza modelli predittivi per stimare la Incontri e tavole rotonde alla Executive Conference hanno permesso di approfondire tematiche che andavano dalla produzione automatizzata all’Intelligenza Artificiale

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