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GENNAIO-FEBBRAIO 2025 FIELDBUS & NETWORKS 38 Fieldbus & Networks L a disponibilità di un linguaggio comune è la ‘conditio sine qua non’ per abilitare i più moderni concetti di Industria 4.0, avvantaggiandosi dei vantaggi offerti dall’impiego dell’IoT negli ecosistemi di automazione industriale. Ambienti che in- cludono una congerie di tecnologie di diversi produttori e fornitori, spesso con propri formati di dati e protocolli di comunicazione diversi, che ostacolano quel ‘flusso digitale’ che consente una gestione ‘data driven’ delle operazioni. Per ottenere tutti i benefici offerti dalla di- gitalizzazione serve un accesso trasparente, fluido e sicuro ai dati provenienti dai vari componenti e macchinari in produzione. A questo scopo lavora la OPC Foundation con il protocollo OPC, standard di interoperabilità per lo scambio sicuro e affidabile dei dati nel comparto dell’automazione industriale e in altri settori. Il protocollo è indipendente dai produttori, da singole tecnologie, da metodi di programmazione e dalla piattaforma, e garan- tisce il passaggio di informazioni tra disposi- tivi di più fornitori, senza richiedere costosi e lunghi tempi di sviluppo software. OPC UA: uno standard di comunicazione aperto Organizzazione senza scopo di lucro nata nel 1994, OPC Foundation ( https://opcfoundation. org ) si è posta l’obiettivo di definire uno stan- dard plug&play per i driver dei dispositivi in- dustriali, per fornire un’interfaccia comune per leggere e scrivere dati su tali device. I membri dei gruppi di lavoro che operano al suo interno provengono dalle aziende associate su base volontaria, e le attività sono finanziate esclusi- vamente tramite le quote associative. La sede centrale è a Phoenix, in Arizona (USA), ma la maggior parte dei membri, a oggi più di 1.000 in totale, oltre il 55%, ha sede in Europa. È oggi la più importante organizzazione per l’interoperabi- lità nei sistemi di comunicazione industriale; nel 1996 è stato rilasciato il primo protocollo, OPC DA, Open platform communications data access, Marco Zambelli LO STANDARD APERTO PER LA COMUNICAZIONE INDUSTRIALE OPC UA GARANTISCE UN FLUSSO UNIFORME E SICURO DI DATI E INFORMAZIONI TRA DISPOSITIVI E TECNOLOGIE DI DIVERSI PRODUTTORI, ABILITANDO LA CONVERGENZA IT-OT INTEROPERABILITÀ: DA OPC A UMATI Per ottenere i benefici offerti dalla digitalizzazione serve l’interoperabilità, ovvero un accesso trasparente, fluido e sicuro ai dati di dispositivi e macchinari di varia provenienza Fonte: foto Shutterstock Building blocks
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