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32 MAGGIO 2025 FIELDBUS & NETWORKS IL 5G ENTRA IN FABBRICA L e reti private 5G sono tra i più potenti fattori di cambiamento per le imprese italiane, a partire dal settore manifatturiero, che rappre- senta uno dei pilastri dell’economia nazionale. Grazie anche alle tecnologie che il 5G abilita, come IoT, cloud e AI, gli investimenti in 5G potrebbero far crescere fino al 30% l’efficienza operativa delle imprese, consentendo loro di ridurre i costi di gestione, aumentare la pro- duzione, ottimizzare la manutenzione predittiva e migliorare la gestione energetica, con un ritorno sugli investimenti (ROI) superiore al 100% sti- mato in circa 5 anni. È quanto emerge dai dati raccolti dal rapporto ‘Il 5G per una industria mo- derna e sostenibile’ ( www.gruppotim.it/it/centro-studi-TIM/Rapporti.html ) , realizzato da Centro Studi TIM in collaborazione con NetConsulting cube e BI-Rex. Secondo lo studio, tra il 2025 e il 2030 la diffusione del 5G nell’industria manifatturiera italiana potrebbe generare un beneficio diretto sul PIL sti- mato tra 3,7 e 4,3 miliardi di euro l’anno, per un valore cumulato nel periodo di oltre 24 miliardi di euro. Inoltre, il potenziale di crescita del 5G aumenta quando si considera il suo effetto sistemico su tutti gli altri sviluppi tecno- logici abilitati, per esempio cloud, robotica, AI, IoT, realtà virtuale, ampli- ficandone i benefici con un vero e proprio effetto di accelerazione (boost). Se si considera questo ulteriore contributo indiretto, il beneficio del 5G e delle altre tecnologie digitali abilitate arriverebbe a 16,8 miliardi nel 2030, pari al 4% del valore aggiunto totale prodotto dal settore manifatturiero previsto quell’anno, e 61 miliardi di euro cumulati nel periodo 2025-2030. 5G: l’impatto sull’ambiente Il 5G rappresenta una svolta epocale per realizzare una trasformazione di- gitale sostenibile. Nel periodo 2025-2030, con l’adozione massiva del 5G nell’industria manifatturiera italiana, saranno rilevanti anche gli impatti positivi sull’ambiente. I costi di smaltimento dei rifiuti industriali potranno infatti diminuire di oltre 450 milioni di euro totali, mentre le emissioni del settore potranno ridursi di oltre 33 milioni di tonnellate di CO 2 equivalenti, con un beneficio economico di 3,7 miliardi di euro complessivi. I costi di smaltimento variano in base al tipo di rifiuto (speciali pericolosi e non pe- ricolosi) e alle normative ambientali. L’uso delle tecnologie digitali abilitate dal 5G, grazie al tracciamento della qualità e quantità di rifiuti prodotti, e il consumo di energia in ogni fase dei processi operativi, aiutano a ridurre la produzione di rifiuti, incrementando il riuso di materiali scartati. LE RETI PRIVATE 5G AUMENTANO DEL 30% L’EFFICIENZA OPERATIVA DELLE IMPRESE: SONO I DATI DI UN REPORT REALIZZATO DAL CENTRO STUDI TIM. ALCUNE APPLICAZIONI GIÀ LO DIMOSTRANO Mariagrazia Corradini Recuperare la competitività del manifatturiero Il miglioramento della produttività, l’automazione avanzata delle fabbriche, la manutenzione predittiva che riduce i tempi di inattività e i costi di ge- stione, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse energetiche, sono solo alcuni dei vantaggi che il 5G può apportare concretamente all’industria manifattu- riera italiana, dove il 5G originerà il 34% di incremento di valore aggiunto, secondo i dati dell’Associazione mondiale degli operatori di telecomuni- cazione mobili (Gsma). Una svolta epocale in un momento in cui la mani- fattura, pur incidendo per circa il 20% sul PIL nazionale, sta attraversando una fase di contrazione a causa di molteplici sfide di carattere geopolitico, dall’interruzione delle filiere produttive internazionali, dall’aumento del costo dell’energia e delle materie prime, dai dazi americani. “Il 5G è un acceleratore chiave per l’innovazione dell’industria manifattu- riera. Integrato con tecnologie come IoT, AI, cloud, edge computing e cy- Antonio Morabito di TIM Enterprise e Stefano Cattorini di BI-REX Sul campo
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