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20 SETTEMBRE 2025 FIELDBUS & NETWORKS robot mobili (grazie all’elevato throughput, precisione - TS, e alla copertura estesa), e pannelli di controllo. Tuttavia, la complessità di implementa- zione, la necessità di licenze di spettro (in alcuni Paesi) e i costi di instal- lazione possono rappresentare un ostacolo alla diffusione su larga scala, soprattutto nelle PMI. - Wireless ISA100.11a Wireless ISA100.11a, infine, è una delle soluzioni wireless sviluppate specificamente per l’automazione industriale. Basata sullo standard Ieee 802.15.4, questa tecnologia è pensata per garantire comunicazioni deter- ministiche, alta affidabilità e sicurezza nei contesti più critici. È particolar- mente adatta per applicazioni di monitoraggio dei processi e controllo del movimento, dove è necessario garantire prestazioni costanti nel tempo e tolleranza ai guasti. A differenza del wi-fi o del BLE, ISA100.11a è progettata per operare anche in ambienti con elevate interferenze e per supportare topologie mesh (ov- vero multi-salto distribuito) robuste. Tuttavia, il suo throughput limitato e la maggiore complessità nella configurazione e nella gestione ne limitano l’applicazione in scenari ad alta velocità di trasmissione, o che richiedono supporto per applicazioni mobili. AI e 5G in ambito industriale: un esempio concreto Alla luce delle attuali limitazioni delle soluzioni wireless impiegate nell’industria, il mondo della ricerca sta contribuendo attivamente alla loro evoluzione, proponendo cambiamenti di paradigma di rilievo, come l’impiego della banda THz, l’integrazione di tecnologie radar nei nodi di rete di nuova generazione, e l’interazione sempre più stretta tra intelli- genza artificiale (AI) e comunicazioni radio. In questo contesto si inserisce l’attività del WiLab, Laboratorio Na- zionale di Comunicazioni Wireless, emanazione del Consorzio Interu- niversitario per le Telecomunicazioni (Cnit) con sede a Bologna, che si occupa di ricerca e sviluppo nel campo delle reti radiomobili. Il WiLab contribuisce attivamente all’innovazione nel settore industriale, sia a livello regionale e nazionale, sia in ambito internazionale. Questo è reso possibile anche grazie alla collaborazione con il Birex, uno degli 8 centri di competenza del Mimit per l’Industria 4.0, che consente la sperimentazione di soluzioni all’avanguardia su una vera linea pilota. Tra i risultati più rilevanti del WiLab si segnala una Proof of Concept (PoC) realizzata proprio presso il Birex, finalizzata alla mitigazione dei rischi connessi all’impiego di un AMR all’interno della linea pilota. Il robot è progettato per navigare autonomamente e trasportare liquidi pericolosi; nonostante l’AMR sia già dotato di sistemi di emergenza, come sensori di prossimità e laser, in grado di attivare arresti bruschi per evitare collisioni, tali frenate improvvise possono provocare la caduta dei liquidi dall’AMR, rappresentando un potenziale pericolo per gli operatori. Questa sperimen- tazione si colloca nella quarta macrocategoria di applicazioni industriali identificate, ovvero quella dei ‘robot mobili’. Per affrontare questa criticità, il WiLab ha dotato l’AMR di un sensore di movimento, i cui dati vengono trasmessi a un server locale attraverso la rete 5G privata (NPN) installata presso lo stesso Birex, composta da una Rete di Accesso Radio (RAN) e una Rete Core (CN) dedicate (si veda Fig.2). Il server, alloggiato nello stesso rack della rete Core 5G, ospita algoritmi di AI sviluppati ad hoc dal laboratorio, che analizzano in tempo reale i dati di movimento dell’AMR per prevedere l’eventuale rischio di fuoriuscita. Nel momento in cui viene rilevata una condizione potenzialmente peri- colosa, il sistema AI sfrutta la bassa latenza garantita dalla connessione 5G per attivare una pinza custom, progettata all’interno del laboratorio, in grado di mettere in sicurezza il contenitore del liquido (rappresentato nei test da una bottiglia d’acqua), bloccandone in anticipo la caduta (si veda Fig.3). In questo modo è possibile garantire la sicurezza degli operatori e preservare la continuità operativa della linea. Fig.2 - La rete realizzata da WiLab: i dati del sensore di movimento dell’AMR vengono trasmessi a un server locale attraverso rete 5G privata (NPN), composta da una Rete di Accesso Radio (RAN) e una Rete Core (CN) dedicate Fig.3 - Se rileva una condizione di pericolo, il sistema AI attiva una pinza in grado di mettere in sicurezza il contenitore del liquido sull’AMR bloccandone la caduta
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