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26 SETTEMBRE 2025 FIELDBUS & NETWORKS Ideale per ambienti gravosi, Anybus Wireless Bridge elimina la necessità di eseguire cablaggi, assicurando la piena compatibilità con tutti i principali protocolli di comunicazione fieldbus ed Ethernet, il che consente di inte- grare macchine e software a ogni livello. “Nello specifico, Anybus Wireless Bridge II ci consente di interfacciarci in wireless con la rete Profinet di cui sono dotate le nostre macchine” spiega Rendina. “In questo modo, pos- siamo trasferire in modo affidabile dei dati che, una volta elaborati, diven- teranno informazioni importanti per l’utilizzatore finale. I router Flexy 205, per esempio, consentono di memorizzare parametri legati al film estensibile utilizzato, al suo peso, al numero di imballaggi realizzati e altro ancora” pro- segue Rendina. “Attraverso le informazioni relative all’assorbimento di po- tenza dei motori, ottenute tramite il Wireless Bridge II, possiamo calcolare la quantità di materiale usato, quello rimanente, verificare se a magazzino è presente un numero sufficiente di rotoli per terminare un determinato lotto, o se è necessario ordinarne di nuovi”. HMI Hakko: due funzioni in un unico device Definirli solo interfacce uomo-macchina è riduttivo: i pannelli HMI di Hakko offrono diverse funzionalità aggiuntive, che sono tornate utili, con risparmio di costi e componenti aggiuntivi da gestire, ad Area. Nel caso specifico, la modalità gateway integrata offerta dai pannelli Hakko ne ha consentito l’utilizzo non solo per funzioni di HMI, ma anche per mettere in comunica- zione tra loro gli inverter con i PLC dei diversi costruttori che ciascun cliente solitamente indica quale marca di capitolato. Gli HMI Hakko dispongono infatti di più porte e di numerosi driver, che possono lavorare contempo- raneamente, capaci di assicurare una comunicazione robusta e affidabile. “L’alternativa sarebbe stata quella di avere un gateway esterno, però que- sto avrebbe comportato l’impiego di componenti e cablaggi aggiuntivi, o di una scheda supplementare nel PLC” precisa Rendina. Anche i moduli I/O remotati di Crevis hanno dimostrato tutta la loro flessi- bilità d’impiego, grazie alla possibilità di essere utilizzati in numerosi am- biti applicativi grazie alla disponibilità di interfacce di cui dispongono, per comunicare in pratica con tutti i bus di campo utilizzati nelle applicazioni di automazione: Devicenet, Profibus, Canopen, Modbus, Ethercat, CC-Link, CC-Link IE, Profinet, Ethernet/IP. Compatti ma completi, gli I/O remotati di Crevis possono gestire fino a 32 I/O digitali negli stessi ingombri dei moduli da 8 e 16 I/O: un vantaggio significativo per mantenere sotto controllo gli ingombri sulla macchina o nel quadro. Molti vantaggi pratici e il supporto del team Le macchine di Area vengono vendute in tutto il mondo: offrire una teleas- sistenza che garantisca la massima sicurezza e tranquillità al cliente finale è quindi importantissimo, così come lo è per la stessa azienda. Importantis- simo è anche fornire soluzioni che siano capaci di garantire il massimo della disponibilità e delle performance, insieme alla flessibilità e all’apertura tipiche del mondo 4.0. “I nostri clienti trovano in noi molto più di un semplice fornitore di impianti, trovano un partner capace di interpretare le loro richieste e di dare loro risposte concrete. Proprio come noi troviamo in EFA Automazione quella serietà, competenza e affidabilità che ci aiuta a rispondere sempre al me- glio e in modo puntuale alle necessità di un mercato sempre più esigente in termini di costi e prestazioni” conclude Cattaneo. EFA Automazione, gruppo Relatech - www.efa.it Le macchine di Area vengono vendute in tutto il mondo: offrire la teleassistenza garantisce la massima sicurezza e tranquillità al cliente finale così come al fornitore

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