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38 SETTEMBRE 2025 FIELDBUS & NETWORKS prima del confezionamento, una corretta applicazione e leggibilità, tracciabile durante il packaging, e l’aggregazione e la conserva- zione dell’informazione post con- fezionamento. L’adozione di questi standard consente di estendere la qualità fino agli stadi più a valle, contribuendo alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi. Un ele- mento strategico fondamentale è la digitalizzazione dei processi ancora gestiti manualmente. Le operazioni basate su carta espongono l’im- pianto a errori, perdite di dati, diffi- coltà di auditing e rischio di non conformità. L’automazione, invece, consente di gestire in modo centralizzato le informazioni degli operatori, registrare e sincronizzare automaticamente le modifiche ai parametri di sistema e proteg- gere i dati tramite back-up regolari e crittografia. Questo approccio riduce la dipendenza dall’input umano, elimina il rischio di manomissioni e migliora la capacità di risposta ai requisiti normativi. Infine, la tracciabilità e la validazione del dato lungo l’intera filiera possono essere assicurate attraverso sistemi digitali interconnessi, capaci di aggre- gare e storicizzare le informazioni in modo coerente e accessibile. In questo modo, ogni decisione, sia essa operativa o strategica, si fonda su dati affi- dabili, verificabili e prontamente consultabili. Integrare sistemi legacy con tecnologie avanzate fa sì che la qualità dei dati diventi un asset competitivo, oltre che un requisito essenziale per l’efficienza e la resilienza dell’industria manifatturiera moderna”. Andrea Faeti, sales director Enterprise Accounts di Vertiv Italia ( www.vertiv.com ) : “Per migliorare i processi produttivi, le imprese del set- tore manifatturiero puntano sempre più sugli investimenti in automazione, come la robotica, il machine lear- ning e le applicazioni di AI. Servirà concentrarsi poi sulla semplifica- zione della gestione della supply chain per poter operare in modo ef- ficiente, gestire meglio le scorte e ridurre i costi operativi. La digitaliz- zazione della supply chain avviene attraverso l’uso di Rfid, BI e stru- menti per ottimizzare logistica, in- ventario e approvvigionamento. Di certo, non c’è più spazio per i tempi di inattività in un impianto di pro- duzione, poiché questi comportano perdite finanziarie e possono com- promettere gli impegni contrattuali. Vertiv è in grado sia di supporta l’implementazione di nuove infrastrutture, sia l’ammodernamento di impianti esistenti con soluzioni efficienti, adatte a ga- rantire ridondanza e resilienza, e certificabili secondo gli standard di settore”. Chris Grove, director Cybersecurity Strategy di Nozomi Networks ( www.nozominetworks.com ) : “Negli ambienti OT ibridi, l’integrità dei dati è cruciale. Dati di processo e letture dei sensori sono immediatamente rilevanti e la loro accuratezza è vitale per il funzionamento continuo. Garantire l’inte- grità significa assicurare che questi dati ad alta velocità si muovano solo tra dispositivi autorizzati e siano sem- pre precisi. Un approccio efficace per la trac- ciabilità e la validazione dei dati in- clude un inventario completo degli asset OT, IT e IoT, un monitoraggio costante della rete e un’analisi comportamentale in tempo reale. Queste tecniche, automatizzabili con AI e machine learning, pro- teggono sia i sistemi legacy, sia le nuove soluzioni digitali”. Matteo Ripamonti, sales engineer di Trend Micro ( www.trendmicro.com ) : “In un eco- sistema industriale sempre più eterogeneo, in cui sistemi legacy, tecnologie proprietarie, dispositivi edge e piattaforme di orchestrazione coesistono, la fiducia nel dato diventa un requisito imprescindibile. Non basta più proteg- gerlo solo durante il transito: ogni fase del suo ciclo di vita, dalla sensoristica alla componente decisionale, deve essere monitorata e sicura. Il primo passo è proteggere ciò che non può essere aggiornato: PLC, Scada, HMI. Soluzioni come TXOne EdgeIPS permettono di segmentare logicamente questi asset, ispezionare il traffico e bloccare anomalie in tempo reale, senza impattare la produzione. In parallelo, l’analisi passiva dei protocolli OT offre visibilità completa senza introdurre rischi o interruzioni. Il controllo delle mo- difiche è altrettanto cruciale per garantire l’integrità del sistema: rilevare alterazioni non autorizzate su configurazioni, firmware e dati operativi è fondamentale. In que- sto contesto, TXOne StellarProtect protegge gli end-point OT anche in ambienti air-gapped, grazie a tecni- che non invasive di application con- trol e protezione runtime. Non va sottovalutato il rischio legato a reti isolate e operatori esterni. Monito- rare queste interazioni, identificare vulnerabilità e analizzare lo stato di salute degli asset è cruciale per eseguire audit efficaci su dispositivi non gestiti e controllare l’introduzione di file tramite storage sicuro. TXOne Portable Inspector consente tutto questo senza installare agent o modificare l’ambiente: una soluzione ideale per scenari critici. Infine, la visibilità centralizzata offerta da Trend Vision One consente di ag- gregare eventi, tracciare modifiche e costruire una vista unificata tra ambienti OT e IT. È il principio della trustworthy pipeline: ogni anello della catena deve essere verificabile, per garantire sicurezza e continuità operativa”. Fabrizio Corti, sales specialist Industrial Automation di Softing Italia ( www.softingitalia.it ) : “L’integrità del dato in ambienti OT ibridi, caratte- rizzati dalla coesistenza di sistemi legacy e nuove soluzioni digitali, rappre- senta una sfida cruciale, infatti la garanzia dell’integrità non si limita alla mera accuratezza del dato, ma include anche la sua tracciabilità, validazione e protezione lungo l’intera catena operativa e decisionale. Diventa dunque importante utilizzare soluzioni che supportano e gestiscono sistemi sia di- gitali che legacy. La soluzione dataFeed OPC Suite di Softing, con la sua Chris Grove, director Cybersecurity Strategy di Nozomi Networks Matteo Ripamonti, sales engineer di Trend Micro Chiara Rovetta, Regional communication specialist di Omron Andrea Faeti, sales director Enterprise Accounts di Vertiv Italia
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