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SETTEMBRE 2025 FIELDBUS & NETWORKS 7 Cover story Pilz Italia • rilevamento delle perdite; • rilevamento di gas; • segnalazione della presenza di fiamme/incendio. Il rilevamento di gas e fiamme è obbligatorio allo scopo di introdurre e adottare misure di sicurezza idonee, come la ventilazione, o per impedire l’accesso a tale area. La mancanza di una fonte di energia costante può costituire un ulteriore problema per la sicurezza (fenomeno del Crossover). Per questo motivo un guasto nella parte elettrica, di tensione o corrente, può generare un eventuale pericolo di esplosione. • Stazione di rifornimento di idrogeno L’apertura e la gestione di una stazione di rifornimento di idrogeno (HRS) sono autorizzate dalle autorità locali e sono soggette alla vigilanza da parte di normative nazionali o regionali. Se ne occupa la norma ISO19880-1:2020 ‘Idrogeno gassoso - Stazioni di rifornimento - Parte 1: Requisiti generali comprende una metodologia atta a garantire la sicurezza delle stazioni di rifornimento’. Questa norma richiede misure mirate a ridurre il rischio di incendi ed esplosioni; è obbligatorio effettuare una valutazione del rischio dell’intera stazione. Una HRS è costituita da componenti ad alta pressione, quali compressori, valvole, condutture e accumulatori di pressione. A questi si aggiungono il sistema di raffreddamento e l’area di approvvigionamento e distribuzione dell’idrogeno, come erogatori con pressioni pari a 350 o 700 bar, e tempe- rature del gas erogato dal distributore che arrivano fino a -40 °C (233,15 K). Le funzioni di sicurezza per le stazioni di rifornimento di idrogeno sono: • arresto di emergenza; • rilevamento delle perdite; • rilevamento di gas; • segnalazione della presenza di fiamme/incendio; • controllo della pressione, controllo dei gradienti; • controllo della temperatura, controllo dei gradienti. • Steam reforming La norma di riferimento è la ISO 16110-1:2007 ‘Generatori di idrogeno che utilizzano tecnologie di trattamento del combustibile - Parte 1: Sicurezza illustra tutti i principali pericoli (EMC, aspetti elettrici, aspetti legati all’alta pressione, prevenzione contro esplosioni ecc.) in riferimento alla sicurezza della produzione di idrogeno da combustibili fossili, come lo steam refor- ming’. In questo momento, lo steam reforming costituisce il processo principale per la produzione di idrogeno da fonti di energia contenenti carbonio e acqua. Il metano è attualmente la materia prima più importante; tuttavia, si possono utilizzare anche metanolo, biogas o biomassa come materie di base. Questo processo necessita di temperature elevate che vengono raggiunte mediante l’impiego di bruciatori a gas. Le funzioni di sicurezza per applicazioni di steam reforming sono: • arresto di emergenza; • burner management; • rilevamento delle perdite; • rilevamento di gas; • segnalazione della presenza di fiamme/incendio; • controllo della pressione; • controllo della temperatura. I sistemi di controllo di sicurezza Pnozmulti 2 e PSS4000 sono in grado sia di comandare e gestire il sistema di burner management, sia di monitorare la sicurezza del processo. Si possono monitorare, per esempio, tempera- ture e pressioni elevate, al fine di evitare situazioni inattese che possano provocare un pericolo. Combustione di idrogeno ‘H2 ready’ In caso di utilizzo del 100% di idrogeno, oppure di miscele di combustibili a base di idrocarburi gassosi, come il metano, con idrogeno come combu- stibile, in bruciatori a gas, occorre applicare le norme vigenti per bruciatori con combustibili gassosi. Si applicano per esempio le norme seguenti: • EN298; • IEC/UL60730-2-5 per il controllo dei bruciatori; • EN676 per bruciatori a gas; • ISO13577 per forni industriali (Area Combustibili gassosi). Queste norme fanno una distinzione tra combustibili gassosi, liquidi e so- lidi; non esiste, tuttavia, alcuna differenza tra gas specifici all’interno del gruppo dei combustibili gassosi. Pertanto, le norme vigenti possono essere applicate anche all’idrogeno. I sistemi di burner management Pnozmulti 2 e PSS4000 possono essere utilizzati, dunque, anche in caso di combustione di idrogeno o miscele di combustibili a base di idrocarburi gassosi. Trasporto sicuro, anche con pressioni elevate Nel quadro del progetto ‘HY.City.Bremerhaven’, avviato da GP Joule e Greenfuels, l’elettricità in eccesso nel porto di Brema sarà trasformata in idrogeno ‘CO2 neutral’ e, in particolare, sarà disponibile per il settore dei trasporti. Inoltre, due rimorchi speciali sviluppati da GP Joule, ciascuno dotato di 4 sezioni di recipienti ad alta pressione, saranno caricati in modo completamente automatico con il gas altamente infiammabile e compresso fino a 380 bar. L’idrogeno, combinato con l’ossigeno, crea una miscela di gas altamente esplosiva: riempire e svuotare i recipienti sotto alta pressione è fonte di rischi e pericoli potenziali. GP Joule ha fatto affidamento sul modulo com- patto di sicurezza Pnozmulti 2 di Pilz, noto per la comprovata efficacia ed Idrogeno: sicurezza totale dallo stoccaggio al trasporto

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