FN125
NOVEMBRE 2025 FIELDBUS & NETWORKS 13 R. Stahl Nell’ambito delle reti per il telecontrollo, R. Stahl ( stahl.it ) può fornire materiali certificati per aree a rischio esplosione, quali dispositivi di rete e Remote IO. In particolare, come soluzioni per reti wi- reless, propone i Wlan Access Point per installazione in Atex zona 1/21 (tipo 8265, Ex d) e per zona 2/22 (tipo 7145, Ex e). Fra le caratteristiche peculiari dei dispositivi figurano: Wlan fino a 300 Mbps, su stan- dard 802.11 a, b, g, (n), a 2,4 e/o 5 GHz; robusta custodia in acciaio inox o in GRP, con grado di protezione IP66, in grado di operare a temperature comprese fra -40 a 60 °C; configurazione intuitiva via web browser. Le soluzioni possono essere basate anche su hardware IT di prefe- renza del cliente, per esempio dispositivi standard de facto come i Cisco 2802i or 2802e, montato e testato da Stahl in fabbrica. Inoltre, le connessioni per antenna sono 2xRP-SMA socket, in versioni con 1 o 2 antenne esterne om- ni-direzionali 2,4 GHz o 5 GHz. Tramite l’accessorio HF isolator (tipo 9730), che limita la potenza del segnale radio, è consentito l’impiego di connettori coassiali standard e di antenne industriali standard in aree pericolose. È disponibile anche una vasta gamma di cavi coassiali RF e di antenne (con valutazione Atex ‘simple apparatus’), anche per utilizzo in applicazioni of- fshore. Per il collegamento su rete cablata, nel catalogo Stahl si trovano apparati come switch Ethernet, managed e unmanaged, e media converter, certificati per zona 2 Atex, con connessione in fibra ottica (single mode e multi mode, Ex op is) e/o in rame. Infine, il portfolio prodotti si completa con i sistemi di giunzione serie 8186 (splice box per fibra ottica) e 8187 (Ethernet terminal certificato per zona1). ServiTecno Il modo migliore per garantire il completo isolamento dei dati per un si- stema OT in rete è utilizzare un diodo dati. È possibile inviare dati all’e- sterno senza che nulla entri nel sistema: non viene consegnato alcun pacchetto TCP, quindi non c’è alcuna possibilità che contenuti sospetti o malformati entrino nel sistema. La domanda è: come collegarsi? Nessun protocollo industriale standard si connette tramite un diodo dati, né OPC UA, né Mqtt, né qualsiasi altro. OPC UA, per esempio, utilizza UDP per attraversare un diodo dati, ma UDP non è pratico per la maggior parte delle applicazioni industriali. I dati che trasmette possono essere danneggiati, fuori sequenza o incompleti. Mqtt può connettersi in uscita attraverso un firewall, ma richiede comunque un flusso di dati bidirezionale per inviare i dati. La chiave per connettersi tramite un diodo dati è il tunnel/mirroring. Con questo approccio, i dati vengono incapsulati in un protocollo speciale, per farli passare attraverso il diodo dati, e riconvertiti una volta giunti a destinazione. Poiché la transazione è unidirezionale, non tutti gli aspetti del protocollo originale vengono mantenuti; tuttavia, una connessione tun- nel/mirroring garantisce che tutte le informazioni essenziali attraversino il tunnel, come nomi dei punti, valori, timestamp e informazioni sulla qualità, e vengano replicate dall’altra parte, senza alcuna perdita di dati. Se un’a- zienda richiede un diodo dati, l’interruzione di tutti i pacchetti di dati in entrata non dovrebbe limitarne le opzioni. Il tunnel/mirroring di DataHub di Skkynet, distribuito in Italia da ServiTecno ( www.servitecno.it ), co nsente all’utente di scegliere il protocollo del feed di dati per la fonte e il client in uno spazio dei nomi universale, e offre archiviazione e inoltro, ridondanza del percorso dei dati e un modo per garantire la coerenza dei dati. Softing Industrial Automation La connettività e l’interoperabilità tra diversi protocolli rappresentano una sfida cruciale per le aziende che vogliono evolvere verso architetture più flessibili e integrate. In questo contesto, il gateway epGate di Softing ( www.softingitalia.it ) rap presenta una soluzione chiave per integrare seg- menti Profibus all’interno di controllori Ethernet/IP. Il gateway epGate funge da Ethernet/IP device (adapter) da un lato e da master Profibus DP dall’altro, supportando fino a 32 dispositivi Profibus su un solo segmento. Uno dei punti di forza della soluzione è la semplicità di integrazione, grazie all’uso di Add-On Instructions (AOI): il sistema produce automaticamente le mappature tra i protocolli e definisce i tipi di dati Profibus, permettendo al PLC Ethernet/IP di accedere al dispositivo Profibus. Inoltre, il gateway supporta funzionalità avanzate come DLR (Device Level Ring), per consen- tire una comunicazione ridondante su anello Ethernet/IP, migliorando la resilienza del sistema. Quando un impianto dispone di segmenti Profibus DP consolidati, l’introduzione di epGate consente di affiancare o migrare gra- dualmente verso sistemi Ethernet/IP senza dover riconfigurare o sostituire l’intera infrastruttura. La configurazione e la parametrizzazione avvengono con strumenti standard; il mapping interno gestisce le differenze fra proto- colli e rende la comunicazione ‘trasparente’. Così, epGate di Softing offre interoperabilità, protezione dell’investimento e una via semplice per dotare impianti legacy di un ponte verso le reti industriali moderne.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz