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febbraio 2026 FIELDBUS & NETWORKS 15 una tecnologia che garantisce il mantenimento stabile della polarizzazione della luce anche in condizioni critiche: una caratteristica essenziale per applicazioni avanzate nelle telecomunicazioni, nella fisica quantistica e nei data center moderni. A differenza delle fibre standard, le fibre PM (Pola- rization Maintaining) integrano speciali elementi di tensione che preser- vano l’orientamento della luce su 2 assi, anche in presenza di sollecitazioni meccaniche o termiche. L’assemblaggio richiede un allineamento estre- mamente preciso: la minima deviazione comprometterebbe le prestazioni. Rosenberger OSI ha sviluppato competenze specifiche che le consentono di realizzare connettori multifibra EBO con fibre PM, diventando il primo fornitore sul mercato a offrire questa soluzione. I vantaggi per gli utenti includono: una qualità del segnale affidabile, pro- cessi di assemblaggio più efficienti e piena flessibilità grazie alla compati- bilità con connettori a fibra singola o multipla. Le applicazioni spaziano dal multiplexing di polarizzazione nei sistemi coerenti, alla crittografia quanti- stica, fino alle connessioni ad alte prestazioni per data center. Schmersal La Safety Fieldbox SFB-PN-IRT-8M12-IOP di Schmersal ( www.schmersal.it/home ) è una soluzione plug&play che permette di collegare in modo rapido e semplice più dispositivi di sicurezza a bordo impianto con un cablag- gio ridotto, nonché di rendere le installazioni fail-safe. Si tratta di un modulo progettato per le connessioni di campo sicure, che consente di allacciare con semplicità fino a 8 dispositivi di sicurezza, di qualunque tipo essi siano e fino a 4 pannelli di controllo (con arresto di emergenza). Grazie all’interfaccia universale con connettore M12 (10 A) a 8 poli è possibile collegare un ampio spettro di dispositivi di sicurezza, come interblocchi, elettroserrature elettro- meccaniche ed elettroniche, interruttori, sensori, barriere ottiche e pannelli di controllo, anche di altri costruttori. I segnali di sicurezza dei dispositivi collegati vengono tra- smessi al sistema di controllo tramite interfaccia Profinet/ Profisafe, Ethernet/IP e CIP Safety, Ethercat e Safety over Ethercat, avvalendosi quindi di protocolli di comunicazione standard per essere integrati in architetture di automazione smart. Le prese della Fieldbox sono liberamente configurabili e sono tutte dotate di un fusibile auto-resettante per garantire la protezione di linea. Dotata anche di LED di stato, la Safety Fieldbox SFB consente una significativa riduzione dei cablaggi. Sick Il master IO-Link SIG300 di Sick ( www.sick.com ) ridefinisce gli standard in termini di flessibilità, connettività e facilità d’uso. Tra i punti di forza figurano il Logic Editor integrato, che svolge le attività di controllo decentralizzato diret- tamente nel dispositivo, e l’interfaccia Usbc per una configurazione intuitiva. L’integrazione dei dispositivi con bus di campo diversi è facile grazie alla Function Block Factory di Sick. Certificato IP67, SIG300 dispone di 8 porte e può elaborare un elevato numero di segnali digitali. Grazie al supporto di bus di campo basati su Ethernet come Ethercat, Profinet ed Ethernet/IP, SIG300 garantisce un’integrazione flessibile in un’ampia gamma di sistemi di controllo, il che facilita il collegamento ai PLC senza la necessità di com- plessi adattamenti. Grazie all’interprete Iodd integrato, SIG300 permette di configurare e parametrizzare i dispositivi IO-Link collegati direttamente nella sua interfaccia web, senza fatica e senza software aggiuntivo. La funzione Backup&Restore, inoltre, facilita la sostituzione dei dispositivi collegati: non appena si sostituisce un sensore o un attuatore, SIG300 trasferisce automa- ticamente al nuovo dispositivo la configurazione precedentemente salvata, senza altre azioni necessarie da parte dell’utente. Lo stesso vale per la confi- gurazione di SIG300, che può essere duplicata e trasferita ad altri dispositivi SIG300, risparmiando tempo e costi. Il Logic Editor integrato consente di elaborare in modo decentralizzato i dati dei dispositivi IO-Link. Grazie a que- sta preelaborazione è possibile eseguire in SIG300 operazioni logiche come il conteggio, il monitoraggio dei valori di soglia impostati e ridurre i dati da trasferire. Potente, scalabile e facile da integrare, il master IO-Link SIG300 rende possibili numerose applicazioni, dimostrando la sua versatilità. Wenglor Wenglor ( www.wenglor.com/it ) ha recentemente arricchito il suo portafo- glio nel campo della tecnica di collegamento e delle reti con nuovi IO-Link master, IO-Link hub e convertitori IO-Link, offrendo soluzioni all’avanguardia per una comunicazione industriale ottimizzata. Grazie a questa tecnologia è possibile monitorare e ottimizzare i dati di processo, favorendo la comu- nicazione diretta e senza interruzioni tra macchine e sistemi di controllo: IO-Link assicura trasferimento rapido dei dati, facilità di integrazione nelle reti esistenti e personalizzazione. Gli IO-Link master fungono da punto di col- legamento centrale per sensori, attuatori e sistemi di controllo, permettendo l’integrazione di dispositivi diversi tramite un solo ingresso di controllo. L’IO- Link master, disponibile in tre varianti, è inoltre connesso al cloud, garan- tendo il monitoraggio remoto del sistema. Gli IO-Link hub e i convertitori IO-Link semplificano il cablaggio e permettono di ridurre i costi, integrando facilmente sensori analogici in ambienti digitali. La struttura decentralizzata riduce la suscettibilità agli errori, mentre l’uso di cavi standardizzati, non schermati, rende l’installazione più semplice e veloce.
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