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S SI AI in industria AUTOMAZIONE OGGI 459 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 79 intell genza artificiale Fonte: foto Shutterstock I n qualità di responsabile di un’azienda che opera nel settore del software industriale, mi trovo spesso ad affrontare il seguente tema: in che modo possiamo efficacemente integrare l’intelli- genza artificiale nei nostri processi? E, allo stesso tempo, quale ruolo dovrebbe giocare questa tecnologia per garantire che i nostri strumenti, le nostre soluzioni supportino concretamente i clienti nella crescita del loro business? In altre parole, l’AI generativa che ruolo svolge: ‘creativo’ o di ‘assistenza’? Oggi la tendenza è di considerare il design generativo come uno strumento metodologico di supporto, capace di assistere l’uomo in determinati compiti. Ad esempio, un ingegnere che intende appor- tare un miglioramento al prodotto chiedendo supporto all’AI me- diante uno specifico prompt, riceverà da essa idee, suggerimenti o indicazioni su come implementarlo. Si badi, tuttavia, che tra le possibili domande che possono essere poste all’AI vi è anche la se- guente: “Come posso migliorare il prodotto in ottica di sostenibi- lità?”. A quel punto, sempre che lo strumento sia in grado di fornire informazioni ‘spiegabili’, e affidabili, sarà lo strumento a proporre cosa fare: l’ingegnere dovrà quindi limitarsi a mettere in pratica le indicazioni ricevute. La conclusione, dunque, è che tutto è possi- bile: ma cosa è concepibile e, soprattutto, auspicabile? A mio pa- rere, l’obiettivo oggi è quello di riuscire a sfruttare questa fantastica risorsa per risparmiare tempo e aumentare l’impatto delle proprie attività. Si tratta quindi di alimentare opportunamente l’AI, in que- sto caso la propria specifica AI, e utilizzare la tecnologia generativa per individuare che cosa possa essere passibile di miglioramento: in merito alle attività da svolgere, al mercato, ai clienti, ai fornitori ecc. La sfida con l’uomo Il design generativo non è di certo una novità. Nell’industria au- tomobilistica, la metodologia generativa viene impiegata, ad esempio, per ottimizzare parti e componenti del veicolo al fine di ridurne il peso o migliorarne la resistenza. Maggiore è il nu- mero degli scenari considerati e il numero di parametri presi in esame, maggiori sono le possibilità di sviluppare un prodotto di successo. In questo specifico contesto, l’AI è senza dubbio in grado di sfidare (e probabilmente battere) l’uomo nel trovare le migliori soluzioni. Eppure, è sempre difficile dire se l’AI assista o crei: approcciare il design di un prodotto utilizzando la tecnica generativa con il supporto dell’AI è infatti da considerarsi una col- laborazione uomo-macchina, un dialogo che si instaura tra due parti e il cui fine è quello di creare componenti che, ad esem- pio, siano più leggere, resistenti, ecologiche. È proprio il dialogo a costituire la parte interessante della questione ed è sempre il dialogo che gli ingegneri e, in generale, gli operatori di sistema devono essere in grado di instaurare correttamente quando uti- lizzano le nostre soluzioni software. Per questo motivo credo che sia sbagliato dualizzare il dibattito sull’AI quale strumento che ‘crea’ o ‘assiste’: il nocciolo della questione è infatti il modo in cui si è in grado di organizzare la conversazione con l’AI per raggiun- gere i propri obiettivi. La rivoluzione dell’AI generativa potrà attuarsi solo se le aziende inizieranno a guardare ai propri dati e alla loro disponibilità con la necessaria attenzione. Affinché l’AI sia veramente efficace è infatti necessario alimentarla opportunamente, non solo con i dati appro- priati, ma anche con i propri metodi di lavoro. La qualità dei risultati generativi è infatti proporzionale alla qualità dei dati utilizzati per addestrare i modelli. Solo così l’AI potrà dirsi affidabile, indipen- dentemente che si decida di definirla uno strumento creativo o di assistenza. PTC - www.ptc.com/it AI: unostrumentoche ‘crea’ oche ‘assiste’? L’intelligenza artificiale generativa promette di far compiere a chi la utilizza correttamente un salto decisivo per migliorare i propri processi, prodotti, servizi. Ma chi progetta oggi può utilizzare con un sufficiente grado di sicurezza il design generativo integrato con l’AI? E, soprattutto, è possibile garantire una collaborazione di successo tra macchine e uomo? Paolo Delnevo Approcciare il design di un prodotto utilizzando la tecnica generativa con il supporto dell’AI è da considerarsi una collaborazione uomo-macchina
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