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AUTOMAZIONE OGGI 459 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 65 S SI sotto la lente L’aziendadasmartdiventaresiliente La transizione da Industria 4.0 a Industria 5.0 ri- chiede un update del software di gestione, con- trollo e supervisione, per implementare le nuove funzioni previste dalla normativa. Industria 5.0 mantiene i concetti di efficienza e produttività già presenti in Industria 4.0,ma introduce più avanzati principi: sostenibilità, umanocentricità e resilienza. Sostenibilità significa realizzare nuovi modelli di produzione basati sul rispetto dell’ambiente, con particolare riferimento all’efficientamento energetico e all’uso delle energie rinnovabili. Umanocentricità ha a che fare con il benessere dei lavoratori. La tecnologia devemettere al centro la fi- gura umana e in secondo luogogli aspetti produttivi. Resilienza vuol diremettere in condizione le im- prese di adattarsi ai cambiamenti che l’economia globale impone a frequenza crescente. La declinazione di questi principi non può che avvenire attraverso l’utilizzazione dellemoderne tecnologie, che hanno necessità di applicazioni software avanzate. Già Industria 4.0 introdu- ceva le cosiddette tecnologie abilitanti: IoT, Big Data, cloud, intelligenza artificiale, digital twin, machine learning, realtà virtuale, simulazione ecc. Le tecnologie abilitanti hanno fatto sì che le grandi aziende, ma anche le medie e le piccole, abbiano implementato soluzioni di automatizza- zione e digitalizzazione sempre più preformanti. Un approccio che ha consentito alle aziende di rispondere positivamente ai continui mutamenti delle richieste del mercato, rendendole resilienti. Ma ha anche introdotto i concetti di umanocen- tricità e sostenibilità, concetti che, come accen- nato sopra, segnano il passaggio a Industria 5.0. Con Industria 5.0. vengono introdotte ulteriori tecnologie abilitanti: Edge Computing, Internet of Everything, Big Data Analytics, cobot, 6G, blockchain e altre ancora. Queste ulteriori tec- nologie abilitanti configurano l’Industria 5.0 come un modello di produzione avanzato che comprende l’interazione tra macchine ed esseri umani. Un modello di produzione ‘intelligente’ che faciliterà le capacità produttive e, verosimil- mente, favorirà il miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori. La tecnologia dovrebbe essere al servizio delle persone e delle società; la tecnologia utilizzata nei processi produttivi dovrebbe rendere gli ambienti di lavoro idonei per consentire ai lavoratori di operare in condi- zioni non nocive per la salute. Quindi l’azienda da smart manufacturing evolve in azienda Resilient Smart Manufacturing, realizzando un sistema di produzione intelligente e resiliente. È un sistema agile, flessibile, facilmente modificabile, che utilizza sensori intelligenti, che adotta tecniche di analisi descrittive, necessarie per approcci predittivi. Un sistema che implica la raccolta e l’analisi, in tempo reale, dei dati di produzione, e ambientali, idonei a prevenire e correggere eventi imprevisti sia di carattere produttivo sia di carattere ambientale. I software per gestire l’a- zienda Resilient Smart Manufacturing dovranno essere particolarmente avanzati e possedere al- cune caratteristiche di base per accedere ad age- volazioni previste dal Piano di Transizione 5.0. Le piattaforme e le applicazioni dovranno garantire il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici, dell’energia autoprodotta e autoconsumata, nonché dei dati che riguardano l’efficienza energetica, compresi quelli prove- nienti dalla sensoristica IoT di campo. I software dovrebbero garantire soluzioni aperte, espan- dibili attraverso moduli funzionali; dovrebbero disporre di strumenti per l’analisi, inmodo da au- tomatizzare la produzione di report, trend, gra- fici, tabelle, data analysis sia in locale sia in web, anche con l’impiego di dashboard; dovrebbero comprendere web server ed essere compatibili con i diversi standard grafici e con i vari database relazionali. Un pilastro fondamentale dell’Indu- stria 5.0 è l’automazione intelligente, l’impiego di robot collaborativi (cobot) che lavorano fianco a fianco con gli operatori umani. Ciò implica aspetti positivi per le produzioni, ma anche adozioni di accorgimenti sicuri atti ad evitare incidenti e in- fortuni. L’intelligenza artificiale è sempre più in grado di prendere decisioni complesse, che pon- gono questioni relative alla responsabilità legale per le azioni delle macchine: responsabilità che dovrebbero essere ben definite e normate per via legislativa, e i software dovrebbero essere aderenti a queste normative. LA TECNOLOGIA È SEMPRE PIÙ AL SERVIZIO DI AZIENDE E PERSONE: SERVONO RESPONSABILITÀ DA DEFINIRE E NORMARE Evaldo Bartaloni Comitato tecnico di Automazione Oggi, Fieldbus&Networks e Soluzioni Software per l’Industria

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