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In tempo reale AUTOMAZIONE OGGI 466 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA 91 Sanità a rischio cyber IL QUARTO REPORT ANNUALE DI PROOFPOINT CON IL PONEMON INSTITUTE EVIDENZIA COME LE MINACCE PERSISTENTI RAPPRESENTINO RISCHI CLINICI, POICHÉ GLI ATTACCHI CONTINUANO A COMPROMETTERE LA SICUREZZA DEI PAZIENTI E CAUSARE MILIONI DI SPESE Ryan Witt Secondo un sondaggio svolto da Harness tra developer e società di sviluppo software, il 67% delle organizzazioni passa quantità di tempo significative nel debugging del codice generato da AI e il 60% non dispone di processi formali per valutare vulnerabilità o er- rori. Negli ultimi anni, infatti, molti framework e librerie di sviluppo GenAI hanno puntato sulla rapidità di prototipazione, offrendo stru- menti utili per test e demoma poco adatti alla messa in produzione. Una problematica sistemica che ha spinto la scaleup italiana Da- tapizza ( https://datapizza.tech/it ) a c reare Datapizza AI, un fra- mework open source e gratuito progettato per garantire pieno controllo, velocità e modularità nella costruzione di soluzioni RAG e Agenti AI production-ready, già testati e pronti per l’ambiente enterprise. La piattaforma introduce un approccio in cui ogni componente è indipendente, intercambiabile e facilmente perso- nalizzabile; questo consente di intervenire a basso livello su ogni passaggio, mantenendo il codice leggibile, tracciabile e osservabile. “Vogliamo dimostrare che anche dall’Italia si può costruire qualcosa di grande. L’abbiamo già fatto con la nostra community” sostiene Alessandro Risaro, Co- founder & CRO “ma oggi vogliamo fare un passo oltre: creare un artefatto tecnologico open source, che possa essere condiviso, migliorato e utilizzato da chiunque lo desideri. È il momento di mostrare all’estero che gli italiani hanno sempre in- novato nel mondo tech, pensiamo a Olivetti o a Faggin con il micro- processore; ora è il momento di dire la nostra anche nel mondo AI”. Nasce Datapizza AI, framework open source per costruire Agenti AI Proofpoint ( www.proofpoint.com/it ), az ienda che opera nel campo della cybersecurity e nella compliance, e Ponemon Institute, una delle principali organizzazioni di ricerca sulla sicurezza IT, hanno pubblicato i risul- tati della loro quarta indagine annuale sugli effetti della cybersecurity in ambito sanita- rio. Il report, ‘Cyber ​Insecurity in Healthcare: The Cost and Impact on Patient Safety and Care 2025’, conferma una realtà preoccu- pante: le minacce che colpiscono le organiz- zazioni sanitarie non rappresentano solo un problema di sicurezza IT, ma portano con sé gravi rischi per quella dei pazienti e con po- tenziali impatti sui risultati clinici. Il report rivela che il 72% delle aziende sa- nitarie che ha subito cyber attacchi comuni (ransomware, compromissione di cloud e posta elettronica aziendale, attacchi alla supply chain) ha dovuto interrompere in qualche modo l’assistenza ai pazienti, un dato in aumento rispetto al 69% dello scorso anno. Questi attacchi non portano semplicemente disagi operativi: il 54% delle organizzazioni colpite ha segnalato un au- mento delle complicazioni delle procedure mediche, il 53% degenze più lunghe per i pazienti e il 29% tassi di mortalità aumentati come conseguenza diretta. “La sicurezza dei pazienti è inseparabile da quella cyber” sostengono in Proofpoint. Il report di quest’anno evidenzia una cruda realtà: le minacce informatiche non sono solo problemi IT, sono rischi clinici. Se l’as- sistenza viene ritardata, interrotta o com- promessa a causa di un attacco, allo stesso modo ne risentono le cure per i pazienti, le cui vite sono potenzialmente messe a rischio. Questa analisi sottolinea l’urgente necessità per le organizzazioni sanitarie di adottare un approccio alla cybersicurezza incentrato sull’individuo, che non solo pro- tegga sistemi e dati, ma preservi anche la continuità e la qualità dell’assistenza. Foto Shutterstock Cyber ​Insecurity in Healthcare: The Cost and Impact on Patient Safety and Care 2025

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