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Tavola rotonda APRILE 2022 AUTOMAZIONE OGGI 437 | 85 digitale dove i dati giocano un ruolo strategico. I dati rappresentano il carbone digitale della nuova industria e i processi diventano oggetto di profonde analisi per definire modelli in grado di prevedere l’andamento e migliorare le performance del sistema imparando dall’e- sperienza. Per alimentare e supportare tale visione, abbiamo sviluppato un nuovo approc- cio alla digitalizzazione, basato sulla filosofia giapponese Kaizen che promuove il migliora- mento continuo delle performance attraverso l’identificazione di obiettivi chiari, KPI coerenti e ROI ben misurabili. Per digitalizzare e ottimiz- zare un processo occorre seguire diversi livelli: la raccolta dati, la visualizzazione dei risultati, l’analisi per estrapolare le informazioni che in- fluenzanomaggiormente il rendimento e infine l’utilizzo della conoscenza ottenuta. Le funzioni di AI possono essere abilitate su un processo o direttamente sui singoli prodotti. Il robot, ad esempio, può integrare modelli di predictive maintenance basati sul reale assorbimento dei motori, estrapolando una forma d’onda carat- teristica che descrive il modello dinamico del robot. L’intelligenza artificiale calcola quindi il grado di consumo percentuale per le parti soggette a usura e prevede potenziali guasti. È possibile applicare modelli predittivi anche su altri elementi del sistema di automazione, quali: PLC, azionamenti e inverter. La nostra risposta alle nuove sfide tecnologiche è rappresentata da Maisart che racchiude in sé le ultime evolu- zioni della ricerca sull’intelligenza artificiale e si articola in una gamma completa di prodotti e soluzioni dotate di funzioni intelligenti. De Paola: Aiutare, suggerire, cooperare: è inte- ressante come sinonimi di azioni riconducibili a un’umana rappresentazione della tecnologia suggeriscano quella che sarà molto probabil- mente la prossima rivoluzione industriale.Però, prima che la profezia di un mondo completa- mente autonomo si avveri, è necessario che l’a- dozione di tali tecnologie abbia un vettore, uno sponsor fisico che crei il giusto ecosistema per inserire, in un modo non invasivo, l’implemen- tazione di soluzioni che giustifichino risposte a domande: “per quale motivo avrei bisogno di tecnologie di AI?”. Per far questo esistonomezzi molto concreti. Infatti, credo fermamente che l’utilizzo di tecnologie IT based come docker e framework opensource siano il colpo di grazia per la completa evoluzione di un mondo, come quello dell’automazione, che apre le porte a scenari diversi improntati al miglioramento e all’ottimizzazione. A tal proposito, sono con- tento che la mia azienda, abbia creato un ecosistema come quello rappresentato da Industrial Edge, piat- taforma che vive in gran misura della moderna com- munity, per trovare nell’ex- pertise di persone, anche molto diverse tra di loro, la soluzione a problemi vecchi come il mondo. La realtà è che questi stessi problemi non trovano più risoluzione attraverso una modellizza- zione old school, ma sug- geriscono, attraverso i dati, l’utilizzo di modelli di intelli- genza artificiale, recommen- der systems, algoritmi di rinforzo, in grado di spostare gli equilibri esperienziali delle persone, richiedendo sempre più una capacità analitica per immedesimarsi in processi e prodotti par- lanti, dove la soluzione è essa stessa nel problema, da guardare semplicemente con occhi diversi. Ed è in quest’ottica che nasce di fatto il nostro modulo tecnologico di intel- ligenza artificiale ‘Neural Processing Unit’. Il modulo integra l’utilizzo delle reti neurali di- rettamente a bordo macchina. Ciò significa che la formazione e la conoscenza di persone addicted al mondo del deep learning vengono utilizzate per risolvere direttamente challenges industriali, utilizzando modelli allenati tramite esempi che si contrappongono al classico pa- radigma della programmazione PLC. Cellamare: Considerando il periodo storico in cui ci troviamo, indubbiamente l’intelligenza ar- tificiale e il machine learning rappresentano le chiavi di successo per i dipartimenti IT. Di fatti, oltre ai numerosi investimenti delle aziende in iniziative di formazione sulla sicurezza IT dei propri dipendenti è necessario implementare e applicare l’automazione avanzata, l’AI e le tecnologie di apprendimento automatico per identificare, rilevare e risolvere le minacce in modo rapido e coerente. In Ivanti utilizziamo funzionalità di AI e machine learning in inter- facce di conversazione dei chatbot, nelle racco- mandazioni degli analisti per il triage, insieme all’iperautomazione con algoritmi di appren- dimento supervisionati e non supervisionati. Di fatti, il fattore umano, spesso distratto, non è più sufficiente a contrastare l’attività dei cri- minali informatici. Un approccio alla sicurezza always on che può rilevare e prevenire le mi- nacce senza incidere sull’acceso dei dipendenti, dovrebbe essere in cima alla lista dei Ciso delle attività da pianificare per quest’anno. Lopizzo: L’approccio più adatto è certamente quello di voler rimanere competitivi e non re- stare indietro. Per questo a SPS Italia (Parma, 24-26 maggio), oltre ai padiglioni espositivi 3, 5 e 6, con tutto il meglio delle tecnologie per l’au- tomazione industriale, i visitatori troveranno un rinnovato Distretto 4.0. La trasformazione avanzata dell’industria richiede lo sviluppo di una conoscenza sempre più condivisa e una maturazione di competenze più ampie ri- spetto al passato e District 4.0 è un percorso a misura d’uomo dove poter toccare con mano le demo più innovative delle principali tecno- logie abilitanti: Automazione Avanzata, Digital & Software, Robotica e Meccatronica, Additive Manufacturing. Nell’area Digital & Software troverà spazio anche un nuovo focus, quello delle infrastrutture per la comunicazione nella fabbrica 4.0 con casi d’uso del 5G nell’industria manifatturiera. Senza dimenticare la sosteni- Vincenzo De Paola, Siemens

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