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Panorama AUTOMAZIONE OGGI 30 | GIUGNO/LUGLIO 2022 AUTOMAZIONE OGGI 439 findustria ha tagliato al ribasso le previsioni di crescita del PIL italiano (dal +4% ipotizzato lo scorso autunno al +1,9% di oggi) e permane un cauto ottimismo, come fanno notare i protagonisti dell’automazione industriale nel nostro Paese. A partire dalla progettazione, come fa notare Benedetta Torres , marketing and communication manager di B&R Italia ( www.br-automation.com ): “Nell’automazione industriale italiana ha senza dubbio preso piede la simulazione come ottimizzazione della fase di studio di fattibilità dei progetti. In tal senso, la simulazione offre un chiaro e immediato vantaggio, in quanto creare un gemello virtuale del sistema e vederlo funzio- nare permette un’analisi delle criticità e rende possibile rimodellarlo fino al raggiungimento delle performance desiderate. La simulazione virtuale regala una visione completa della soluzione finale, sveltendo la transizione tra prototipo virtuale e macchina reale”. Il Design for X richiede l’ausilio di soluzioni software sempre più avanzate, che perme- ano ogni fase del processo, come ben ricorda Luca Pantaleoni , EU sales manager di Bosch Rexroth ( www.boschrexroth.com ): “Sviluppare una linea di automazione industriale, in pas- sato, richiedeva un susseguirsi di attività dove solo l’ultima parte era dedicata allo sviluppo software, inteso come codice macchina. Oggi il paradigma è totalmente cambiato: adesso il software entra in tutte le fasi del ciclo di vita dellamacchina, fin dalla fase di ingegneria e de- sign, andando a ridurre la possibilità di errore, i costi e i tempi di implementazione della linea”. Gli fa eco Noemi Torcasio , marketing mana- ger di Copa-Data ( www.copadata.com/it ): “La spinta alla digitalizzazione determinata dalle linee di finanziamento di Industry 4.0 sta portando sempre più aziende italiane verso soluzioni di controllo di processo dove IoT, raccolta di dati da sensori ed elaborazione delle informazioni diventano essenziali sia per la definizione delle strategie produttive sia per la gestione dello stabilimento. Soluzioni avan- zate che vedono l’uso di software specializzati nella raccolta ottimizzata dei dati di produ- zione, attraverso i protocolli IoT che gover- nano la sensoristica presente in fabbrica, negli impianti e, in generale, in contesti distribuiti”. La strada è tracciata anche per Marco Gamba , innovation and communication leader, indu- strial automation di Schneider Electric ( www. se.com/it/it ): “Nel corso di questi anni ha preso piede in modo significativo tra le aziende ita- liane la tecnologia di base: la connettività sul campo, la scelta di aggiornare la componen- tistica esistente in modo da renderla smart, andando verso un approccio di IIoT. Ciò ha por- tato con sé anche le esigenze di piattaforme per l’analisi e lo scambio di dati, con il cloud e le analytics, l’advanced automation e HMI, anche connessi alla robotica. È il momento di fare un passo più deciso per creare una maggiore inte- grazione tra i livelli della produzione e del busi- ness e di provare a trasformare, con il supporto del software, i modelli di servizio connessi alle macchine, ma anche la progettazione stessa dell’automazione”. Il passo successivo è l’implementazione di tec- nologie AI per sfruttare il dato. Lo conferma Alessandro Redavide , marketing & communi- cation manager di Yaskawa ( www.yaskawa.it ) : “Molte aziende, soprattutto start-up, stanno svi- luppando soluzioni e sistemi che combinano ro- botica e intelligenza artificiale/machine learning. Mamentre la robotica, soprattutto collaborativa, si sta sempre più affermando, l’impiego di com- ponentistica adeguata e soluzioni di AI sempre più potenti devono fare i conti con un mercato ancora acerbo dal punto di vista di skill e sensibi- lità al tema. La situazione è comunque tuttora in divenire, e la reale adozione di queste soluzioni è ancora piuttosto contenuta e limitata ad alcune aziende che, per cultura o per necessità di mer- cato, stanno agendo da pioniere. In ogni caso, è aumentato l’impiego di forme di intelligenza distribuita per la gestione di una mole sempre crescente di dati che vengono generati da ogni parte della linea, e il monitoraggio avviene sem- pre più con un’ottica sistemica, per cogliere non solo i singoli stati operativi ma anche le intercon- nessioni tra essi”. L’automazione che è e che verrà Quest’anno e nei prossimi a venire, le aziende che forniscono soluzioni di automazione indu- striale si apprestano a cogliere i frutti di quanto seminato lungo questa travagliata road to 4.0, ciascuna secondo il proprio ambito tecnologico di pertinenza. Il sentiment comune è che si sono poste le fondamenta per costruire infrastrutture produttive finalmente, veramente resilienti. Per Torres “Il 2022 è l’anno della flessibilità e della velocità di risposta alle necessità di un mercato in continuo cambiamento. Pertanto, essere smart dal punto di vista della progetta- zione resta uno dei must accanto alla creazione di macchine adattive in grado di cambiare i lotti produttivi in tempi brevissimi e in modo Sergio Forneris, head of product market di Festo Giovanni Mandelli, product manager PLC & HMI di Mitsubishi Electric Alessandro Favero, product manager automation systemPLC, IO, IPC, HMI di Phoenix Contact Italy

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