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GENNAIO-FEBBRAIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 459 | 93 -Air Lab ( https://dairlab.com ) è una start-up le cui competenze provengono dalla consolidata azienda Dainese, da sempre impegnata nella protezione del corpo. Fondata nel 2015 da Lino Dainese, fin da subito ha trovato impiego per nuove applicazioni della tecnologia D-air: il sofisticato airbag per la protezione della per- sona. Grazie alle competenze che possiede, oggi si definisce un’eccellenza nel settore della protezione del corpo umano garantendo prodotti che sono in grado di salvare la vita durante le attività quotidiane. Ecco, D-air ha messo a punto il suo ‘gilet intelligente’, con- fortevole e dalle alte prestazioni. Sappiamo (da una ricerca Inail) che sono quasi 30.000 ogni anno gli infortuni sul lavoro causati da cadute dall’alto. Davvero una motivazione importante per pensare di intervenire a prote- zione di chi lavora, un tema purtroppo sempre molto discusso ma che spesso non modifica la realtà dei lavoratori. Ma cerchiamo di ca- pire meglio come funziona questo dispositivo di sicurezza. WorkAir, gilet di sicurezza, è in grado di riconoscere la caduta di chi lo indossa e gonfiarsi in soli 40millisecondi, proteggendo schiena e torace. È entrato per la prima volta sul mercato la scorsa primavera, dopo 2.000 ore di sperimentazione, 286 test d’impatto e il raggiungimento, unico al mondo, della certi- ficazione come DPI. Secondo la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia (maggio 2021) ogni anno, oltre al costo umano altissimo, gli infortuni sul la- voro assorbono una percentuale dal 3 al 6% del PIL. Nei suoi primi 12 mesi di commercia- lizzazioneWorkAir è stato adottato tra gli altri, da Enel e TIM, per le loro squadre al lavoro sui tralicci e dal Gruppo ICM per i lavoratori in quota, confermando in questo modo le ore di ‘sperimentazione sul campo’, e ha vinto il pre- mio per l’innovazione ADI Design Index 2022 entrando in lizza per Premio Nazionale di In- novazione al Compasso d’Oro del 2024. Nel frattempo, i laboratori della start-up vicen- tina hanno già lavorato a un miglioramento del comfort del dispositivo, realizzando un upgrade del primo modello con il modello WorkAir Light contraddistinto da una vestibi- lità snella e più leggera, affiancando così la già esistente versione Original. Caratteristiche di WorkAir Light Natoper incrementare ulteriormente le perfor- mance ergonomiche, WorkAir Light garantisce lo stesso livello di protezione della precedente versione ma impiega una nuova tecnologia, il concetto di ‘sacco strutturale’. Il sacco airbag non è inserito in un ulteriore indumento, ma è esso stesso la struttura che dispone di tutti gli elementi che ne garantiscono il funziona- mento. È in grado di aumentare del 300% la superficie coperta una volta attivato e i test d’impatto, necessari per ottenere la certifica- zione, hanno evidenziato che i valori di forza re- sidua trasmessa sono inferiori del 60% rispetto al limite imposto dalla norma, con un’attiva- zione del sacco di protezione in appena 40mil- lisecondi. L’algoritmodi attivazione presente in WorkAir analizza costantemente i dati prove- nienti dai sensori della piattaforma inerziale in- corporata nell’elettronica per rilevare quando si verificano le condizioni d’incidente e poter così prontamente attivare la sua protezione. L’hardware di WorkAir impiega inoltre compo- nenti che offrono alte garanzie tecniche. L’ali- mentazione avviene tramite una batteria agli ioni di litio che garantisce una durata di 20 ore di impiego continuo (ricaricabile tramite presa USB-C), il collegamento con i generatori di gas è garantito da un connettore impermeabile IP54, mentre un led segnala all’utente lo status del sistema. Fin dal primo prototipo, la parte pneumatica di WorkAir è progettata e simulata con un software dedicato per l’analisi FEM, in grado di riprodurne il comportamento di gon- fiaggio e le capacità di assorbimento al variare delle caratteristiche del generatore di gas, della forma, e degli spessori del sacco airbag. Tutte queste caratteristiche rendonoWorkAir ununi- cum nel settore dei dispositivi di produzione individuale tecnologicamente avanzati. L’auspicio più grande da farsi è che moltis- sime realtà imprenditoriali, grandi, piccole o medie prendano in seria considerazione questo dispositivo di sicurezza, perché le vite umane sono e devono essere una priorità. Dalla MotoGP al lavoro in quota Lucilla La Puma AUTOMAZIONE OGGI START-UP D

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