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Attualità MARZO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 460 | 33 tivi e sulle aree di miglioramento aziendali, ma anche a una fidelizzazione della squadra. Nuova cultura data-driven per l’automotive Parte integrante del percorso di digital men- toring è il ruolo del broker IT, il manager che supporta le aziende nel percorso della trasfor- mazione digitale abbinando alle competenze informatiche la profonda conoscenza dei pro- cessi industriali e che guida l’azienda verso una cultura data-driven (Business Intelligence), implementando il software con successo e ga- ranzia al 100% del risultato. Come nel caso di Stanadyne, storica aziendamultinazionale che opera nel comparto automotive, nella tecno- logia per i sistemi di gestione del carburante e dell’aria basati sul motore, che vanta un fat- turato di gruppo oltre i 500 milioni di dollari. Per la multinazionale, il team di digital mentor di Future Age ha ridisegnato i processi digitali implementando un nuovo ERP (AS 400) che ha consentito di integrare sia la rendicontazione contabile sia la gestione di tempi, metodi e distinte base dei processi di produzione. Un processo di go-live reso possibile da un lavoro di soli 18 mesi, in stretta collaborazione con il teamdel cliente, che ha così ottimizzato anche le procedure di reporting e coordinamento con la casa madre statunitense. Quando leadership gentile non fa rima con globalizzazione La vocazione internazionale è uno dei fattori essenziali per l’espansione delle PMI manifat- turiere italiane. Anche in questo caso, però, è fondamentale avviare un percorso struttu- rato (persone-processi-risultati-tecnologie) che crei nuovi processi per accelerare la crescita nel segno dell’innovazione, motivando al tempo stesso le persone ad adottare le tecnologie per crescere e conseguire obiettivi di presta- zione sempre più sfidanti. Come nel caso di Iro - Industrie Riunite Odolesi, Acciaierie e Fer- riere, con un fatturato di 290 milioni di euro, che grazie al digital mentoring ha standardiz- zato le procedure strutturando un percorso sistematico in grado di garantire elevati ri- sultati di performance e miglioramento con- tinuo nella gestione dei dati. Un modello di business virtuoso, che ha consentito all’azienda di affrontare la globalizzazione con strumenti customizzati, passando dalla leadership gentile alla leadership di processo. Future Age - www.future-age.eu tori motivati e capaci. In questo il programma digital mentor ha creato, con l'aiuto dell'AI, un progetto per migliorare l’attraction delle PMI attraverso il miglioramento della reputazione aziendale, un percorso di on boarding speci- fico per il neoassunto e un percorso di stress- test psicologico in fase di colloquio iniziale. Ridisegnare ruoli-perimetri-competenze Future Age è accanto alle PMI del settore manifatturiero nel loro percorso evolutivo con un team di digital mentor, professionisti molto lontani dall’approccio del classico con- sulente perché si sono già ‘sporcati le mani di grasso’ eseguendo il 70% delle attività in produzione, come direttori di stabilimento o di funzione, comprendendo in presa diretta i problemi delle imprese perché li hanno già vissuti. Il digital mentor ottimizza la gestione della supply chain management migliorando l’organizzazione attraverso la ridefinizione di ruoli-perimetri-competenze e portando a un nuovo livello di efficientamento i processi aziendali. Un esempio fra tutti è il caso di Bonpress, azienda che opera nel settore dello stampaggio a caldo dell’ottone, al cui attivo ha un fatturato di 18 milioni di euro, con un’espe- rienza consolidata nei settori di riscaldamento, termo-idraulica e gas. Bonpress ha ridefinito il funzionigramma aziendale grazie al digital mentoring: una mappatura che è stata funzio- nale a rendere chiari a tutti i collaboratori ruoli e mansioni, identificando le prime linee che primamancavano. Un cambiamento virtuoso, che ha portato a unmaggior focus sugli obiet- delle dinamiche interpersonali. E ancora: l’ingegneria svolge un ruolo cruciale per l’ottimizzazione e la reingegnerizzazione dei processi. Un tema cruciale per le PMI che desiderano migliorare la propria efficienza, ridurre i costi e aumentare la qualità di pro- dotti o servizi. Questo approccio implica l’analisi, la progettazione e la modifica dei processi esistenti attraverso la ridefinizione di ruoli-perimetri-competenze. Ultima, ma non per importanza, l’informatica, che ac- compagna le PMI italiane nel percorso della digitalizzazione attraverso l’introduzione e l’implementazione di software come ERP - Enterprise Resource Planning, MES - Ma- nufacturing Execution System, Business Intelligence fino ad arrivare all’intelligenza artificiale. Da qui la creazione del mentor, un manager con formazione ingegneristica, ma con un approccio umanista. Un uomo d’impresa con trentennale esperienza nel mondo industriale produttivo in ruoli apicali come direttore operation o direttore di sta- bilimento. Migliorare la reputazione per attrarre dipendenti capaci e motivati Dalla survey condotta da Future Age emerge che molte PMI si trovano ad affrontare la cre- scente difficoltà di reperire dipendenti moti- vati e capaci, con ripercussioni negative sulla crescita e sulla competitività delle aziende. Più di un imprenditore su tre (37%) dichiara di voler vendere la propria azienda per l’impossi- bilità di trovare sul mercato italiano collabora- Paolo Borghetti, AD e fondatore di Future Age

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