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Tavola rotonda MARZO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 460 | 61 e sostenibili per gli individui. Questo signi- fica non solo garantire un ambiente di lavoro sicuro ed efficiente, ma anche riconoscere il valore dell’apporto umano nelle attività industriali. Industria 5.0 promette di essere vantaggiosa per i lavoratori, elevandone il valore aggiunto e liberandoli da compiti gravosi e ripetitivi. Fondandosi e andando oltre la digitalizzazione spinta e l’incremento di produttività e flessibilità delle fabbriche, distintive dell’Industria 4.0, la tecnologia 5.0 abilita la semplificazione e il miglioramento dell’interazione uomo-macchina, l’espe- rienza di lavoro aumentata e assistita sia a livello informativo che a livello fisico. Pen- sando al contributo di Arduino, la Transizione 5.0 viene agevolata da tecnologie sempre più accessibili come le piattaforme software open-source e i kit di prototipazione rapida IoT, AI e robotica, per realizzare con bassi investimenti i proof-of-concept delle pro- prie soluzioni 5.0 da testare velocemente sul campo. Stefano Massari , sales account manager di DMManagement & Solution ( https://dmso- lution.eu/it ): L’Industria 5.0 rappresenta una nuova era per il mondo del lavoro, in cui tec- nologia e umanità collaborano per creare un futuro più sostenibile e prospero. I lavoratori diventano protagonisti attivi del processo produttivo, valorizzando le loro compe- tenze e contribuendo a un’innovazione che pone al centro l’uomo. 5.0 rappresenta una rivoluzione nel modo di concepire il lavoro in fabbrica; a differenza dell’Industria 4.0, fortemente incentrata sull’automazione, l’In- dustria 5.0 pone al centro la collaborazione uomo-macchina, valorizzando le compe- tenze umane e promuovendo un ambiente di lavoro più sicuro e sostenibile. L’integra- zione avviene attraverso diverse tecnologie e approcci; robotica collaborativa, dove i robot si occupano di attività ripetitive o perico- lose, mentre gli operatori si concentrano su compiti che richiedono creatività e problem solving; intelligenza artificiale e machine le- arning, strumenti che consentono alle mac- chine di apprendere e adattarsi alle diverse situazioni, migliorando continuamente l’ef- ficienza dei processi; realtà aumentata e virtuale in grado di offrire agli operatori stru- menti visivi e interattivi per la formazione, la manutenzione e la risoluzione dei problemi; internet delle cose (IoT), dove sensori e di- spositivi intelligenti per la raccolta dati in tempo reale migliora la gestione dei processi e della manutenzione. Inoltre, l’integrazione della tecnologia 5.0 offre numerosi vantaggi ai lavoratori, come il miglioramento delle condizioni di lavoro, quindi riduzione del rischio di infortuni, meno lavoro ripetitivo e maggiore ergonomia. Oppure anche l’au- mento della produttività: spostando deter- minate attività sulle macchine si consente agli operatori di concentrarsi su compiti più complessi e creativi. E infine la formazione, un plus importante che favorisce crescita professionale dei lavoratori. Marco Marella , general manager di Fa- sThink ( www.fasthink.com ): La Transizione 5.0 pur se con qualche ritardo, non sempre dipendente dal mondo delle imprese, sta trasformando il mercato produttivo: dal manufacturing all’intralogistica i modelli sono cambiati, i processi in parecchie grandi aziende sono cambiati o lo stanno facendo, nuove tecnologie sono state integrate nei diversi reparti e nuove funzioni e ruoli sono stati assegnati o stanno per esserlo. La maggior parte dei processi opera sotto il controllo e il coordinamento di piattaforme digitali che misurano le performance e rac- colgono e gestiscono i dati utili per prendere decisioni migliori. Questo cambiamento non solo ha alzato l’asticella del migliora- mento in termini di efficienza e produttività, ma ha aperto nuovi scenari verso un futuro più connesso e sostenibile. L’integrazione dell’IoT abilita un quadro gestionale e di monitoraggio degli asset in chiave Industria 5.0: si possono ottenere dati in tempo reale sulla posizione esatta delle merci, sulle con- dizioni ambientali quali temperatura e umi- dità, sul consumo energetico e sullo stato di salute degli impianti e delle macchine. Conseguentemente, in prospettiva, si potrà, ad esempio, diagnosticare preventivamente criticità ai prodotti sensibili e manutenzioni agli impianti, ridurre i fermi e i tempi morti, allungare la vita agli asset. Si possono preve- dere con precisione le oscillazioni della do- manda degli articoli, ottimizzare i flussi e la movimentazione delle merci all’interno del magazzino. I benefici per i lavoratori, se par- liamo di un modello di azienda ‘sostenibile’ nel vero senso del termine, saranno diversi e spesso legati alla possibilità di crescere pro- fessionalmente, trovando una collocazione più moderna e rispondente alle richieste di Industria 5.0, dove per esempio, l’operatore impara a lavorare coadiuvato dalle mac- chine/robot a cui delega l’operatività delle operazioni più ripetitive e faticose, oppure impara a lavorare su piattaforme software intuitive che mettono in comunicazione i di- versi reparti che concorrono alle operazioni nel manufacturing e nella logistica. La parola ‘digitale’ dovrà diventare sempre più inclu- siva e sempre meno selettiva, se vogliamo che funzioni davvero a tutti i livelli dell’im- presa, nessuno escluso. Cesare Beccaris, product specialist PLC di Stefano Massari, sales account manager di DM Management & Solution Marco Marella, general manager di FasThink
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